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Acta Ordinis 2000

ACTA SANCTAE SEDIS

I - ATTI DI GIOVANNI PAOLO II, PAPA

NOMINE

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Cuenca (Ecuador), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luis Alberto Luna Tobar, O.C.D., in conformità al can. 401 & 1 del Codice di Diritto Canonico.  (L'Osservatore Romano, 16 febbraio 2000, 1)

Il Santo Padre ha nominato Ordinario Militare per la Bolivia Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Gonzalo del Castillo Crespo, O.C.D., trasferendolo dall'Ufficio di Vescovo Ausiliare di La Paz e dalla sede titolare di Temisonio.    (L'Osservatore Romano, 15 aprile 2000, 1)

Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Bagdad dei Latini il Reverendissimo Padre Jean Benjamin Sleiman, O.C.D., Definitore Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.    (L'Osservatore Romano, 30 novembre 2000, 1)

DISCORSI

Giovanni Paolo II, all'Udienza Generale di Mercoledì 24 maggio 2000:

5. L'Ascensione è, dunque, un'epifania trinitaria che indica la meta verso cui corre la freccia della storia personale e universale. Anche se il nostro corpo mortale passa attraverso la dissoluzione nella polvere della terra, tutto il nostro io redento è proteso verso l'alto e verso Dio, seguendo Cristo come guida.

Sostenuti da questa gioiosa certezza, ci rivolgiamo al mistero di Dio Padre, Figlio e Spirito, che si rivela nella Croce gloriosa del Risorto, con l'invocazione adorante della Beata Elisabetta della Trinità: «O mio Dio, trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per stabilirmi in te, immobile e quieta, come se la mia anima fosse già nell'eternità... Pacifica la mia anima! Fanne il tuo cielo, la tua dimora prediletta e il luogo del tuo riposo... O miei Tre, mio tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo, io mi abbandono a te..., nell'attesa di poter contemplare nella tua luce l'abisso della tua Grandezza» (Elevazione alla SS. Trinità, 21 novembre 1904).

Esortazione di Sua Santità Giovanni Paolo II alla Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino, in occasione del XX Capitolo Generale della Congregazione:

Carissime Suore Carmelitane di S. Teresa!

1. Ho appreso con compiacimento che prossimamente, nella vostra Casa Generalizia di Torino, si svolgerà il Capitolo Genrale della Congregazione. Voi siete ben consapevoli dell'importanza che tale momento riveste nella vita della vostra Famiglia religiosa: essa s'accinge infatti ad esaminare il cammino percorso negli ultimi anni per farne una valutazione d'insieme e trarre le opportune decisioni sugli orientamenti da seguire nel prossimo futuro.

Prego con voi e per voi il Signore, affinché vi conceda una chiarezza sempre maggiore circa il vostro carisma all'interno della grande Famiglia Teresiana, guidandovi nelle decisioni da prendere in vista dei futuri impegni. Il necessario adeguamento alle esigenze dei tempi richiede, da una parte, fermezza nella fedeltà al carisma originario e, dall'altra, coraggio nell'apertura generosa alle sempre nuove richieste di intervento apostolico.

2. Valore fondamentale nella vostra vita di Consacrate, che si ispirano agli insegnamenti di Santa Teresa, resta la contemplazione.

Questa essenziale dimensione del vostro carisma si esprimerà innanzitutto nel largo spazio riservato alla preghiera quale testimonianza del primato di Dio, davanti a cui ogni altro impegno diventa secondario. La dimensione contemplativa non mancherà, poi, di suscitare nella mente e nel cuore delle Religiose quella costante unione con Dio da cui ogni attività riceve orientamento e sostegno.

Vi sia in ciò di guida l'ammonimento della Regola primitiva, che raccomanda di «meditare giorno e notte la legge del Signore (cfr Sal 1,2; Gs 1,8) e di vegliare nella preghiera (cfr 1 Pt 4,7)» (De iugi oratione).

È nell'autenticità di una simile intima comunione con Dio che trova alimento l'ardore del servizio ai fratelli, il quale si manifesta poi nell'impegno missionario, nell'azione educativa, nella cura dei malati e degli anziani, come pure nella partecipazione a tutte quelle iniziative apostoliche che la Provvidenza viene via via indicando. È ancora la Regola primitiva a ricordarvelo, quando richiama «l'insegnamento e l'esempio del beato apostolo Paolo per bocca del quale parlava Cristo... Egli ha detto: "Fra voi abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno... per darvi noi stessi come esempio da imitare"» (De labore).

Se con l'aiuto di Dio vi atterrete con ferma determinazione a questa norma, non avrete motivo di temere dicotomia alcuna nella vostra vita: saprete mantenere il cuore amorevolmente fisso in Dio, anche in mezzo alle varie forme di servizio ai fratelli che la carità verrà suggerendovi, e non smetterete al contempo di avvertire l'ardore dell'impegno apostolico nei momenti stessi riservati al raccoglimento della preghiera. Sarà così fatta salva l'unità della vostra vita, grazie a quell'amore che non sopporta fratture o divisioni.

3. A Dio, che «suscita in voi il volere e l'operare secondo la sua benevolenza» (Fil 2,13), affido questa mia esortazione, che vi invio con paterno affetto. Voglia il Signore Gesù, «lo stesso ieri oggi e sempre» (Eb 13,8), colmarvi del suo Spirito, i cui frutti sono «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22).

Interceda a questo fine la Vergine Santissima, Regina del Monte Carmelo, la cui festa vi apprestate a celebrare con intenso fervore. Ai suoi piedi la Serva di Dio Madre Maria degli Angeli, vostra Fondatrice, attinse il carisma che trasmise a tutte voi. Il mio augurio è che, grazie anche alle indicazioni che scaturiranno dal prossimo Capitolo Generale, la Congregazione prosegua con lena rinnovata nel cammino intrapreso a gloria di Dio e a servizio della Chiesa.

Dal Vaticano, 18 giugno 2000, solennità della Santissima Trinità.
Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II, Domenica 16 luglio 2000: Preghiera mariana dell'Angelus, recitata a Les Combes, in Valle d'Aosta:

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Ringrazio il Signore che, anche quest'anno, mi offre la possibilità di trascorrere un periodo di riposo in questa stupenda località montana...

2. Guardando queste montagne, il mio pensiero va oggi al monte Carmelo, cantato nella Bibbia per la sua bellezza. Celebriamo, infatti, la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo. Su quel monte, che si trova in Israele vicino ad Haifa, il santo profeta Elia difese strenuamente l'integrità e la purezza della fede del popolo eletto nel Dio vivente. Su quella stessa montagna, nel secolo dodicesimo dopo Cristo, si riunirono alcuni eremiti dedicandosi alla contemplazione ed alla penitenza. Dalla loro esperienza spirituale ebbe origine l'Ordine dei Carmelitani.

Camminando insieme alla Vergine, modello di piena fedeltà al Signore, non temeremo ostacoli e difficoltà. Sostenuti dalla sua materna intercessione, potremo realizzare pienamente, come Elia, la nostra vocazione di autentici «profeti» del Vangelo nel nostro tempo.

3. A quest'impegno ascetico ed apostolico ci esorta la liturgia di oggi, domenica quindicesima del tempo ordinario. Essa ci invita a seguire l'esempio del profeta Amos e degli Apostoli, scelti dal Signore come cooperatori della sua opera di salvezza.

La Beata Vergine del Monte Carmelo, che oggi invochiamo con particolare devozione, ci aiuti a salire senza stancarci verso la cima del monte della santità; ci aiuti a non aver nulla di più caro che Cristo, il quale rivela al mondo il mistero dell'amore divino e la vera dignità dell'uomo (cfr Colletta).

Al termine dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha rivolto espressioni di saluto a vari gruppi di fedeli convenuti a Les Combes per partecipare alla recita della preghiera mariana. In particolare ha salutato un gruppo di Suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino, che stanno celebrando il loro Capitolo Generale:

Oggi, memoria della Madonna del Monte Carmelo, è particolarmente significativa la presenza di un gruppo di Suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino, le quali stanno celebrando il loro Capitolo Generale. Nel salutarvi con affetto, carissime Sorelle, desidero rivolgere un cordiale pensiero anche a tutti i Carmelitani e le Carmelitane, come pure alle Associazioni che si ispirano a questo carisma. Invoco la continua assistenza divina sull'intera Famiglia carmelitana, esortando ogni suo membro a cercare e ad amare prima di ogni cosa Dio che per primo ci ha amati, ed a sforzarsi di alimentare in tutte le circostanze i valori della vita contemplativa, donde scaturisce e riceve impulso l'amore del prossimo per la salvezza del mondo e l'edificazione della Chiesa     (L'Osservatore Romano, 17-18 luglio 2000, 5).

Giovanni Paolo II ai venticinquemila Volontari della Giornata Mondiale della Gioventù presenti sabato 12 agosto all'interno del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo e in Piazza San Pietro:

Carissimi ragazzi, carissimi giovani,

1. Nell'itinerario giubilare che vi ha condotti a Roma, alle Basiliche ed ai luoghi sacri per le memorie degli Apostoli, avete voluto includere la visita al Successore di Pietro e siete venuti a trovarmi qui a Castel Gandolfo. Grazie per la vostra presenza e benvenuti!

...Guardando alla vostra esistenza, protesa verso il traguardo della santità, possano le persone che incontrerete sperimentare la gioia di essere discepoli di Cristo.

In questi giorni, la Liturgia ci presenta significative figure di Santi, che sono per noi di stimolo a seguire il Signore con totale fedeltà. Penso a Santa Teresa Benedetta della Croce, compatrona d'Europa, monaca e martire del secolo scorso; penso a San Massimiliano Kolbe, la cui festa celebreremo lunedì prossimo; penso a San Lorenzo, che ha fatto della diaconia il senso della sua esistenza ed a Santa Chiara d'Assisi, che visse del mistero eucaristico. La loro intercessione, unita a quella dei santi Pietro e Paolo, vi sostenga e vi aiuti a camminare nella fede e nella carità, operando per il Regno di Dio là dove la Provvidenza vi ha posti.
(L'Osservatore Romano, 13 agosto 2000, 8/9).

Giovanni Paolo II, all'Udienza Generale di Mercoledì 20 settembre 2000:

2... Il vero volto di Dio ci viene svelato solo da colui «che è nel seno del Padre». L'espressione originale grega del Vangelo di Giovanni (cfr 1,18) indica un rapporto intimo e dinamico di essenza, d'amore, di vita del Figlio col Padre. Questo rapporto del Verbo eterno, coinvolge la natura umana che Egli ha assunto nell'incarnazione. Per questo nell'ottica cristiana l'esperienza di Dio non può mai ridursi a un generico «senso del divino», né può considerarsi superabile la mediazione dell'umanità di Cristo, come hanno ben dimostrato i più grandi mistici, quali san Bernardo, san Francesco d'Assisi, santa Caterina da Siena, santa Teresa d'Avila, e tanti innamorati di Cristo del nostro tempo, da Carlo de Foucauld a santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein).

5. Al cristiano illuminato dalla grazia dello Spirito, Dio appare veramente nel suo volto paterno. A lui egli può rivolgersi con la fiducia che santa Teresa di Lisieux testimonia in questo intenso brano autobiografico: «L'uccellino vorrebbe volare verso il sole splendente che incanta i suoi occhi. Vorrebbe imitare le aquile, sue sorelle, che vede librarsi in alto fino al fuoco divino della Trinità (...). Ma, ahimé! tutto quello che può fare è sollevare le sue piccole ali; librarsi in volo, però, non rientra nelle sue piccole possibilità (...). Con audace abbandono, allora, rimane a fissare il suo sole divino; niente potrà incutergli timore, né il vento né la pioggia» (Manuscrits autobiographiques, Paris 1957, p. 231)         (L'Osservatore Romano, 21 settembre 2000, 6).

Giovanni Paolo II alle suore capitolari Carmelitane Missionarie, ricevute in udienza nella Sala Clementina, il 29 settembre 2000:

Queridas hermanas Carmelitas Misioneras:

l. Al término de vuestro XVIII Capítulo General, me es grato dirigiros un cordial saludo, especialmente a vosotras que, en representación de vuestras Hermanas presentes en 35 países de cuatro continentes, habéis participado en los trabajos capitulares con el fin de discernir lo que «el Espíritu sugiere a las distintas comunidades» (Tertio millennio adveniente, n. 23), para renovar con fidelidad el carisma fundacional del Beato Francisco Palau y Quer, y responder con prontitud a las exigencias de la Iglesia y la humanidad de hoy, a las que queréis continuar sirviendo con generosidad.

Saludo en particular a la nueva Superiora General, María Esperanza Izco, y a sus Consejeras, para las que pido abundantes dones divinos que las ayuden en su responsabilidad de guiar la Congregación con clarividencia y acompañar con espíritu fraterno a sus Hermanas, para que cada una de ellas sea mujer de experiencia de Dios y audaz en su respuesta a los desafíos de la misión en el tercer milenio, como habéis propuesto en vuestro Capitulo. En efecto, aunar en armonía la dimensión contemplativa y el impulso misionero, dos pilares fundamentales de vuestra identidad religiosa, es una necesidad particularmente sentida en una época amenazada tantas veces por la fragmentación o la superficialidad de la existencia humana. Por eso, queridas Hermanas Carmelitas Misioneras, os recuerdo que «el Cristo descubierto en la contemplación es el mismo que vive y sufre en los pobres» (Vita consecrata, 82). Ante las dificultades que podáis encontrar en el desempeño de este delicado cometido, os invito a recordar las palabras de vuestro Fundador:

«Estando como estamos bien dispuestos a secundar los designios de Dios, no nos dejará sin luz y dirección» (Carta a Juana Gracias, 26 de junio de 1860, 2).

2. Al comenzar los trabajos capitulares en Ibiza, en las fuentes de vuestra inspiración fundacional y que fue para el Beato Francisco Palau lugar de destierro, silencio y discernimiento, habéis querido ahondar en la razón originaria de vuestro ser. Esta vuelta a las raíces, que la Iglesia propone con insistencia a todos los Institutos religiosos, no es un retorno nostálgico al pasado, sino que más bien se asemeja al recorrido de aquellos discípulos que, caminando hacia Emaús, se dieron cuenta de que su verdadero destino era volver a Jerusalén, para descubrir allí la inmensa riqueza y novedad del misterio de Cristo. Así pudieron ponerse al paso de la historia y contribuir a abrir a los hombres los nuevos horizontes propuestos por el mensaje del Evangelio. Por eso os invito a mantener muy viva esa experiencia de estrecho y continuo contacto con Cristo y con los dones que su Espíritu ha derramado sobre vuestra Congregación, como corresponde, además, a vuestra tradición carmelita impregnada de contemplación. Además, en estos momentos en que toda la Iglesia celebra el Gran Jubileo en conmemoración de los dos mìl años del misterio de la Encarnación, se hace aún más patente que «Jesús es la verdadera novedad que supera todas las expectativas de la humanidad y así será para siempre» (Bula Incarnationis mysterium, 1).

La segunda parte del capítulo se ha desarrollado en Roma, como dando a entender que todo carisma verdadero confluye en la única Iglesia para enriquecerla y servirla, haciéndose cada vez más universal y como un entramado de comunión entre mentalidades y culturas diversas. Es un aspecto que denota vuestra alma misionera. En este sentido tenéis ya, desde vuestra fundación, una buena historia que contar, una historia tejida de colaboración abnegada en la tarea siempre urgente de la evangelización y de servicio a la causa de los hombres, especialmente de los más necesitados. Quiero expresar reconocimiento y gratitud por todo ello. Pero deseo sobre todo alentaros en vuestros proyectos de anunciar proféticamente el Reino de Dios en el mundo y en esa historia que os queda por construir, porque «el Espíritu os impulsa para seguir haciendo con vosotras grandes cosas» (Vita consecrata, 110).

No dejéis de prestar atención a las necesidades emergentes en nuestro tiempo, dándoles una respuesta nacida del corazón de Cristo y de la misión original de la Iglesia. En efecto,«cuanto más se vive de Cristo, tanto mejor se le puede servir en los demás, llegando hasta las avanzadillas de la misión y aceptando los mayores riesgos» (Vita consecrata, 76).

3. Para terminar, deseo poner en las manos de la Virgen María los frutos del Capítulo y el porvenir de la Congregación. Vosotras, que la invocáis como patrona bajo la antigua advocación de Nuestra Señora del Monte Carmelo, sabéis bien que no podéis estar en mejores manos. Ella os ayudará a combatir las fuerzas del pecado que, de muy diversas formas, se anidan en el corazón humano y en las estructuras sociales, abriendo así vuestro ánimo al gozo y la esperanza que debe embargar vuestra vida personal y comunitaria, vuestras obras y vuestra misión.

Con estos vivos deseos, e invocando la celestial intercesión del Beato Francisco Palau, os imparto de corazón la Bendición Apostólica, que muy gustoso extiendo a todas vuestras Hermanas de profesión religiosa. (L'Osservatore Romano, 30 settembre 2000, 5).

Giovanni Paolo II, Domenica 1 ottobre 2000: Dall'omelia in occasione della proclamazione di 123 nuovi santi:

6. Carissimi Fratelli e Sorelle, stimolati dal tempo di grazia giubilare, rinnoviamo la disponibilità a lasciarci profondamente purificare e santificare dallo Spirito. Su questa via ci attira anche la Santa di cui ricorre oggi la memoria: Teresa di Gesù Bambino. A lei, patrona delle missioni, e ai nuovi Santi affidiamo oggi la missione della Chiesa all'inizio del terzo millennio.

Maria, Regina di tutti i Santi, sostenga il cammino dei cristiani e di quanti sono docili allo Spirito di Dio, perché in ogni parte del mondo si diffonda la luce di Cristo Salvatore.   (L'Osservatore Romano, 2-3 ottobre 2000, 9).

II - ATTI DELLA CURIA ROMANA

Segreteria di Stato

S.E.Mons. G.Battista Re, Sostituto, al P. Camillo Maccise, O.C.D., Preposito Generale
Segreteria di Stato
N. 474.000
Dal Vaticano, 9 Giugno 2000

Reverendissimo Padre,
il Sommo Pontefice ha ricevuto e gradito le fervide espressioni augurali, avvalorate da speciali preghiere, che Ella, anche a nome di codesto Istituto, ha voluto indirizzarGli in occasione della felice ricorrenza del Suo ottantesimo compleanno.

Nel manifestare cordiale riconoscenza per tale devoto gesto, il Santo Padre desidera corrispondervi con l'auspicio che l'Anno Giubilare rechi a Lei ed ai Confratelli un'abbondante effusione di grazia per una rinnovata testimonianza di amore verso Dio e verso il prossimo. Con questi sentimenti Egli è lieto di impartire a ciascuno ed a quanti si sono uniti nel premuroso pensiero l'implorata Benedizione Apostolica, che estende volentieri alle perosne raggiunte dalle attività dell'Istituto.

Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di religiosa stima
della Paternità Vostra Rev.ma
dev.mo
G.B. Re, Sostituto

NOMINE

Con biglietti della Segreteria di Stato il Santo Padre Giovanni Paolo II ha nominato per la Sezione Istituti Religiosi:

- P. Jesús Castellano Cervera, O.C.D.; P. Arnaldo Pigna, O.C.D., Consultori della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica «in aliud quinquennium» (4 settembre 2000).            AAS 92 (2000) 831

Con Biglietto della Segreteria di Stato (prot. N. 457.883 del 24 novembre 1999), P.François-Marie Léthel, O.C.D., della Provincia di Parigi, è stato nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.

Congregazione delle Cause dei Santi

Promulgazione di Decreti

Il 1° luglio 2000, alla presenza del Santo Padre, sono stati promulgati i seguenti Decreti riguardanti:

- le virtù eroiche della serva di Dio MARIA LUIGIA GIUSEPPA DEL SS.MO SACRAMENTO (al secolo: Maria Luigia De la Peña Navarro vedova Rojas), Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Sacro Cuore e della Congregazione delle Suore Carmelitane del Sacratissimo Cuore di Los Angeles, nata il 21 giugno 1866 a Atotonilco el Alto (Messico) e morta l'11 febbraio 1937 a Guadalajara (Messico);              L'Osservatore Romano, 2 luglio 2000, 1)
Il 18 dicembre 2000, alla presenza del Santo Padre, sono stati promulgati i seguenti Decreti riguardanti:

- le virtù eroiche della serva di Dio MARIA CANDIDA DELL'EUCARESTIA (al secolo: Maria Barba), Monaca professa dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, nata il 16 gennaio 1884 a Catanzaro (Italia) e morta il 12 giugno 1949 a Ragusa (Italia);  (L'Osservatore Romano, 18-19 dicembre 2000, 1)

Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Ha trasferito, per l'Europa, la memoria della B. V. Maria della Divina Grazia, dal 23 Luglio (festa di S. Brigida) al 19 Lugio (Prot. n. 1973/00/L, del 20 Settembre 2000).

APPROVAZIONI

Testo polacco del Rito della Benedizione e imposizione dello Scapolare della B.V. Maria del Monte Carmelo (Prot. n. 927/98/L, del 18 Ottobre 2000).

Testo slovacco del Rito della Benedizione e imposizione dello Scapolare della B. V. Maria del Monte Carmelo (Prot. n. 1549/99/L, del 25 Ottobre 2000).

Testo slovacco del Rito della Professione per i religiosi e le monache dell'Ordine (Prot. n. 1817/98/L, del 14 Novembre 2000).

Congregazione per l'Educazione Cattolica

P. Bruno Moriconi, O.C.D., della Provincia Toscana, nominato, per un triennio, Preside della Pontificia Facoltà Teologica del Teresianum, in Roma (Decreto n. 183/2000/6, 21 febbraio 2000).

ACTA ORDINIS

I - ATTI DEL DEFINITORIO GENERALE

Erezioni e soppressioni dei conventi

EREZIONI CANONICHE DEI CONVENTI

Kalamassery, Prov. Manjummel, diocesi di Verapoly, sotto il titolo di Santa Teresa di Gesù, Istituto di spiritualità (11 Gennaio 2000).

Singapore 2, Delegazione Gen. di Taiwan, diocesi di Malacca-Singapore (1 Aprile 2000).

Bucarest (Romania), Prov. di Venezia, diocesi di Bucarest (2 Aprile 2000).

Uyole (Tanzania), Prov. di Karnataka Goa, diocesi di Mbeya (Sess. 57, 19 Maggio 2000).

Korona, Prov. di Varsavia, diocesi di S. Agostino, Florida, USA, sotto il titolo di San Giuseppe (11 Settembre 2000).

Palai, Prov. di Malabar, diocesi di Palai (11 Settembre 2000).

Kinshasa, Delegazione Generale del Congo, diocesi di Kinshasa, sede del Delegato, sotto il titolo di San Giuseppe (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).

Abidjan (Costa d'Avorio), Prov. di Aragona e Valenza, diocesi di Grand Bassam (Sess. 65, 16 Dicembre 2000).

Huesca (Spagna), Prov. di Aragona e Valenza, diocesi di Huesca, sotto il titolo di S. Teresa di Gesù (Sess. 65, 16 Dicembre 2000).

SOPPRESSIONI CANONICHE DEI CONVENTI

Piancastagnaio (Siena), Prov. Toscana, diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (17 Aprile 2000).
Prato
(Firenze), Prov. Toscana, diocesi di Prato (17 Aprile 2000).
Siena
, Prov. Toscana, diocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino (17 Aprile 2000).
Horni Lomna
(Repubblica Ceca), Prov. di Cracovia, diocesi di Ostrava-Opava (9 Luglio 2000).

CASE DI FORMAZIONE DEI FRATI

Singapore 2, Delegazione Gen. di Taiwan, sede del noviziato trasferita da Hsinchu (Taiwan) (1 Aprile 2000).

Uyole (Tanzania), Prov. di Karnataka Goa, sede del noviziato per la Tanzania (Sess. 57, 19 Maggio 2000).

New Orleans, Provincia di Oklahoma, sede della filosofia e teologia, trasferita da San Antonio (26 Giugno 2000).

Linz, Semiprovincia di Austria, sede del noviziato, trasferito da Vienna (Sess. 62, 21 Settembre 2000).

Lubumbashi (Rep. Dem. Del Congo), Delegazione Gnerale del Congo, sede del noviziato (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).

ALTRE CASE DEI FRATI

Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana): Vista la richiesta del Consiglio del Vicariato Regionale del Caribe, ha accettato la cura della parrocchia di San Marco (Sessione 54, 17 Maggio 2000).

João Pessoa (Brasile): Vista la richiesta del Provinciale di Toscana e il consenso del Provinciale del Brasile Sudeste, la casa di João Pessoa passa sotto la giurisdizione della Semiprovincia del Brasile Sudeste (16 Luglio 2000).

Vijayanagara (Bangalore): Vista la richiesta del Consiglio Provinciale di Karnataka Goa, ha accettato la cura della parrocchia di San Giovanni Battista (Sessione 57, 19 Maggio 2000).

Mbezi (Dar-Es-Salaam) (Tanzania): Vista la richiesta del Consiglio Provinciale di Karnataka Goa, ha accettato la cura della parrocchia di San Pietro Claver (Sessione 57, 19 Maggio 2000).

Abidjan (Costa d'Avorio), diocesi di Grand Bassam: Vista la richiesta del Consiglio Provinciale di Aragona e Valenza, ha accettato la cura della parrocchia di Gonzagueville (Sessione 65, 16 Dicembre 2000).

Approvazioni del testo degli Statuti particolari del nostro Ordine Secolare

Ha esaminato e approvato la revisione degli Statuti particolari dell'Ordine Secolare degli Stati Uniti (Sess. 57, 19 Maggio 2000).

Ha esaminato e approvato la revisione degli Statuti particolari dell'Ordine Secolare della Semiprovincia del Brasile Sudeste (21 Ottobre 2000).

AGGREGAZIONI

- Ha aggregato all'Ordine l'Istituto Religioso Carmelitas Mensageiras do Espírito Santo, con sede a São Paulo (Brasile). Questo Istituto cominciò ad esistere nel 1984 e fu eretto in associazione pubblica, per divenire Istituto religioso di diritto diocesano, l'8 settembre 1995. Il carisma dell'Istituto si manifesta nel vivere secondo lo Spirito Santo, nell'orazione e nell'azione apostolica: contemplare per evangelizzare meglio alla luce dello Spirito Santo e, mosse dai Suoi doni spirituali, portare frutto in opere buone e darsi al servizio dei fratelli. L'impegno delle Sorelle consiste nel vivere una costante vita di orazione in mezzo agli uomini nel mondo del lavoro, nel mondo secolarizzato e povero, cercando di condurre tutti, attraverso la preghiera, la catechesi e le opere di misericordia, a percorrere un cammino di conversione quotidiana a Dio. L'Istituto è composto da 69 membri. Le case sono cinque. (Sess. 57, 19 Maggio 2000).

NOMINE

In sostituzione di P. Jean Benjamin Sleiman, nominato Arcivescovo di Bagdad dei Latini, ha nominato P. Philippe Hugelé, della Provincia di Parigi, settimo Definitore. Egli è responsabile delle seguenti zone geografiche: Francia, Belgio, Svizzera, Svezia, Medio Oriente, Québec. Gli viene affidata la cura del Segretariato per la Cultura (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).

Nella Curia Generalizia:

Sono stati nominati o confermati i seguenti Ufficiali della Curia:
- P. Silvano Vescovi, della Provincia di Venezia, Segretario Generale;
- P. Attilio Ghisleri
, della Provincia di Venezia, Economo Generale;
- P. Luis Javier García
, della Provincia di Colombia, Segretario Generale per le Monache e Vice-Segretario Generale;
- P. Ernest Zielonka
, della Provincia di Varsavia, Segretario Generale per le Missioni e Bibliotecario;
- P. Isidore D'Silva, della Provincia di Karnataka Goa, Segretario per l'Informazione;
- P. Gino Pirolo
, della Provincia di Venezia, Segretario per le Statistiche;
- P. Andrzej Szewczyk, della Provincia di Cracovia, Segretario per la Formazione e traduttore della lingua polacca;
- P. Marc Chinnapan
, della Provincia di Tamil Nadu, Segretario per l'Apostolato;
- P. Jean-Emmanuel De Ena
, della Provincia di Avignone-Aquitania, traduttore della lingua francese;
- P. Rafael Mendoza
, della Provincia di Navarra, traduttore della lingua spagnola;
- P. John Landy
, della Provincia Anglo-Ibernica, traduttore della lingua inglese;
- Irma Estrada Franco
, del Messico, Segretaria per l'Ordine Secolare e gli Istituti aggregati.

(Sess. 56, 18 Maggio 2000)

- P. Silvano Vescovi, della Provincia di Venezia, Superiore della Comunità della Casa Generalizia;
- P. Gino Pirolo, della Provincia di Venezia, Vice-Superiore.

(Sess. 62, 21 Settembre 2000)

Nella Delegazione Generale d'Israele:
- P. Bernardo Velásquez A., della Provincia di Colombia, conventuale a «Stella Maris», Haifa (17 Aprile 2000).
- P. Bernardo Velásquez A., della Provincia di Colombia, Superiore della comunità «Notre Dame Center» di Gerusalemme e Terzo Consigliere della Delegazione (Sess. 59, 19 Settembre 2000).
Nella Comunità permanente del «Teresianum»:
- P. Jean-Yves Marchand, della Provincia di Avignone-Aquitania, conventuale (22 Aprile 2000).
- P. Vinko Mamic, della Provincia di Croazia, conventuale (3 Giugno 2000).
- P. Zacharie Igirukwayo, della Provincia di Cracovia, conventuale (22 Settembre 2000).
- P. Dario Cumer, della Provincia di Venezia, Coordinatore Generale (Rettore) e Superiore della Comunità Permanente (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).
- P. Aniano Alvarez Suárez, della Provincia di Burgos, Primo Consigliere (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).

- P. Vinko Mamic, della Provincia di Croazia, Vice-Economo Centrale del Teresianum e della Comunità Permanente (Sess. 69, 21 Dicembre 2000).

- P. Luigi Borriello, della Provincia di Napoli, conventuale (11 Ottobre 2000).

Nel Collegio Teologico Internazionale S. Giovanni della Roce in Roma:

- P. Tadeusz Florek, della Provincia di Cracovia, Primo Consigliere

- P. Raymond Takla, della Semiprovincia del Libano, conventuale.

(Sess. 50, 12 Maggio 2000)

- P. Benjiamin Franklin, della Provincia di Tamil Nadu, conventuale.

(Sess. 69, 21 Dicembre 2000)

Centro Internazionale di Avila:

- P. Santiago Rodríguez Argüeso, della Provincia di Burgos, conventuale (25 Settembre 2000).
- P. Romulo Cuartas, della Provincia di Colombia, Vice-Direttore (21 Novembre 2000).


Pontificia Facoltà Teologica del «Teresianum»:

Ha confermato le nomine fatte dal Consiglio di Facoltà del Teresianum di:

P. Jesús Castellano Cervera, della Provincia di Aragona e Valenza, Vice-Preside della Facoltà (Prot. N. 42/2000 GF, 2 Aprile 2000).

P. Dario Cumer, della Provincia di Venezia, Segretario della Facoltà (Prot. N. 42/2000 GF, 2 Aprile 2000).

P. Virgilio Pasquetto, della Provincia di Venezia, Direttore della Rivista "Teresianum" (Prot. N. 42/2000 GF, 2 Aprile 2000).

P. Manuel Diego, della Provincia di Castiglia V., Direttore della Pubblicazione "Archivum Bibliographicum Carmeli Teresiani" (Prot. N. 42/2000 GF, 2 Aprile 2000).

P. Juan-Luis Astigarraga, della Provincia di Navarra, Direttore della Pubblicazione "Bibliographia Internationalis Spiritualitatis" (Prot. N. 42/2000 GF, 2 Aprile 2000).

Su proposta del Consiglio della Pontificia Facoltà, il Gran Cancelliere ha nominato:

P. Luis Jorge González, della Provincia del Messico, Professore aggiunto della Facoltà (Prot. N. 231/2000 GF, 12 Dicembre 2000).

P. Luca Pieralli, della Provincia Toscana, Professore aggiunto della Facoltà (Prot. N. 231/2000 GF, 12 Dicembre 2000).

P. Silvio José Báez, della Provincia dell'America Centrale, Professore aggiunto della Facoltà (Prot. N. 231/2000 GF, 12 Dicembre 2000).

P. Dario Cumer, della Provincia di Venezia, Economo della Facoltà (Prot. N. 232/2000 GF, 12 Dicembre 2000).

P. Arturo Beltrán Ortells, della Provincia di Aragona e Valenza, Bibliotecario della Facoltà (Prot. N. 232/2000 GF, 12 Dicembre 2000).

Altri Atti del Definitorio

Vista la richiesta del Consiglio Provinciale di Roma, ha autorizzato il Postulatore dell'Ordine perché faccia i passi necessari per l'introduzione della causa di canonizzazione dei coniugi Lelia Cossidente (nata a Potenza il 4 maggio 1893; morta il 3 luglio 1951) e Ulisse Amendolagine (nato a Salerno il 14 maggio 1893; morto il 30 maggio 1969), lei iscritta alla Confraternita del Monte Monte Carmelo, lui appartenente alla Fraternità dell'Ordine Secolare della Parrocchia di S. Teresa d'Avila, in Roma (Sess. 57, 17 Maggio 2000).

Ha esaminato e approvato la "Configurazione giuridica del Teresianum. Nuova proposta operativa" (Sess. 56, 18 Maggio 2000).

.Secondo il n° 187 delle Costituzioni, ha inviato ai religiosi aventi diritto, la lettera di convocazione al secondo Definitorio Straordinario, che si terrà a Nairobi, in Kenia, dal 28 gennaio al 7 febbraio 2001, e avrà come tema centrale l'esame, la discussione e l'approvazione del documento di consultazione del Capitolo Generale (Sess. 56, 18 Maggio 2000).

Ha preso visione del programma dell'incontro dei Consigli Generali O. Carm.-OCD, che si terrà ad Aylesford, dal 14 al 21 maggio 2001 (Sess. 63, 15 Dicembre 2000).

Vista la richiesta della Federazione "Vergine del Carmelo" delle nostre monache di Andalusia, dei Monasteri di Antequera (Spagna), Curitiba (Brasile) e Siviglia (Spagna), ha autorizzato il Postulatore dell'Ordine perché faccia i passi necessari per l'introduzione della causa di canonizzazione del P. Jeronimo Gracián de la Madre de Dios, sacerdote OCD, nato a Valladolid (Spagna) il 6 giugno 1545 e morto a Bruxelles (Belgio) il 21 settembre 1614; e di Madre María de San José (Salazar), monaca OCD, del Monastero di Malagon (Spagna), fondatrice e priora del monastero di Siviglia (Spagna) e Lisbona (Portogallo), nata a Toledo (Spagna) nel 1547 e morta a Cuerva (Spagna) il 19 ottobre 1603 (Sess. 64, 15 Dicembre 2000).

Tabella spese ordinarie e straordinarie

Ha aggiornato la tabella per le spese straordinarie, alienazioni, per i conventi della Semiprovincia del Libano (26 febbraio 2000).

Ha aggiornato la tabella per le spese straordinarie, alienazioni, per i conventi della Spagna (9 Giugno 2000).

Ha aggiornato la tabella per le spese straordinarie, alienazioni, per i conventi d'Italia (Sess. 58, 18 Settembre 2000).

Ha aggiornato la tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei nostri Monasteri d'Italia (Sess. 58, 18 Settembre 2000).

Ha aggiornato la tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei nostri Monasteri d'Ungheria (Sess. 69, 21 Dicembre 2000).

Ha aggiornato la tabella per le spese straordinarie, alienazioni, per i conventi d'Ungheria (Sess. 69, 21 Dicembre 2000).

(Questa nuova configurazione del Teresianum è stata fatta tenendo conto della presenza degli studenti di specializzazione al Teresianum. In futuro può servire come punto di riferimento se gli studenti di specializzazione tornassero al Teresianum).


Prot. n. 93/2000 DF

CONFIGURAZIONE GIURIDICA DEL TERESIANUM
NUOVA PROPOSTA OPERATIVA

I. LA REALTA' DEL TERESIANUM

1. Il "Teresianum" di Roma è il Centro Accademico Internazionale O.C.D. per la formazione dei nostri religiosi, aperto alla dimensione ecclesiale e alla cultura teologica contemporanea. È formato da tre comunità religiose dell'Ordine stabilmente costituite, soggette direttamente al Definitorio Generale (Cost 147), dalla Facoltà Teologica e dall'annesso Istituto di Spiritualità.

2. Le tre comunità religiose sono: la Comunità permanente, il Collegio teologico Internazionale e la Comunità di Specializzazione. Seppure autonome, e regolate dalle Costituzioni dell`Ordine e da statuti propri, emanati dal Definitorio Generale, conservano rapporti e strutture comuni, che creano una mutua comunicazione e interdipendenza.

3. La Comunità permanente è composta dai religiosi ascritti in modo stabile dal Preposito Generale per la conduzione della Facoltà Teologica e dell'Istituto di Spiritualità, con un compito peculiare organizzativo per un corretto svolgimento delle attività legate alla complessa realtà del TERESIANUM e della sua missione al servizio dell'Ordine e della Chiesa. Tale comunità è retta da un Superiore e da un consiglio della Comunità. Il Superiore della Comunità permanente sarà anche chiamato RETTORE DEL TERESIANUM, giacché oltre a governare la sua Comunità religiosa come Superiore locale a norma delle Costituzioni e dei propri statuti, avrà una funzione di collegamento fra le tre comunità religiose e di rappresentante del complesso Teresianum presso le autorità ecclesiastiche o civili, salvo ciò che compete al Preside della Facoltà o al Rappresentante legale, o direttamente ai Superiori delle altre due Comunità.

4. La comunità del Collegio Teologico Internazionale è formata dagli studenti professi del ciclo istituzionale di Teologia provenienti dalle diverse Provincie dell'Ordine e dai loro formatori. Essi vivono in comune secondo il progetto di vita approvato per loro. A capo di essa c'è un Superiore, coadiuvato da un Consiglio di Comunità.

5. La Comunità di Specializzazione è formata dai nostri religiosi sacerdoti o comunque professi solenni, venuti a Roma per seguire corsi di specializzazione sia nella nostra Facoltà Teologica o nell'annesso Istituto di Spiritualità, sia in altri Atenei romani. Essi vivono in comune secondo il progetto di vita approvato per loro. Il Superiore della comunità si avvale di un Religioso sacerdote, che sarà l'economo della Comunità e di un altro religioso, membro della Comunità permanente a titolo di "collaboratore", come consiglieri.

II. LA GESTIONE DEL TERESIANUM

6. L'economo della Comunità permanente gestisce le spese generali legate alle utenze elettriche, telefoniche, idriche, alimentari, mediche e fiscali del complesso Teresianum. Inoltre provvede alla manutenzione ordinaria delle strutture e degli impianti e ha cura delle necessità dei religiosi della Comunità permanente, secondo le norme delle Costituzioni.

7. Ognuna delle comunità ha il suo economo, nominato dal P. Generale con il consenso del Definitorio Generale, il quale ogni mese presenta una relazione scritta al Consiglio della propria comunità delle entrate e delle uscite e ogni sei mesi presenta i conti anche all'economo generale. A fine anno poi verranno presentati i bilanci globali sia al proprio Consiglio, sia al Definitorio Generale per l'approvazione. Eventuali problematiche e necessità di un certo rilievo saranno affrontate e risolte anche con la collaborazione dell'economo generale. Per altre di maggiore consistenza e delicatezza si dovrà ricorrere al P. Generale e al suo Definitorio.

8. Per quanto concerne le facoltà dei Superiori e dei loro Consigli per le spese ordinarie e straordinarie, si terranno presenti le disposizioni delle nostre leggi e le norme particolari stabilite dal Definitorio Generale.

III. LE CARATTERISTICHE DELLE SINGOLE COMUNITA'

LA COMUNITA' PERMANENTE

9. La Comunità Permanente è formata da religiosi provenienti dalle diverse Province, ha il compito di far da cardine e di garantire la continuità e l'efficienza del Teresianum nel suo insieme. In modo particolare è affidata ad essa la conduzione della Facoltà Teologica e dell'annesso Istituto di Spiritualità.

10. I Religiosi della Comunità permanente sono anche impegnati in altri compiti di servizio ai Dicasteri della Sede Apostolica e della diocesi di Roma, e prestano la loro collaborazione ad altre istituzioni nella misura consentita dagli impegni interni del Teresianum. I Religiosi della comunità prestano anche un particolare servizio alle Province dell`Ordine.

11. Fanno parte della Comunità permanente anche i Religiosi chiamati a prestare servizi di lavoro manuale e amministrativo all'insieme del Teresianum, come sono la biblioteca, la libreria, la segreteria, l'economato, la cucina, la portineria, l'infermeria, ecc.

12. Alla Comunità permanente viene richiesto di mantenere rapporti di fraternità e di servizio con le altre due comunità presenti nel Teresianum e condividere con esse momenti di preghiera e incontri culturali o ricreativi.

13. Spetta al Preposito Generale dell'Ordine assegnare la conventualità nella comunità permanente, come pure toglierla quando sia cessata la missione del Religioso al Teresianum o per altro motivo.


LA COMUNITÀ DEL COLLEGIO TEOLOGICO INTERNAZIONALE

14. La comunità del Collegio Teologico Internazionale è composta dagli studenti professi, provenienti dalle diverse Provincie e cicoscrizioni dell'Ordine, dai loro formatori e dal suo economo.

15. Il CTI ha come fine specifico la formazione degli alunni che, terminati gli studi filosofici, proseguono quelli del ciclo istituzionale di Teologia. La vita della comunità si regola in conformità con la legislazione dell'Ordine e gli statuti propri approvati dal Definitorio Generale.

16. È compito dei Provinciali proporre, prima della fine del mese di maggio di ogni anno, i nomi dei candidati che abbiano le condizioni richieste a norma degli Statuti del CTI.

17. Responsabile della comunità del CTI è il Superiore nominato dal Preposito Generale col consenso del Definitorio. Egli sarà coadiuvato nel suo ufficio dal Primo Consigliere, nominato ugualmente dal Preposito Generale con il consenso del Definitorio.

18. Spetta al Superiore e, sotto la sua guida agli altri educatori, animare e accompagnare gli studenti nel processo educativo, secondo gli Statuti particolari del CTI.

19. Il Preposito Generale potrà, inoltre, designare alcuni Padri Professori che, conservando la conventualità nella Comunità permanente, prestino agli studenti un servizio di assistenza in qualità di adiutores [collaboratori] secondo le norme date a questo scopo.

20. Spetta alla Comunità formativa il giudizio sull'idoneità e sull'ammissione degli studenti alla rinnovazione dei voti temporanei e, ascoltato il parere dei Provinciali, alla Professione solenne e agli Ordini sacri.

21. Alla fine di ogni anno scolastico, gli educatori, sotto la guida e la responsabilità del Superiore, provvederanno ad inviare ai Provinciali una relazione completa riguardante la vita religiosa e scolastica degli studenti. Inoltre sarà compito particolare del Superiore mantenere una diretta e frequente comunicazione con i Provinciali.

LA COMUNITÀ DI SPECIALIZZAZIONE

22. La Comunità di specializzazione è una Comunità di studio e di ricerca scientifica, integrata nell'insieme del Teresianum. Offre ospitalità a tutti quei religiosi che intendono dedicarsi alla specializzazione nelle varie discipline, sia all'interno che all'esterno del Teresianum.

23. Per l'ammissione degli studenti nella Comunità di specializzazione è necessaria la presentazione da parte del Provinciale, il quale comunicherà a tempo -non più tardi del mese di maggio- al Superiore della comunità il nome dei religiosi designati. Questi devono avere i requisiti necessari per potersi integrare nella Comunità, assumendone le norme e le caratteristiche. Spetta al Superiore con il suo Consiglio accettare i candidati, comunicandolo al rispettivo Provinciale.

24. Secondo la " Sapientia Christiana ", i periodi di specializzazione sono fissati in quattro semestri per la Licenza e in un tempo non definito per il Dottorato. Come norma generale, gli studenti OCD al Teresianum avranno per la Licenza un periodo di tempo non superiore ai due anni scolastici. Parimenti per il Dottorato non protrarranno la loro permanenza al Teresianum più di altri due anni.

25. In caso di particolari difficoltà di inserimento che si ripercuotono negativamente nella vita della Comunità il Superiore, dopo aver parlato con i rispettivi interessati e aver fatto le dovute ammonizioni, in piena sintonia con il suo Consiglio e dopo aver consultato il Provinciale rispettivo e il P. Generale, potrà rinviare lo studente in Provincia, anche se non ha concluso il ciclo di specializzazione.

26. Gli studenti della Comunità di specializzazione conservano la voce passiva in Provincia (a norma del n. 135 delle Norme Applicative).

27. Durante la permanenza a Roma resta loro sospeso l`esercizio della voce attiva nella Provincia, potendo tuttavia dare il proprio voto nella consultazione previa per l'elezione del Superiore Proviciale (NA 214).

28. Il Superiore della Comunità di specializzazione ha il compito di guidare e di animare la vita religiosa, spirituale, comunitaria e culturale della stessa Comunità. Aiutato dai Consiglieri, accompagnerà gli studenti nella loro vita religiosa, interessandosi anche dei loro impegni accademici. Promuoverà la loro formazione permanente secondo una conveniente programmazione, adeguata pure agli impegni accademici degli stessi studenti.

29. Il Superiore terrà con i membri della Comunità di specializzazione incontri opportuni per promuovere la loro partecipazione alla vita fraterna e comune, ascoltando il loro parere su ciò che concerne la vita della Comunità.

30. Per i permessi ordinari, gli studenti della Comunità di specializzazione si rivolgeranno al Superiore della stessa comunità. Per i viaggi fuori dall'Italia occorrerà sempre il permesso del Preposito Generale o del suo Vicario.

31. Alla fine di ogni anno accademico. gli studenti consegneranno al loro Superiore l'elenco deglie sami sostenuti durante l'anno scolastico con la rispettiva votazione. Il Superiore della Comunità di specializzazione con i Consiglieri farà un'analisi valutativa della vita di comunità e dei singoli studenti, comunicandola, se è il caso, ai rispettivi Provinciali.

LA FACOLTÀ TEOLOGICA E L'ISTITUTO DI SPIRITUALITÀ

32. La Facoltà teologica e l'Istituto di spiritualità sono affidati all'Ordine e si reggono secondo norme e statuti approvati dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica. Il responsabile è il Preside della Facoltà.

33. Data la stretta relazione tra la Facoltà e le Comunità religiose del Teresianum, i rapporti tra le autorità accademiche, i professori, e i Superiori religiosi delle stesse comunità, si regoleranno a norma del presente statuto.

34. La programmazione delle celebrazioni accademiche che coinvolgono la Comunità Permanente, e l'accoglienza dei professori ospiti, si faranno sempre d'intesa con il P. Rettore del Teresianum.

IV. CLAUSOLA FINALE

35. Spetta al Definitorio Generale interpretare le presenti norme e curarne la retta applicazione, come pure abrogarle o derogarle, cercando sempre il bene del Teresianum e dell'Ordine.

Approvati dal Definitorio Generale nella sessione 56.ma, del giorno 18 maggio 2000.

P. Camillo Maccise, OCD Preposito Generale  // P. Silvano Vescovi, OCD Segretario Generale

EREZIONI CANONICHE DI MONASTERI DELLE NOSTRE MONACHE


Benjamín Aceval (Paraguay), dioc. di Benjamín Aceval, sotto il titolo dello Spirito Santo, provenienti dal monastero di Asunción e Caacupé, sotto la giurisdizione dell'Ordine (Prot. N. 1644/95, del 3 gennaio 2000).

Cochabamba (Paraguay), dioc. di Cochabamba, sotto il titolo di San Giuseppe, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 13998/99, del 4 gennaio 2000).

Coronel Fabriciano (Brasile), dioc. di Ita-Bira-Coronel-Fabriciano, sotto il titolo della Santissima Trinità e della Beata Elisabetta della Trinità, provenienti dal monastero di Montes Claros, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 14534/99, del 1 febbraio 2000).

Yasuoka Mura (Giappone), dioc. di Yokohama, provenienti dal monastero di Nishinomiya, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 15236/2000, del 28 febbraio 2000).

Kiev (Ucraina), dioc. di Kyiv-Zhytoyr, sotto il titolo della Misericordia di Dio e dell'Immacolato Cuore di Maria Vergine, provenienti dal monastero di Dys-Ciecierzyn (Polonia), sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 87242/91, del 17 febbraio 2000).

Rapallo (Italia), dioc. di Chiavari, sotto il titolo di San Giuseppe, provenienti da altro Istituto, sotto la giurisdizione dell'Ordine (Prot. N. 12424/99, del 9 giugno 2000).

Santa Rosa - La Pampa (Argentina), dioc. di Santa Rosa (La Pampa), sotto il titolo di Santa Maria de la Pampa, provenienti dal monastero di Pueblo Esther Rosario, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 95097/93, del 19 luglio 2000).

Tarnów (Polonia), dioc. di Tarnów, sotto il titolo della B.M. V. Janua Coeli e di San Giuseppe, provenienti dal monastero di Katowice, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 16639/2000, dell'8 settembre 2000).

Bani (Repubblica Dominicana), dioc. di Bani, sotto il titolo di N.S. di Altagracia e di San Giuseppe, provenienti da vari monasteri di Spagna, dell'Associazione di Castiglia, sotto la giurisdizione dell'Ordinario del luogo (Prot. N. 76111/88, del 17 novembre 2000).

INGRESSI IN ASSOCIAZIONI O FEDERAZIONI

Santiago (Cile), dioc. di Santiago, sotto il titolo di S. Raffaele, entra nell'Associazione S. Teresa di los Andes del Cile (Prot. N. 14473/99, del 14 dicembre 1999).

Cajamarca (Perú), dioc. di Cajamarca, sotto il titolo di S. Giuseppe e S. Teresina, entra nell'Associazione N.S. del Carmine del Perú (Prot. N. 15006/2000, del 4 gennaio 2000).

Bonfim (Brasile), dioc. di Bonfim, sotto il titolo della Risurrezione e di S. Edith Stein, entra nell'Associazione S. Teresa di Los Andes del Brasile (Prot. N. 15440/2000, del 6 marzo 2000).

Piracicaba (Brasile), dioc. di Piracicaba, sotto il titolo del Cuore Immacolato di Maria e di S. Giuseppe, entra nell'Associazione "Santa Teresa di Gesù" del Brasile (Prot. N. 16485/2000, del 2 settembre 2000).

Pouso Alegre (Brasile), dioc. di Pouso Alegre, sotto il titolo della Sacra Famiglia, entra nell'Associazione "Santa Teresa di Gesù" del Brasile (Prot. N. 16362/2000, del 2 settembre 2000).

Tremembé (Brasile), dioc. di Taubaté, sotto il titolo del Volto Santo e di Pio XII, entra nell'Associazione "Santa Teresa di Gesù" del Brasile (Prot. N. 16752/2000, dell'8 settembre 2000).

Sant'Agata (Canada), dioc. di Hamilton, sotto il titolo di San Giuseppe, entra nell'Associazione "Santa Teresa" degli Stati Uniti (Prot. N. 17440/2000, del 21 dicembre 2000).

FUSIONI DI MONASTERI
Beacon,diocesi di New York, sotto il titolo di "Carmelo dell'Incarnazione", Barre (dioc. di Burlington) e Saranac Lake (dioc. di Ogdensburg). Formano una nuova comunità in Beacon (Prot. N. 13864/99, del 28 aprile 2000).

SOPPRESSIONE DI MONASTERI

Autun (Francia), diocesi di Autun, sotto il titolo di Gesù e Mria, fondato nel 1625 dal monastero di Amiens, si sopprime (Prot. N. 15441/2000, del 13 marzo 2000).

Sopronbánfalva (Ungheria), diocesi di Gyor, sotto il titolo di Regina Coeli, fondato nel 1892 dal monastero di Mayerling (Austria), si sopprime (Prot. N. C 20 b 1/2000, del 26 luglio 2000).

Szombathely (Ungheria), diocesi di Szombately, sotto il titolo Ritrovamento della S. Croce, fondato nel 1905 dal monastero di Sopronbánfalva, si sopprime (Prot. N. C 20 b 1/2000, del 26 luglio 2000).

Nancy (Francia), diocesi di Nancy, sotto il titolo dell'Assunzione B.V.M., fondato nel 1627 dal monastero di Bordeaux-l'l'Assunzione, si sopprime (Prot. N. 16856/2000, del 10 ottobre 2000).

PASSAGGIO DI MONASTERI SOTTO LA GIURISDIZIONE DELL'ORDINE

Gelorup (Australia), diocesi di Bunbury, sotto il titolo di Nostra Signora di Lourdes, passa alla giurisdizione dell'Ordine (Prot. N. 16730/2000, del 4 settembre 2000).

Benoni (Sudafrica), diocesi di Johannesburg, sotto il titolo di S. Teresa del Bambino Gesù, passa alla giurisdizione dell'Ordine (Prot. N. 16729/2000, del 4 settembre 2000).

Yamoussoukro (Costa d'Avorio), diocesi di Yamoussoukro, sotto il titolo di S. Teresa del Bambino Gesù, passa alla giurisdizione dell'Ordine (Prot. N. 24006/78, del 16 dicembre 2000).

 

     
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