III - ATTI DEL DEFINITORIO GENERALE
Erezione e soppressioni di conventi
EREZIONI CANONICHE DEI CONVENTI
Ormanchi, Prov. di Malabar, diocesi di Ranchi, sotto il titolo di San Giuseppe (2 Agosto 2004).
Thiruvalla, Prov. di Manjummel, diocesi di Vijayapuram (27 Ottobre 2004).
Vellarivayal, Prov. di Manjummel, diocesi di Kannur, sotto il titolo di S. Teresa di Gesù (27 Ottobre 2004).
Malolo (Tanzania), Prov. di Karnataka Goa, diocesi di Morogoro, sotto il tuitolo di S. Giuseppe (8 Dicembre 2004).
Calcutta, Prov. di South Kerala, diocesi di Calcutta (Sess. 56, 19 Dicembre 2004).
Lakurdi, Prov. di South Kerala, diocesi di Asansol, sotto il titolo di N. Signora del Carmelo (Sess. 56, 19 Dicembre 2004).
ALTRE CASE DEI FRATI
Chittattumukku: Vista la richiesta del Consiglio della Provincia di South Kerala, ha accettato la cura della parrocchia di S. Andrea, in Vettucaud, diocesi di Trivandrum (Sess. 56, 19 Dicembre 2004).
NOMINE
Nella Delegazione Generale d’Israele ed Egitto:
P. Arcangelo Rodríguez, della Provincia di Aragona e Valenza, Quarto Consigliere della Delegazione. P. Vincent Naude, della Provincia di Parigi, Superiore di Muhraka. Fr. Morgan Ataide, della Provincia di Karnataka Goa, Conventuale di Muhraka. Fr. Pier Giorgio Mantovani, del Commissariato di Sicilia, Conventuale di Muhraka. P. José Colon Izquierdo, della Delegazione Generale d’Israele-Egitto, Conventuale della Parrocchia in Haifa.
(19 Marzo 2004)
P. Flavio Caloi, del Commissariato del Madagascar e dell’Oceano Indiano, Secondo Consigliere della Delegazione e Vicario del Monte Carmelo.
(Sess. 38, 21 Maggio 2004)
Nella Comunità Permanente del «Teresianum»:
P. Adriano Attard, della Provincia di Malta, Conventuale. P. Francisco Martín Tejedor, della Provincia di Castiglia, Conventuale.
(29 Aprile 2004)
P. Romano Gambalunga, della Provincia di Venezia, Conventuale. P. Jesús Estrada Montes De Oca, della Provincia del Messico, Conventuale.
(20 Settembre 2004)
Nella Pontificia Facoltà Teologica del Teresianum:
Il Gran Cancelliere, dopo aver ottenuto il nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica ha nominato:
P. Silvano Giordano, della Provincia di Genova, Professore Ordinario della Facoltà (Prot. N. 19/2004 GF, 19 Marzo 2004).
P. François-Marie Léthel, della Provincia di Parigi, Professore Ordinario della Facoltà (Prot. N. 19/2004 GF, 19 Marzo 2004).
Ha confermato le nomine fatte dal Consiglio della Pontificia Facoltà del Teresianum di:
P. Adriano Attard, della Provincia di Malta, Segretario (31 Marzo 2004).
P.Ivan Pinto, della Provincia di Karnataka-Goa, Economo della Facoltà ed Amministratore delle Edizioni, per un anno (Prot. N. 229/2004 GF, 18 Novembre 2004).
EREZIONE DEL COMMISSARIATO DI DELHI
Per favorire l’espansione dell’Ordine, vista la richiesta dell’ultimo Capitolo Provinciale di Malabar, del 2002, e del Consiglio Provinciale, di una più accentuata autonomia del Vicariato Regionale del Punjab, ha deciso, a norma del n. 147 delle Costituzioni e del n. 156 delle Norme Applicative, di erigere in Commissariato di Delhi, il Vicariato del Punjab, ad experimentum per sei anni, secondo le determinazioni delle nostre Leggi e del particolare Statuto.
(Sess. 39, 21 maggio 2004)
DECREE WHEREWITH THE HOUSES OF THE REGIONAL VICARIATE OF PUNJAB ARE CONSTITUTED INTO COMMISSARIAT OF DELHI
1. Our General Definitory, in its session N.39 held on May 21, 2004, after hearing the desire of the Province of Malabar and the Vicariate Assembly, carefully examined the present situation of the said Circumscription, which had been constituted as Regional Vicariate of Punjab in the Provincial Chapter held from 22nd to 30th April 1993. The Definitory, after mature consideration of the matter, constituted the houses and the territory of the same Vicariate into Commissariat.
1.This Commissariat comprises the houses in Hoshiarpur, Una, Dehra Dun, Muradnagar and Ollur in Kerala.
2.The Territory of this Delhi Commissariat of the Latin Jurisdiction comprises the States of Jammu and Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Haryana, Uttar Pradesh, Uttaranchal and the Union Territories of Delhi and Chandigarh.
3. All the Friars who made their Religious Profession for Punjab Vicariate and those who have opted for the Commissariat, as per the list of Option as on 29.02.2004, are now enrolled in this Commissariat of Delhi.
4. The Commissariat will be governed by a Commissar,like a Provincial, to be elected by the Congress or Chapter of the same Commissariat, and to be confirmed by the General Definitory.
5. Commissar will be assisted, in governing, by 2 Councillors, who are also to be elected by the Congress mentioned in the previous number.
6. The above said Congress or Chapter is to be held every third year, during the time when in Provinces, the Provincial Chapters are held. The Superior General or his Delegate, with active voice, will preside over it. It is the task of this Congress to name the Superiors of houses according to our Norms no. 216.(a). Our General Definitory confirms all the office bearers and superiors of the Vicariate in the corresponding offices of the Commissariat, till the next Ordinary Commissariat Congress. All the Solemnly Professed members will take part in the first Commissariat Congress or Chapter. This first Commissariat Congress will decide the mode of participation of the members of the Commissariat in the Congress or Chapter of 2008.
7. If the First Ordinary Commissariat Chapter, in accordance with our laws – Const.209 and Norm 230 - decides to have Plenary Council, the conclusions of the Plenary Council are to be communicated to the General Definitory.
8. Keeping safe the Provisions of our Law, the Commissar may allow the religious to travel all over India, and also the neighbouring countries namely Pakistan, Bangladesh, Nepal, Bhutan and Burma. The permission of the Commissariat Council is required for travel beyond these limits.
9. Candidates to Novitiate and Profession, so also to ministries and Holy Orders are to be admitted by the Commissar, with the consent or counsel of the educative community according to the norms of our laws.
10. Malabar Province must continue to support the Commissariat in the areas of vocation and formation of members, with a moral responsibility.
11. This Decree will be in effect “ad experimentum” for six years. The Commissariat must promote local vocations and the decision on the definitive nature of the Commissariat will also depend upon this vitality of local vocations.
Given in Rome, on May 23, 2004
Fr.Luis Arostegui Gamboa, OCD, Superior General Fr.Silvano Vescovi, OCD, General Secretary
Convegno Europeo e dell’area mediterranea sulle vocazioni al Carmelo teresiano, tenutosi a Marco de Canaveses (Portogallo) dal 7 all’11 settembre 2004:
Tra le scelte concrete emerse è stata la costituzione di un’équipe nell’area della pastorale vocazionale che ha come compito:
• Mantenere viva nelle Province interessate al Progetto, l’attenzione sulla pastorale vocazionale; far circolare idee, favorire incontri e scambi tra i responsabili del settore; offrire possibilità di incontro tra i giovani in ricerca vocazionale per un confronto, uno scambio, una breve convivenza;
• Offrire un servizio di coordinamento della promozione vocazionale a livello nazionale ed europeo. Ciò si potrà realizzare ricavando uno spazio nella pagina web dell’Ordine, nella quale tutti possono interagire, condividendo idee, iniziative e materiale.
Congresso per i Formatori dell’Africa, tenutosi dal 5 all’11 settembre 2004 a Yaoundé:
Tema del Congresso: “L’integrazione della cultura carmelitana nel processo della formazione dei giovani carmelitani in Africa”.
STATUTI DELLA COMUNITÀ DI SPECIALIZZAZIONE
A. La Comunità di specializzazione di S. Maria della Scala in Roma
1. La Comunità di S. Maria della Scala, soggetta direttamente alla giurisdizione del Definitorio Generale che l’ha istituita il 22 agosto 2001, è una comunità internazionale, formata da carmelitani scalzi professi solenni, provenienti da diverse nazioni e culture, che vogliono proseguire gli studi di specializzazione nelle Facoltà romane.
2. I membri della Comunità sono: il Superiore, il Socio, che è l’Economo, nominati dal Definitorio Generale e gli studenti, religiosi professi solenni, che fanno studi di specializzazione con i diritti e i doveri, corrispondenti al loro stato, per tutta la durata dei loro studi a Roma. La permanenza presso il nostro convento della Scala è prevista solo per due anni. Quelle specializzazioni che richiedono tre anni esigono che il Provinciale del candidato, prima di mandare lo studente, debba accordarsi con il superiore della comunità.
3. La Comunità regolamentata da questi Statuti, da un progetto di vita, oltre che garantire un ambiente adatto per gli studi, consente di sperimentare l’universalità dell’Ordine.
4. L’anno accademico della Comunità della Scala è da ottobre a giugno. Normalmente dal mese di luglio fino al mese di settembre la Scala sarà chiusa per gli studenti. Gli studenti durante il periodo estivo concorderanno il programma delle vacanze d’accordo con il Provinciale, e con la rispettiva copertura economica data con il consenso scritto del proprio Provinciale. Eccezionalmente per giusta causa, durante il periodo estivo, lo studente, previo consenso del Superiore, potrà essere accolto alla Scala.
5. Il Superiore e il Socio garantiscano la presenza nel convento della Scala durante l’estate e rispondano agli eventuali bisogni derivanti dalle necessità di coloro che completano il corso e dai nuovi studenti che arrivano.
B. I responsabili della Comunità
6. La suprema autorità della Comunità di specializzazione è il P. Generale.
7. Il Superiore è il responsabile della direzione, animazione e coordinamento della vita comunitaria. Spetta a lui il rapporto diretto con i relativi Provinciali e l’ammissione degli studenti alla Comunità.
8. Il Socio, che è l’economo della casa, provvederà al mantenimento della casa e al vitto.
9. Il Consiglio della Comunità è composto dal Superiore, dal Socio e da due rappresentanti degli studenti, che saranno eletti da loro per maggioranza assoluta all’inizio di ogni anno accademico.
10. I compiti del Consiglio sono: aiutare il Superiore nell’animazione della vita della Comunità, elaborare e proporre una programmazione annuale.
C. Vita Comunitaria
11. La casa di S. M. della Scala è un luogo di vita fraterna, di internazionalità dell’Ordine. Il ritmo di questa comunità carmelitana sarà scandito dall’orario approvato dal Definitorio, dalla vita di preghiera, dal lavoro intellettuale, dal lavoro manuale, segno della comunità evangelica del Carmelo e della generosità alla Comunità.
12.Venuti a Roma per lo studio e il perfezionamento accademico, gli studenti non possono prendere impegni apostolici senza il previo consenso del Superiore. Si tratta comunque sempre di impegni occasionali e non fissi: tutto ciò per non turbare il ritmo di vita e dello studio.
13. Perché la comunità cresca nella fraternità evangelica e teresiana, in un clima di accettazione, collaborazione e conoscenza della realtà dell’Ordine intero, si favoriscano opportuni raduni e incontri.
14. Le uscite che riguardino il corso scolastico o impegni accademici devono essere preventivamente segnalate al Superiore. Per tutte le altre uscite gli studenti devono sempre chiedere il permesso al Superiore o al suo Socio, rispettando l’orario della vita comune.
15. Nel programmare i periodi di vacanze estive gli studenti devono presentare al Superiore il consenso scritto dei loro Provinciali, con il riferimento esplicito alla disponibilità economica da dare al religioso. Per i viaggi fuori d’Italia, occorre il consenso previo del proprio Provinciale e il permesso del Superiore.
16.Terminato il programma di studio, salvo indicazioni diverse dei rispettivi Provinciali che dovranno essere comunicate al Superiore, gli studenti devono rientrare nella loro Provincia.
D. Criteri e requisiti per l’ammissione
17. È compito dei Provinciali fornire al Superiore, a tempo opportuno, la documentazione necessaria e completa riguardante gli studenti e i piani di studio da svolgere.
18. Spetta al Superiore sottoporre all’autorità competente le informazioni e gli opportuni pareri sul piano di studio presentato, qualora non rispondano alle norme delle facoltà romane o alle esigenze della comunità.
19. Per evitare inconvenienti e ritardi, sia nel campo scolastico che nella vita comunitaria, i Provinciali provvederanno ad inviare i loro studenti in qualche convento d’Italia, almeno due mesi prima dell’anno accademico, perché possano conoscere la lingua italiana.
E. Gestione economica
20. La gestione economica della casa spetta all’economo, in accordo con il Superiore, secondo le Costituzioni dell’Ordine.
21. I membri della casa applicheranno le SS. Messe secondo le intenzioni del loro Superiore Provinciale.
22. Ogni anno il Definitorio Generale stabilirà la quota giornaliera per il vitto e l’alloggio. Tutte le spese personali saranno invece pagate direttamente dai singoli religiosi.
23. Le spese di ogni studente presente nella comunità saranno coperte dal Padre Provinciale, salvo accordi particolari con il Definitorio Generale. Il pagamento sarà fatto con il criterio dei tre mesi di anticipo e verrà versato direttamente al Superiore della casa.
24. Coloro che usufruiscono di borse di studio dovranno consegnarle al P. Superiore, che le accrediterà per coprire le spese dello stesso religioso.
25. Per acquisti di computer o altre attrezzature costose i religiosi dovranno avere il permesso scritto e il denaro dai loro Provinciali.
26. Ogni sei mesi (31 dicembre e 30 giugno) l’economo della casa manderà il bilancio al Definitorio Generale, debitamente firmato anche dal Superiore.
Questi Statuti sono stati approvati dal Definitorio Generale nella sessione 47.ma del giorno 17 Settembre 2004.
Fr. Luis Aróstegui, OCD, Preposito Generale Fr. Silvano Vescovi, OCD, Segretario Generale
LINEE GUIDA PER I RELIGIOSI STUDENTI DI SPECIALIZZAZIONE DEL TERESIANUM
1.Il Teresianum, per decisione del Definitorio Generale (21 maggio 2004), è anche destinato all’accoglienza di studenti dell’Ordine professi solenni destinati a conseguire il titolo di licenza o di dottorato in spiritualità o antropologia cristiana, e di dottorandi che non devono frequentare corsi in altre università. Di conseguenza vengono riservate, come spazio disponibile per accogliere questi studenti, le stanze libere del Teresianum. 2.Le prenotazioni, corredate dal permesso del P. Provinciale, vengono inoltrate entro il 30 aprile. 3.Sul Provinciale ricade la responsabilità della idoneità dei candidati da inviare. 4.L’accettazione delle prenotazioni viene decisa dal P. Rettore. 5.I predetti religiosi studenti sono incorporati nella comunità permanente del Teresianum senza voce attiva e passiva(cf C 132-135). 6.I predetti religiosi studenti contribuiscono al buon andamento della comunità, ne osservano l’orario e ne frequentano gli atti comunitari. 7.Si tengono disponibili per il servizio delle Cappellanie, per gli impegni della “tabula officiorum” e per la cura della casa. 8.Sono affidati al P. Rettore, a cui danno relazione del loro studio, delle uscite da casa e di altre eventuali attività, forme di apostolato o impegni. 9.L’uso delle automobili del Convento richiede il previo permesso esplicito del P. Rettore 10. Il contributo al Teresianum per le spese del vitto, dell’alloggio e della lavanderia è assolto con la celebrazione della santa messa secondo le intenzioni del superiore e con una diaria di Euro 10,00 (almeno per quest’anno). 11. L’uso del telefono viene addebitato al singolo religioso studente, così come le spese sanitarie, i contributi accademici, i viaggi e le spese personali. 12. Quanto lo studente religioso riceverà (borse di studio, aiuti in denaro, ecc.) sarà versato su un conto personale presso la procura del Teresianum, a favore della sua Provincia. 13. Il programma delle vacanze fuori del Teresianum e la rispettiva copertura economica deve avere il consenso scritto del P. Provinciale. 14. Il tempo di permanenza dei religiosi studenti presso il Teresianum viene commisurato sulla base delle scadenze accademiche di licenza e dottorato.
La permanenza al Teresianum sarà veramente costruttiva, sia per il religioso studente che per la comunità ospitante, se sarà animata non tanto da un atteggiamento di attese e di richieste, quanto da uno spirito di collaborazione e di servizio.
Queste linee guida sono state approvate dal Definitorio Generale nella sessione 47.ma del giorno 17 Settembre 2004
P. Luis Aróstegui, OCD, Preposito Generale P. Silvano Vescovi, OCD, Segretario Generale
DETERMINAZIONI CIRCA IL TERRITORIO DELLE PROVINCE
1.“Il criterio fondamentale della divisione delle Province dell’Ordine è il territorio, come suppongono le nostre Costituzioni (144), e come risulta dalla nostra tradizione. I limiti delle Province vengono determinati dal Capitolo Generale o dal Definitorio (C 145). Nonostante ciò, i limiti assegnati non sono nè eterni, nè assoluti. Stanno sempre al servizio della pastorale e della crescita dell’Ordine. Per questi motivi è possibile la fondazione di una casa di una Provincia nel territorio di un’altra, a condizione che sia fatta con il discernimento e l’accordo mutuo tra le Province e con l’approvazione del Definitorio. 2.In questo stesso spirito, quelle presenze pubbliche di una Provincia nel territorio di un’altra, come quelle per esempio basate in una convenzione con l’Ordinario del luogo, devono avere il permesso del Provinciale del territorio e del Definitorio. Le permanenze lunghe dei singoli religiosi, con permesso di dimorare fuori del convento per ragioni di studio o di pastorale, siano comunicate al Provinciale del territorio. 3.Nelle Province dell’India, seguendo un costume precedente, la maggioranza di esse concordano nel mantenere la possibilità di fondare le diverse Province nelle metropoli comprese nel territorio di una Provincia determinata. Anche in questo caso deve precedere la consultazione e l’accordo tra le Province e l’approvazione del Definitorio”.
(Sess. 45, 16 settembre 2004)
Altri Atti del Definitorio
• Dopo aver preso atto del risultato della votazione consultiva del Consiglio Plenario della Provincia Veneta e della decisione del Consiglio Provinciale, ha deciso di riaffidare il convento-parrochhia di S. Teresa d’Avila al Corso d’Italia in Roma, alla stessa Provincia Veneta, a partire dal 1 marzo 2004 (1 Marzo 2004).
• Dopo aver letto ed esaminato la richiesta fatta dalla Commissione amministrativa della Facoltà Teologica del Teresianum, ha deciso di aiutare economicamente la Biblioteca del Teresianum con un contributo annuo di _ 25.000, per questo sessennio, e con un aiuto straordinario di _ 25.000 per la schedatura dei libri al computer (Sess. 38, 21 Maggio 2004).
• Dopo aver esaminato la domanda dell’Istituto di spiritualità e di formazione religiosa del “Tangaza College” di Nirobi (Kenya), ha deciso di accettare, in linea di massima, la sposorizzazione finanziaria e l’inacrico della Direzione con personale dell’“Institute of Spirituality and Religious Formation”, secondo le condizioni che verranno stabilite in seguito (Sess. 40, 22 Maggio 2004).
• Ha concesso la riduzione dei suffragi per i defunti dell’Ordine, a due messe ogni mese, per quei paesi in via di sviluppo, dove le comunità sono composte da meno di cinque sacerdoti (Sess. 40, 22 Maggio 2005).
• Secondo il sistema di rotazione ha designato le Circoscrizioni che parteciperanno al Definitorio straordinario che si celebrerà a Santiago del Cile dal 3 al 12 ottobre 2005: Vicariato Regionale del Perù, Vicariato Regionale del Cile, Tanzania (Prov. di Karnataka Goa), Centrafrica (Prov. di Genova), Vicariato Regionale di Andhra Pradesh (Provincia di Manjummel) e Delegazione Provinciale di Bielorussia-Russia (Provincia di Varsavia) (Sess. 56, 19 Dicembre 2004).
• Secondo il n. 187 delle Costituzioni, ha inviato ai religiosi aventi diritto, la lettera di convocazione al primo Definitorio Straordinario, che si terrà a Santiago del Cile, dal 3 al 12 ottobre 2005 (Sess. 56, 19 Dicembre 2004).
Tabella Spese ordinarie e straordinarie
• Ha aggiornato la tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei nostri monasteri della Scandinavia (23 Marzo 2004).
• Ha aggiornato la tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei nostri monasteri della Spagna (25 Marzo 2004).
Statuti particolari dell’OCDS
• Dopo l’approvazione delle Costituzioni dell’Ordine Secolare del 16 giugno 2003, su richiesta sono stati approvati gli Statuti particolari rinnovati per:
- Malaysia (5 Ottobre 2004) - Commissariato della Corea (5 Ottobre 2004). - Provincia di Malta (Sess. 61, 21 Dicembre 2004). - Provincia di Oklahoma (Sess. 61, 21 Dicembre 2004). - Provincia di Colombia (Sess. 61, 21 Dicembre 2004). - Vicariato Regionale di Australia e Samoa (Sess. 61, 21 Dicembre 2004).
In occasione della celebrazione dei 400 anni di presenza delle nostre Monache in Francia:
AUX CARMÉLITES DE FRANCE 400ÈME ANNIVERSAIRE DE LA FONDATION DU PREMIER MONASTÈRE
Chères filles de Sainte Thérèse, Chères soeurs,
“Laudate Dominum, omnes gentes, alleluia”
Les voûtes du Prieuré de Notre-Dame des Champs du faubourg St-Jacques résonnaient à ces paroles d’action de grâces que chantaient les six carmélites déchaussées espagnoles le 17 octobre 1604 au surlendemain de leur arrivée en la capitale de France.
Le 18 octobre, en ce lieu, se fit la célébration de la première messe, la mise en place de la Sainte Réserve et l’érection du Carmel de l’Incarnation, le premier Carmel thérésien en terre française.
“Laudate Dominum, omnes gentes, alleluia”
Il convenait dans l’esprit de Thérèse de rendre toute louange à Dieu, car lui seul fait aboutir toute chose.
Nous savons aussi que Dieu nous veut ses collaborateurs, ses amis en ses desseins de salut :
Jean de Quintanadoine de Brétigny, Madame Acarie, Dom Beaucousin, Jacques Gallemant, André Duval, Pierre de Bérulle, St François de Sales...
Anne de Jésus, Béatrix de la Conception, Isabelle des Anges, Anne de Saint Barthélemy, Isabelle de Saint Paul, Éléonore de Saint Bernard...
Les princesses Catherine de Longueville et Marguerite d’Estouville, la Vénérable Madeleine de Saint Joseph, Louise de la Miséricorde, Marie du Saint-Sacrement, Agnès de Jésus, Marie de Jésus...
Tant d’autres noms pourraient être cités.
Pourquoi mentionner ces noms que vous connaissez? Pour nous rappeler en cette année d’action de grâces que notre Dieu est partenaire avec nous dans l’histoire, hier, aujourd’hui comme demain. Notre Dieu est le Dieu de l’Alliance, il nous demande encore de partager la tâche avec lui.
Déjà en 1582, Jean de Brétigny était à Séville et espérait une fondation en France. Sa détermination, son implication concrète, ses initiatives ont permis au projet de prendre corps. Les rencontres du petit groupe gravitant autour de Madame Acarie, lectrice des oeuvres de Thérèse d’Avila, nous sont un exemple pour aujourd’hui : la formation, la délibération, le partage, la collaboration, la recherche de partenaires, la mise en oeuvre et surtout une vie d’oraison, car il s’agit du projet de Dieu.
Thérèse de Jésus avait porté la France en son coeur (Ch. de Perfection, ch. 1) et les brisures de l’unité de l’Église ainsi que le soutien de prédicateurs l’ont invité à vivre son projet de réforme avec un radicalisme amoureux plus fort.
La grande expansion en France et en terres de missions, les événements contraires à cette flamme contemplative en terre française même, les grandes figures du Carmel français qui illuminent les hommes et les femmes de tous les lieux, démontrent que le charisme thérésien, l’amitié avec Jésus-Christ, ne passera pas et sera toujours une source vivifiante pour ceux et celles qui se laissent toucher par l’Amour.
Puissiez-vous aujourd’hui vivre la même ardeur d’amour que vos prédécesseurs, car “le monde est en feu... ce n’est point l’heure de traiter avec Dieu d’affaires de peu d’importance” (Ch. de Perfection, ch. 1). En priant le Seigneur de vous combler de ses grâces.
Rome, le 25 mars 2004, Solennité de l’Annonciation du Seigneur.
Fr. Luis Aróstegui Gamboa, ocd, Préposé Général
In occasione del 50.mo di Ordinazione Sacerdotale di P. Pedro Zubieta:
P. Pedro Zubieta de San José, ocd, Lima - Perú
Querido P. Pedro:
Acercándose la fecha de los 50 años de tu ordenación sacerdotal ( en Roma, 09.05.1954), quiero hacerme presente en la celebración como hermano de la Provincia y como superior general de la Orden. Tienes sobrados méritos para que te recordemos, te felicitemos y demos gracias a Dios contigo en esa conmemoración.
De la Arguedas ribereña en Navarra pasaste, con vocación temprana, al seminario de Pamplona, y encontraste tu hogar vocacional definitivo en el Carmelo cuando llegaste al noviciado de Larrea, en 1945. En Roma, tras el año de sacerdocio, conseguiste la licencia en Teología. Luego te estrenaste como profesor y como apóstol generoso en el Carmelo de Bilbao.
En 1956 se consolidó tu estancia romana: estudiante de Derecho en el Angelicum, docencia en el Teresianum, socio y maestro de estudiantes. La vida académica y de formador la combinaste con tu apostolado en las numerosas comunidades religiosas. Al evocar este período de tu vida, necesariamente se entremezcla mi propio íntimo recuerdo agradecido de estudiante de teología, sobre todo por tu acompañamiento espiritual tan paciente y comprensivo.
En 1967 fuiste nombrado Secretario General de la Orden. Tengo que referirme con no menos admiración y gratitud a este tu trabajo en la Casa Generalicia durante 24 años al servicio de tres prepósitos generales. Tu estancia aquí marcó la vida de la Orden de aquellos años con tu entrega discreta y sacrificada, con tu competencia profesional. Te tocó vivir la nueva elaboración legislativa en la Iglesia y en la Orden, tanto de frailes como de monjas, estando en el centro de todo el largo y laborioso proceso, con sus gozos y sufrimientos. Tus criterios canónicos fueron siempre esclarecedores para muchas decisiones y orientaciones de la Orden. Con tu sonrisa y disposnibilidad a prueba de tiempo llegabas a todo: a la clasificación ordenada del trabajo del Definitorio, llevándolo al día, al estudio canónico seguro de tantas cuestiones de la vida del Carmelo y de sus miembros.
Incluso después de que te marchaste de Roma tu presencia y tu colaboración han sido necesarias a la hora de exponer con claridad temas de especial relevancia, a la hora de afrontar el ordenamiento de Capítulos Generales. Ahora mismo estás ocupado en la redacción de una explicación canónica y doctrinal de los textos constitucionales de la Orden.
En esta Casa permanece imborrable el recuerdo de tu servicialidad y disponibilidad. Aún te quedaba tiempo para dedicarte a cuanto parece más congenial en tu vida, al apostolado de la reconciliación y de la dirección espiritual, de la predicación de ejercicios. Fuiste un secretario, se puede decir, ideal, desde tu vida de carmelita y sacerdote de la mejor entrega.
Habiendo podido cambiar completamente de escenario, no echas de menos ahora tus largos años romanos, en los que te empleaste con entera dedicación y lealtad. En estos doce años has encontrado el campo de una pastoral directa e intensa, que siempre soñaste, en favor del pueblo sencillo, de la vida consagrada, de la Iglesia local. En nuestro Vicariato Regional del Perú sigues colaborando con los hermanos, comprometido ferviente y pacientemente en la consolidación del Carmelo, para bien de la Iglesia y del pueblo. Eres feliz ahí experimentando que puedes realizar de lleno tu vocación carmelitano-teresiana y sacerdotal. Dios te bendiga y te conceda muchos años para consuelo de todos.
Ya ves que son muchos los motivos por los que nos acercamos a ti en esta ocasión de las bodas de oro sacerdotales. Recibe la felicitación de toda la Orden. Sabes bien que cuentas con nuestra amistad, agradecimiento y oración. Cuantos te conocemos estamos convencidos de que tu trayectoria como carmelita y sacerdote, servidor siempre fiel, tiene la recompensa del Dios de la gracia y de la ilimitada generosidad.
Roma, 7 de abril, 2004
P. Luis Aróstegui, Prepósito General
In occasione del raduno del gruppo Ex Alunni Carmelitani:
Roma 03.05.04
Guppo-Ex-Alunni Carmelitani
Ho ricevuto il programma del prossimo incontro a Tombetta-Verona del gruppo degli ex alunni carmelitani, seguendo ormai una lunga tradizione di amicizia e di reciproco scambio di esperienze. Il Documento dell’ultimo Capitolo Generale di un anno fa ad Avila dal titolo “ In Cammino con S. Teresa di Gesù e S. Giovanni della Croce” ha come traccia esplicativa il bisogno di “ Ripartire dall’essenziale”: questo mi sembra un argomento che potrebbe diventare il paradigma spirituale dei vostri appuntamenti. L’Ordine, nella linea del documento postsinodale “Vita Consacrata”, chiede alle nostre comunità di essere aperte nella condivisione della vita, del carisma e della missione con i laici. La via maestra è quella della formazione di essi ai valori tipici della nostra grande tradizione spirituale nella Chiesa. Auspico perciò che questi incontri di Geac-Amicizia possano diventare occasione per una maggiore vicinanza ai problemi e progetti dell’Ordine, per una più chiara assunzione di impegno spirituale dietro l’esperienza orante e contemplativa dei nostri Santi. La gioia di trovarsi insieme si traduca nel tempo in una vera testimonianza di vita cristiana, in una proiezione sociale e professionale di quanto il Carmelo sa e può offrire a questi laici, amici della nostra Famiglia Religiosa. Mando a tutti un cordiale saluto e benedico di cuore tutte le vostre iniziative atte a promuovere la maturità del laicato cattolico.
Vostro fratello in Cristo
Fr. Luis Arostegui OCD, Preposito Generale
In occasione del 50.mo di Ordinazione Sacerdotale di S.E.M. Francis Adeodatus Micallef, Vicario Apostolico del Kuwait:
9th May 2004
Rt Rev Mgr Francis Adeodatus Micallef Bishop’s House, K U W A I T
Dear Bishop Francis,
Last December you were congratulated on your 75 birthday, and for your long and faithful service to the Church. Today we rejoice with you on the occasion of the 50th anniversary of your priestly ordination. With you we give thanks to Jesus, the eternal Priest of the New Covenant, and we congratulate you for your dutiful and generous priestly ministry during these 50 years. We join with you on this Jubilee to give thanks and to rejoice as we acknowledge the fruitful priestly life to which God has called you. It is a biblical precept to “sanctify the fiftieth year...” (Lv 25:10).
First of all we would like to recall those never to be forgotten emotions when you received the sacrament of ordination, the 9th May 1954, in the Leonianum, Rome, at the hands of His Excellency Mgr. Gawlina. At your side that day was another Carmelite Fr Pietro Zubieta of Saint Joseph. The following day the two new Priests celebrated their first Mass in St Teresa’s Basilica.
In your Carmelite life and ministry you strove always to fulfil that precept you heard in the rite of ordination: ‘Sancta sancte tractetis’(‘Treat holy things with due respect’). We know how well you have always taken as a rule of life and pastoral practise the wise words to Priests at the Second Vatican Council: ‘Priests could not be the servants of Christ unless they were witnesses and dispensers of a life other than that of this earth. On the other hand they would be powerless to serve men and women if they remained aloof from their life and circumstances’ (P.O.3).
You have held many positions of responsibility in Carmel; after studies in Malta and Rome, you obtained a Licentiate from the Teresianum, our Pontifical College in Rome. You returned to Malta where you taught Moral Theology and Spirituality. In 1957 you were appointed Master of Novices, a position of grave responsibility which you held until made Prior in 1960. Then just over ten years later you returned to the Teresianum College in Rome where you obtained a Diploma in Spiritual Theology. You were then elected Provincial of Malta in 1972. The following year, at the General Chapter of the Order, you were made Definitor General, a post you held faithfully for the next six years. As Definitor you were responsible for the Missions of the entire Order. Upon finishing this very important role you were immediately appointed Rector of the Teresiaum College. But three years later, in 1981, you were asked to be Bishop of Kuwait, and with typical generosity you accepted, taking as your motto: ‘To see the bright side of people and things’.
In your Carmelite ministry as in that of the fulness of the priesthood, as Bishop, you always managed to take the greatest care in your priestly responsibilities. Entrusted to you by His Holiness Pope John Paul II the Church of God in Kuwait, you have shown to the faithful by your witness as an evangelizer and zealous missionary that you are indeed a Priest for the people.
Today is a time to give thanks, and so on behalf of the entire Carmelite Order throughout the world I, as Superior General, want to thank you for all that you have done for the Church and for our Order, both in Malta, Rome and in Kuwait. I ask almighty God to bless and reward you for your fifty years of Priesthood, that you may continue to be always faithful and generous in His service. ‘Ad multos annos’!
Yours fraternally,
Fr Luis Arostegui O.C.D., Superior General
Per il 60° di Sacerdozio di P. Otto Filek, della Provincia di Cracovia:
Roma, 4 giugno 2004
Rev.do P. Otto Filek, OCD Carmelitani Scalzi Cracovia
Reverendo e caro Padre,
è giunta alla nostra Casa Generalizia la grata notizia che il 19 giugno p.v. celebrerà a Cracovia, circondato dai Confratelli e dalle Sorelle nella vocazione carmelitana, il proprio giubileo del 60° dell’ordinazione sacerdotale.
Mi unisco anch’io a questa celebrazione giubilare e ringrazio il Signore per tutto il bene che tramite il suo lungo servizio sacerdotale, ha operato per il bene della Chiesa e dell’Ordine.
Questi sessant’anni hanno visto Lei, come operaio nellla vigna del Signore dapprima nella pastorale parrocchiale a Kluszkowce, poi come maestro degli studenti a Poznan, studioso, docente di teologia spirituale e redattore della Casa Editrice di Cracovia, scrittore di testi religiosi, consigliere e per due trienni Provinciale del Carmelo Teresiano in Polonia, e ora editore degli scritti del Servo di Dio P. Anselmo Gadek e promotore della sua beatificazione.
Rafforzato dalla grazia del giubileo possa godere di buona salute per ancora molti anni della sua vita, e continuando il suo fruttuoso servizio “proteso verso il futuro, corra verso la meta, per arrivare al premio che Dio lo chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù” (Fil 3, 13-14).
Con la mia fraterna preghiera.
P. Luis Aróstegui, OCD, Preposito Generale
Conferenza del P. N. Generale in occasione della celebrazione dei 400 anni di presenza delle nostre Monache in Francia, tenuta a Parigi il 13 giugno 2004:
Carmélites d’aujourd’hui en chemin avec le Christ
I - La perception du charismetc \l1 "I - La perception du charisme
Nous pouvons commencer notre réflexion sur "la vocation des carmélites dans l’Eglise en ce monde d’aujourd’hui" en citant un passage du prologue du document capitulaire d’Avila de l’année deux mille trois, “En marche avec Sainte Thérèse de Jésus et Saint Jean de la Croix” :
“Nous avons ou nous pouvons avoir aujourd'hui une connaissance de notre charisme comme jamais peut-être dans notre histoire. De nos jours plus que jamais, les lecteurs les plus divers, dans et hors de l'Église, en appellent à nos saints et à la spiritualité de notre famille. Ils réclament légitimement de nous que nous leur fassions part de cette richesse. Nos Constitutions, en particulier le chapitre premier, récapitulent les éléments essentiels de notre charisme. Leur expression est le fruit d'une prise de conscience renouvelée à partir de Vatican II. Toutefois, nous devons nous demander comment nous pouvons répondre grâce à notre charisme aux exigences des signes des temps dans l'Église et dans le monde, ainsi qu'aux grandes et légitimes aspirations humaines et religieuses des nouvelles générations, afin qu'elles puissent remplir, de manière plus efficace et actualisée, la mission du Carmel thérésien au troisième millénaire” (n°1).
Nous trouvons dans ce texte deux affirmations. La première : “De nos jours plus que jamais, les lecteurs les plus divers, dans et hors de l'Église, en appellent à nos saints et à la spiritualité de notre famille”. Nous pouvons assez facilement vérifier cette affirmation à caractère sociologique. Les éditions en langue originale, les traductions, les études, les cours, les conférences, les expositions, les citations, toutes ces données auxquelles nous avons accès depuis plusieurs dizaines d’années surpassent incomparablement par leur abondance, leur variété, leur profondeur tout ce qui s’est réalisé autrefois. C’est une immense richesse pour notre époque. La deuxième affirmation : “Nous avons ou nous pouvons avoir aujourd'hui une connaissance de notre charisme comme jamais peut-être dans notre histoire”. Voilà une assertion d’un autre genre, plus difficile à vérifier, car il s’agit d’une évaluation qualitative. Que nous puissions mieux saisir le charisme aujourd’hui par rapport aux siècles passés ne peut être l’objet d’une constatation directe comme dans le premier cas.
Comment peut-on faire une telle affirmation? Comment la soutenir avec plausibilité et sans une certaine arrogance? On peut répondre : parce qu’aujourd’hui, nous avons une perception de l’historicité comme jamais nous ne l’avons eue auparavant. Le sens de l’historicité, caractéristique de la modernité, nous donne de percevoir le conditionnement historique de l’homme et de ses valeurs. L’homme moderne s’est rendu compte par la critique historique que les valeurs (ou du moins leurs modalités d’expression) ne sont pas les mêmes à travers les époques et les cultures, qu’elles sont conditionnées par “ le temps et l’espace ”.
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