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Acta Ordinis 2005 (1)

1. Santa Sede 2. Acta Ordinis 3. Definitorio Straordinario Chile 4. Capitoli 2005 5.   P. Generale 6. Varia


 

I - ATTI DI GIOVANNI PAOLO II, PAPA

 

 

NOMINE

 

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all=ufficio di Ausiliare della diocesi di Bayeux e Lisieux (Francia), presentata da S.E. Mons. Guy Gaucher, O.C.D., in conformità ai canoni 411 e 401 ' 1 del Codice di Diritto Canonico.

(L=Osservatore Romano, 2 luglio 2005, 1)

 

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Kuwait, presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Francis Micallef, O.C.D., in conformità al canone 401 ' 1 del Codice di Diritto Canonico.

(L=Osservatore Romano, 15 luglio 2005, 1)

  

Sua Santità ha nominato Membro del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali il Reverendo Padre Jesús Castellano Cervera, O.C.D., Professore presso il Pontificio Istituto di Spiritualità *Teresianum+ in Roma.

(L=Osservatore Romano, 14 ottobre 2005, 1)

 

 

DISCORSI

  

LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II AL VESCOVO DI COIMBRA PER LA MORTE DI SUOR MARIA LÚCIA DE JESUS E DO CORAÇÃO IMACULADO 

 

Ao Venerável Irmão

ALBINO MAMEDE CLETO

Bispo de Coimbra

Com profunda emoção tomei conhecimento que a Irmã Maria Lúcia de Jesus e do Coração Imaculado, com 97 anos de idade, foi chamada pelo Pai celestial para a mansão eterna do Céu. Ela assim atingiu a meta para a qual sempre aspirou na oração e no silêncio do convento.

A liturgia destes dias lembrou-nos que a morte é a comum herança dos filhos de Adão mas, ao mesmo tempo, deu-nos a certeza de que Jesus, com o sacrifício da cruz, abriu-nos as portas à vida imortal. Estas certezas da fé nós as recordamos, no momento em que damos nossa derradeira saudação a esta humilde e devota carmelita, que consagrou sua vida a Cristo, Salvador do mundo.

 

A visita da Virgem Maria que a pequena Lúcia recebeu em Fátima, junto aos seus primos Francisco e Jacinta em 1917, foi para ela o início de uma singular missão à qual se manteve fiel até o fim dos seus dias. A Irmã Lúcia deixa-nos um exemplo de grande fidelidade ao Senhor e de gozosa adesão à sua divina vontade.

Lembro com emoção os vários encontros que tive com ela e os vínculos de amizade espiritual que ao longo do tempo foram-se intensificando. Sempre me senti amparado pela oferta quotidiana da sua oração, especialmente nos duros momentos de provação e de sofrimento. Que o Senhor a recompense amplamente pelo grande e escondido serviço que prestou à Igreja.

Apraz-me pensar que para acolher a Irmã Lúcia, na sua piedosa passagem desta terra para o Céu, tenha sido precisamente Aquela que ela viu em Fátima, já faz tantos anos. Queira agora a Virgem Santíssima acompanhar a alma desta sua devota filha ao bem-aventurado encontro com o Esposo divino.

Confio-lhe, Venerável Irmão, a tarefa de assegurar às religiosas do Carmelo de Coimbra a minha proximidade espiritual, ao conceder, penhor de consolação neste momento da separação, uma afectuosa Benção, extensiva aos familiares, a Vós, ao Cardeal Tarcisio Bertone, meu enviado especial, e a todos os participantes ao sagrado rito de sufrágio.

Vaticano, 14 de fevereiro de 2005
 

 

LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II AL VESCOVO DI COIMBRA IN OCCASIONE DELLE ESEQUIE DI SUOR MARIA LÚCIA DE JESUS

E DO CORAÇÃO IMACULADO 

 

Al Venerato Fratello

ALBINO MAMEDE CLETO

Vescovo di Coimbra

Con intima commozione ho appreso che Suor Maria Lúcia de Jesús e do Coração Imaculado, all=età di 97 anni, è stata chiamata dal Padre celeste all=eterna dimora del Cielo. Ella ha così raggiunto la meta alla quale sempre aspirava nella preghiera e nel silenzio del convento.

La liturgia ci ha ricordato in questi giorni che la morte è comune eredità dei figli di Adamo, ma ci ha al tempo stesso assicurato che Gesù, col sacrificio della croce, ci ha aperto le porte della vita immortale. Queste certezze della fede noi richiamiamo nel momento in cui diamo l=ultimo saluto a questa umile e devota carmelitana, che ha consacrato la sua vita a Cristo, Salvatore del mondo.

La visita della Vergine, che a Fatima la piccola Lucia ricevette insieme con i cugini Francesco e Giacinta nel 1917, fu per lei l=inizio di una singolare missione a cui si è mantenuta fedele sino al termine dei suoi giorni. Suor Lucia ci lascia un esempio di grande fedeltà al Signore e di gioiosa adesione alla sua divina volontà.

Ricordo con commozione i vari incontri che ho avuto con lei e i vincoli di spirituale amicizia che con il trascorrere del tempo si sono intensificati. Mi sono sentito sempre sostenuto dal quotidiano dono della sua preghiera, specialmente nei momenti duri della prova e della sofferenza. Che il Signore la ricompensi ampiamente per il grande e nascosto servizio che ha reso alla Chiesa.

Amo pensare che ad accogliere Suor Lucia nel pio transito dalla terra al Cielo sia stata proprio Colei che ella vide a Fatima tanti anni or sono. Voglia ora la Vergine Santa accompagnare l=anima di questa devota sua figlia al beatificante incontro con lo Sposo divino.

Affido a Lei, Venerato Fratello, il compito di recare alle monache del Carmelo di Coimbra l=assicurazione della mia spirituale vicinanza, mentre, a loro interiore conforto nel momento del distacco, imparto un=affettuosa Benedizione, che estendo ai familiari, a Lei, venerato Fratello, al Card. Tarcisio Bertone, mio Inviato Speciale, e a tutti i partecipanti al sacro rito di suffragio.

Dal Vaticano, 14 Febbraio 2005 

IOANNES PAULUS PP. II

 

Giovanni Paolo II moriva sabato 2 aprile 2005. Aveva 84 anni. Martedì 19 aprile 2005 veniva eletto al Soglio Pontificio il Card. Joseph Ratzinger, con il nome di Papa Benedetto XVI. Nato il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, nella diocesi di Passau (Germania). Ordinato sacerdote il 29 giugno 1951. Nominato Arcivescovo di München und Freising il 24 marzo 1977. Consacrato Vescovo il 28 maggio 1977. Crato Cardinale da Paolo VI nel Concistoro del 27 giugno 1977. Nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il 25 novembre 1981.

 

 

Benedetto XVI, Udienza Generale di mercoledì 27 aprile 2005:

Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande *Patriarca del monachesimo occidentale+, san Benedetto da Norcia, compatrono d=Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio e le sante donne Brigida di Svezia, Caterina da Siena ed Edith Stein.

(Dall=Osservatore Romano, 28 aprile 2005, 4)

 

 

Benedetto XVI, all=Angelus di domenica 14 agosto 2005:

 

...Questa è la testimonianza dei santi, questa è specialmente la testimonianza dei martiri, associati in modo più stretto al sacrificio redentore di Cristo. Nei giorni scorsi ne abbiamo commemorati diversi: i Pontefici Ponziano e Sisto II, il sacerdote Ippolito, il diacono Lorenzo con i compagni uccisi a Roma agli albori del cristianesimo. Abbiamo ricordato, inoltre, una martire del nostro tempo, santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, compatrona d=Europa, morta in un campo di concentramento;....

Invito ogni battezzato e, in modo speciale, i giovani che prendono parte alla Giornata Mondiale della Gioventù, a guardare a questi fulgidi esempi di eroismo evangelico. Invoco su tutti la loro protezione ed in particolare quella di santa Teresa Benedetta della Croce, che trascorse alcuni anni della sua vita proprio nel Carmelo di Colonia. Su ciascuno vegli con amore materno Maria, la Regina dei martiri, che domani contempleremo nella sua gloriosa assunzione.

(Dall=Osservatore Romano, 17-18 agosto 2005, 5)

 

Benedetto XVI, da Köln (Germania), in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù. Dal discorso per la Cerimonia di Benvenuto, Aeroporto Köln/Bonn, 18 agosto 2005:

 

...In questo cammino interiore possono essere di aiuto i molteplici segni che la lunga e ricca tradizione cristiana ha lasciato in modo indelebile in questa terra di Germania: dai grandi monumenti storici alle innumerevoli opere d=arte sparse sul territorio, dai documenti conservati nelle biblioteche alle tradizioni vissute con intensa partecipazione popolare, dal pensiero filosofico alla riflessione teologica di tanti suoi pensatori, dall=eredità spirituale all=esperienza mistica di una schiera di santi... La Diocesi e la regione di Colonia, in particolare, conservano la memoria viva di grandi testimoni che, per così dire, sono presenti nel pellegrinaggio iniziato con i tre Magi. Penso a san Bonifacio, penso a sant=Orsola, a sant=Alberto Magno e, in tempi più recenti, a santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) e al beato Adolph Kolping. Questi nostri illustri fratelli nella fede, che lungo i secoli hanno tenuto alta la fiaccola della santità, sono divenuti persone che hanno visto la stella e l=hanno mostrata ad altri. Queste figure siano modelli e patroni di questo nostro incontro della Giornata Mondiale della Gioventù.

(Dall=Osservatore Romano, 19 agosto 2005, 5)

 

 

Benedetto XVI, da Köln (Germania), in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù. Dal discorso ai giovani sulle rive del Reno, 18 agosto 2005:

 

...Saluto con affetto anche quanti tra voi non sono battezzati, quanti non conoscono ancora Cristo o non si riconoscono nella Chiesa. Proprio a voi il Papa Giovanni Paolo II ha rivolto un particolare invito a questo incontro; vi ringrazio di aver deciso di venire a Colonia. Qualcuno tra voi potrebbe forse far propria la descrizione che Edith Stein faceva della propria adolescenza, lei che visse poi nel Carmelo di Colonia: *Avevo coscientemente e deliberatamente perso l=abitudine di pregare +. Durante queste giornate, potrete rifare l=esperienza toccante della preghiera come dialogo con Dio, da cui ci sappiamo amati e che vogliamo amare a nostra volta.

(Dall=Osservatore Romano, 20 agosto 2005, 5)

 

 

Benedetto XVI, da Köln (Germania), in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù. Dal discorso ai giovani radunati presso la Cattedrale, 18 agosto 2005:

...Vorrei ricordare che noi qui veneriamo sant=Orsola con le sue compagne; che nel 745 il Santo Padre nominò Arcivescovo di Colonia san Bonifacio; che qui ha operato Alberto Magno, uno dei più grandi eruditi del Medio Evo..., che Tommaso d=Aquino, il più grande teologo d=Occidente, qui ha studiato ed insegnato; che nel XIX secolo Adolph Kolping ha fondato un=importante opera sociale, che Edith Stein, ebrea convertita, viveva qui a Colonia nel Carmelo, prima di dover fuggire nel Carmelo di Echt in Olanda ed essere deportata ad Auschwitz, ove morì martire... Colonia possiede un grande patrimonio di santi.  

(Dall=Osservatore Romano, 21 agosto 2005, Il paginone)

 

 

Benedetto XVI, da Köln (Germania), in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù. Dall=Omelia ai giovani pronunciata durante la Veglia nella spianata di Marienfeld, il 20 agosto 2005:

 

...È la grande schiera dei santi - noti o sconosciuti - mediante i quali il Signore lungo la storia, ha aperto davanti a noi il Vangelo e ne ha sfogliato le pagine; questo, Egli sta facendo tuttora. Nelle loro vite, come in un grande libro illustrato, si svela la ricchezza del Vangelo. Essi sono la scia luminosa di Dio che Egli stesso lungo la storia ha tracciato e traccia ancora. Il mio venerato predecessore Papa Giovanni Paolo II ha beatificato e canonizzato una grande schiera di persone di epoche lontane e vicine. In queste figure ha voluto dimostrarci come si fa ad essere cristiani; come si fa a svolgere la propria vita in modo giusto - a vivere secondo il modo di Dio. I beati e i santi sono stati persone che non hanno cercato ostinatamente la propria felicità, ma semplicemente hanno voluto donarsi, perché sono state raggiunte dalla luce di Cristo. Essi ci indicano così la strada per diventare felici, ci mostrano come si riesce ad essere persone veramente umane. Nelle vicende della storia sono stati essi i veri riformatori che tante volte l=hanno risollevata dalle valli oscure nelle quali è sempre nuovamente in pericolo di sprofondare; essi l=hanno sempre nuovamente illuminata quanto era necessario per dare la possibilità  di accettare - magari nel dolore - la parola pronunciata da Dio al termine dell=opera della creazione: AÈ cosa buona@. Basta pensare a figure come San Benedetto, San Francesco d=Assisi, Santa Teresa d=Avila, Sant=Ignazio di Loyola, San Carlo Borromeo, ai fondatori degli Ordini religiosi dell=Ottocento che hanno animato e orientato il movimento sociale, o ai santi del nostro tempo - Massimiliano Kolbe, Edith Stein, Madre Teresa, Padre Pio. Contemplando queste figure impariamo che cosa significa Aadorare@, e che cosa vuol dire vivere secondo la misura del bambino di Betlemme, secondo la misura di Gesù Cristo e di Dio stesso.  

(Dall=Osservatore Romano, 21 agosto 2005, Il paginone)

 

 Benedetto XVI, all=Angelus di domenica 2 ottobre 2005:

L=Eucaristia ha plasmato insigni apostoli missionari, in ogni stato di vita: vescovi, sacerdoti, religiosi, laici; santi di vita attiva e contemplativa. Pensiamo, da una parte, a san Francesco Saverio, che l=amore di Cristo spinse fino all=estremo Oriente per annunciare il Vangelo; dall=altra a santa Teresa di Lisieux, giovane carmelitana, di cui abbiamo fatto memoria proprio ieri. Essa visse nella clausura il suo ardente spirito apostolico, meritando di essere proclamata insieme con san Francesco Saverio patrona dell=attività missionaria dellla Chiesa.

(Dall=Osservatore Romano, 3-4 ottobre 2005, 5)

  

Benedetto XVI, Udienza Generale di mercoledì 14 dicembre 2005:

Il mio saluto va, infine, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. L=odierna memoria di s. Giovanni della Croce ci invita, cari amici, a volgere lo sguardo del cuore al mistero nascosto in Gesù Cristo, ricordandoci che, chi veramente desidera la sapienza divina, desidera anzitutto entrare nello *spessore della croce +. Con questi sentimenti prepariamoci a vivere il Natale ormai prossimo. Buon tempo di Avvento a tutti voi!

(Dall=Osservatore Romano, 15 dicembre 2005, 5)

 

 

II - ATTI DELLA CURIA ROMANA

 

Segreteria di Stato

 

NOMINE

 

Con biglietto della Segreteria di Stato il Santo Padre Giovanni Paolo II ha nominato Membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti *in aliud quinquennium +Consultore della Congregazione per l=Evangelizzazione dei Popoli *in aliud quinquennium+ Philip Boyce, Vescovo di Raphoe.

 

(19 Gennaio 2005)

  

DISCORSI

  

In occasione della morte del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II°:

 

 

n. 20/S.V.

Dal Vaticano, 6 Aprile 2005

 

Reverendissimo Padre,

 

è pervenuta la stimata lettera, con la quale Ella, anche a nome della grande famiglia religiosa dei Carmelitani Scalzi, ha voluto inviare sentite condoglianze per la morte del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, esprimendo fervida riconoscenza per gli speciali vincoli di devozione che Lo legavano al Carmelo.

 

Il Collegio Cardinalizio, a mio mezzo, ringrazia vivamente per il devoto pensiero, reso anche più significativo dall=offerta di spirituali suffragi per l=amato Pastore e Padre.

 

Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinta stima

 

Dev.mo nel Signore

 

a Leonardo Sandri, Sostituto

 

In occasione dell=elezione alla Cattedra di Pietro di Sua Santità Benedetto XVI°:

 

n. 7

Dal Vaticano, 13 Maggio 2005

 

Reverendo Padre,

 

è pervenuto a Sua Santità Benedetto XVI il cortese messaggio, con il quale Ella, anche a nome dei Religiosi di codesto Ordine e delle Monache claustrali del Carmelo Teresiano, ha espresso affettuosi voti augurali in occasione della Sua elevazione alla Cattedra di Pietro, assicurando altresì particolari preghiere per il Suo universale ministero.

Il Santo Padre, Che ha apprezzato tale gesto di devoto omaggio, desidera manifestare viva gratitudine ed è lieto di concedere a Lei ed a quanti si sono uniti all=attestato di filiale venerazione la Benedizione Apostolica, pegno di copiosi favori celesti.

Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di religiosa stima

 

Della Paternità Vostra Reverenda

dev.mo

Mons. Gabriele Caccia

Assessore

 

Congregazione delle Cause dei Santi

 

Promulgazione di Decreti


Oggi, 19 dicembre 2005, Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell=Udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- un miracolo, attribuito all=intercessione della Venerabile Serva di Dio ELIA DI SAN CLEMENTE (al secolo: Teodora Fracasso), Monaca professa dell=Ordine dei Carmelitani Scalzi; nata il 17 gennaio 1901 a Bari (Italia) e ivi morta il 25 dicembre 1927.

(L=Osservatore Romano, 19-20 dicembre 2005,1)

 

RUREMUNDENSIS

Beatificationis et canonizationis Ven. Servae Dei Mariae Teresiae a Sancto Ioseph (in saec.: Annae Mariae Tauscher van den Bosch) fundatricis Congregationis Sororum Carmelitarum a Divino Corde Iesu (1855-1938)

 

DECRETUM SUPER MIRACULO

 

Venerabilis Serva Dei Maria Teresia a Sancto Ioseph (in saec.: Anna Maria Tauscher van den Bosch) in vitam venit die 19 mensis Iunii anno 1855 e familia confessioni Lutheranae ferventer addicta, in loco Sandow, prope Francofurtum in Germania. Anno 1888 ingressa est Ecclesiam Catholicam. Christi caritate compulsa, anno 1891, ut pueris egenis subveniret, parvam aperuit * Domum Sancti Ioseph+ quae veluti primarius lapis exstitit Congregationis Sororum Carmelitarum a Divino Corde Iesu, quam Dei Serva, studiose ac sapienter duxit usque ad obitum suum, qui eam, meritis ditatam et sanctimoniae fama exornatam, oppressit die 20 mensis Septembris anno 1938.

Summus Pontifex Ioannes Paulus II die 20 mensis Decembris anno 2002 agnovit Servam Dei theologales, cardinales eisque adnexas virtutes heroice exercuisse.

Beatificationi consulens, Postulatio Causae examini huius Congregationis de Causis Sanctorum proposuit sanationem, quae mira videbatur, dominae Mariae Iosephinae Pieters-Maas, degentis in urbe Heerlen, in Hollandia, quae circiter annum 1971 prima indicia ostendere coepit doloris in pede sinistro, cum vehementi prurigine. Haec incommoda in dies atrociora reddebantur. Dermatosis, inde exorta, ad utrumque pedem, ad digitos et ad plantas est diffusa. Cruciatus acerbiores facti sunt eo ut infirmae deambulationem impedirent. Ob fricationum laesiones adventicia coorta est contagio ex adiunctis bacteriis. Quodam elapso tempore edicta est diagnosis dermatomycosis et onychomycosis. Quamvis partiales et generales curationes non defuerunt, dermatosis plures per annos perstitit. Condicio valetudinis in peius ruit inter annos 1995-1996. Consilium excipiens P. Bonifatii Honings, OCD, Postulatoris Causae beatificationis, infirma, simul cum marito novendiales supplicationes ad Servam Dei Mariam Teresiam a Sancto Ioseph fundere incepit. Die 16 mensis Decembris anno 1996 dolores et prurigo necopinato ac funditus evanuerunt.

 

Hac de sanatione Episcopus Ruremundensis anno 2002 dioecesanam instruxit Inquisitionem, de cuius iuridica validitate hoc Dicasterium decretum vulgavit die 4 mensis Octobris eiusdem anni. Consilium Medicorum, in sessione habita die 11 mensis Martii anno 2004, asseruit sanationem repentinam fuisse, perfectam, constantem, sine residuis et ex scientia medica inexplicabilem. Die 10 mensis Iulii anno 2004 Consultorum Theologorum Congressus Peculiaris factus est et die 11 mensis Ianuarii huius anni 2005 Patrum Cardinalium et Episcoporum, Causae Ponente Exc.mo D. Lino Fumagalli, Episcopo Sabinensi-Mandelensi, Sessio Ordinaria habita est. Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Benedicto XVI per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Ven. Servae Dei Mariae Teresiae a Sancto Ioseph (in saec.: Annae Mariae Tauscher van den Bosch), Fundatricis Congregationis Sororum Carmelitarum a Divino Corde Iesu, videlicet de repentina, perfecta ac constanti sanatione dominae Mariae Iosephinae Pieters-Maas ab *onicomicosi subungueale distale e laterale dei piedi, con "tinea pedis" e sovrainfezione batterica, ad andamento cronico, su terreno distrofico per varicosità locale in soggetto con valgismo e piede piatto bilaterale+.

Statuit autem Sanctitas Sua ut hoc decretum publici iuris fieret et in acta Congregationis de Causis Sanctorum referretur.

Datum Romae, die 19 mensis Decembris A. D. 2005.

 

IOSEPHUS card. SARAIVA MARTINS, Praefectus

L.a S.

a Eduardus Nowak, archiep. tit. Lunensis, a Secretis

 

AAS 98 (2006) 160-161

 

 

BARENSIS-BITUNTINA

 

Beatificationis et canonizationis Ven. Servae Dei Eliae a Sancto Clemente (in saec.: Theodorae Fracasso) Monialis Professae Ordinis Carmelitarum Discalceatarum (1901-1927)

 

DECRETUM SUPER MIRACULO

 

 

Venerabilis Serva Dei Elias a Sancto Clemente (in saec.: Theodora Fracasso) nata est Barii die 17 mensis Ianuarii anno 1901. Inds a pueritia religionibus navitatique apostolicae se tradidit, donec anno 1920 in sua ipsius patria Carmelum S. Iosephi ingressa est. Cum exinde professionem emisisset in Ordine Carmelitarum Discalceatarum, cuius quidem regulam fideliter observavit, viam crucis humiliter confecit. Obiit die 25 mensis Decembris anno 1927.

Quam quidem Servam Dei die 11 mensis Decembris anno 1987 Summus Pontifex Ioannes Paulus II virtutes theologales et cardinales iisque adnexas in gradu heroico exercuisse declaravit.

Beatificationi vero prospiciens, Postulatio Causae adsertam quandam miram sanationem, ipsius Servae Dei intercessioni tributam, huic Congregationi permisit iudicandam. Quod quidem factum pertinet ad Petrum Milano qui, decem annos arteriosa hypertensione laborans, die 4 mensis Februarii anno 2002 acriorem crisim cephalalgiae, nausea vomituque comitantibus, est perpessus. Cui nempe in valetudinario oppidi v. d. Acquaviva delle Fonti, in dicione scilicet Barensi, nonnullae effectae inspections haemorrhagiam subarachnoideam, quae nempe oriebatur ex aneurysmate dissoluto in adversa cerebri arteria communicanti, in lucem protulerunt. Aegrotus itaque in Tarentinum valetudinarium traductus profundo veterno est correptus. Cum autem die 10 mensis Februarii, nocturno adhuc tempore, gravis quoque haemorrhagia endoventricularis, eademque admodum desperata, exorta esset, ipse postquam sectionem chirurgicam subivit in sedem redanimatoriam est traductus. Prognosis nempe cum quoad vitam tum quoad valetudinem maxime reservata vigebat.

Rebus sic stantibus uxor aegrotantis opera divinam coepit invocare; precesque flagitavit a monialibus ex Ordine Carmelitarum Discalceatarum, quae in eodem coenobio degebant ubi Serva Dei sepulcro condebatur. Ipsae igitur rode a Missa die 10 mensis Februarii sub hora secunda celebrata, intercessionem implorarunt Sororis Eliae a Sancto Clemente; cuius cum lipsana quaedam aegrotantis cervicali supposita essent, ille eodem die sub meridie improviso experrectus cito meliore exstitit valetudine. Biduo post in valetudinarium quoddam Romanum traductus, subsequenti die 22 integra utens valetudine est dimissus.

Quo de casu apud Curiam Barensem-Bituntinam anno 2004 Inquisitio dioecesana est instructa, cuius validitas iuridica agnita est ab hoc Dicasterio per decretum die 1 mensis Octobris eodem anno latum. Consilium vero Medicorum, in sessione subsequenti die 9 mensis Decembris habita, agnovit sanationem subitam, perfectam, stabilemque exstitisse eandemque scientifice inexplicabilem, quippe exitibus neuropsychicis, eiusmodi casus plerumque comitantibus, omnino absentibus. Die 7 mensis Februarii huius anni 2005 habitus est Congressus Peculiaris Consultorum Theologorum, cum porro subsequenti die 15 mensis Martii Patres Cardinales et Episcopi, Exc.mo D.no Ioanne Coppa, Archiepiscopo titulo Sertensi, Causae Ponente, Sessionem Ordinariam celebrarent. Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Benedicto XVI per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Ven. Servae Dei Eliae a Sancto Clemente (in saec.: Theodorae Fracasso), Monialis professae Ordinis Carmelitarum Discalceatarum, videlicet de subita, perfecta stabilique sanatione, eademque scientifice inexplicabili quippe exitibus neuropsychicis, eiusmodi casus plerumque comitantibus, omnino absentibus, Petri Milano a * rottura dell'aneurisma dell'arteria comunicante anteriore cerebrale, con grave emorragia subaracnoidea ed emorragia endoventricolare, coma profondo di 3° grado della Scala di Glasgow, ipertensione endocranica e idrocefalo triventricolare, in soggetto iperteso da 10 anni anni.

Statuit autem Sanctitas Sua ut hoc decretum publici iuris fieret et in acta Congregationis de Causis Sanctorum referretur.

Datum Romae, die 19 mensis Decembris A. D. 2005.

 

IOSEPHUS card. SARAIVA MARTINS, Praefectus

L.a S.

a Eduardus Nowak, archiep. tit. Lunensis, a Secretis

 

AAS 98 (2006) 161-163

 

 

     
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