Sebbene sia stato eletto
Definitore Generale nel maggio 2003, non mi sono trasferito
a Roma fino al settembre dello stesso anno, per gli incontri
del Definitorio Generale. Una volta
finite le riunioni di settembre, mi sono dedicato per
dieci settimane all’apprendimento della lingua italiana,
seguendo un corso di 4 ore al giorno, cinque giorni alla
settimana. In quel tempo quando mi chiedevano “in che
cosa consiste il tuo lavoro per
l’Ordine”, rispondevo “imparare l’italiano e mangiare
pasta”. Non è una vita malvagia, se non
vi importa vivere in un ufficio.
Devo dire che sono rimasto molto
contento della comunità della Casa Generalizia, la
più numerosa nella quale ho vissuto.
Il mio
portafoglio (non avevo mai avuto un
portafoglio prima, ma così lo chiamano a Roma), il
settore da gestire, è costituito da sei province: la
provincia olandese dei Paesi Bassi, Malta, la provincia
anglo-irlandese, esclusa l’Australia che è un vicariato
regionale, e le tre province degli Stati Uniti,
California-Arizona, Washington e Oklahoma. Ci si riferisce a
me normalmente come al Definitore per le province anglofone.
Ciò non è proprio esatto, o perlomeno impreciso.
Di fatto, due di queste province,
Olanda e Malta, hanno una vita quotidiana che si svolge in
una lingua che non è l’inglese. La provincia
di Oklahoma è riconosciuta come
bi-lingue, ossia inglese e spagnolo.
E’
ovvio che non c’è unità geografica tra queste 6 province.
Negli Stati Uniti l’Ordine non è ancora organizzato come
un’unità geografica. La comunità carmelitana di Miami,
FLO, che appartiene territorialmente al sud della Florida, è
accorpata all’America Centrale, sotto la cura di p. Nicolas
Garcia, dal momento che appartiene al Vicariato di Caraibi
(Pastiglia), come pure le due comunità del territorio
statunitense di Porto Rico. La comunità carmelitana di
Munster, Indiana, è della provincia di Cracovia, e non parla
inglese come lingua ufficiale, sebbene appartenga alla
giurisdizione territoriale degli Stati del Mid-West. Essi
hanno diritto di ricevere novizi fin dal 1950, data in cui
la comunità fu canonicamente eretta. Lo stesso si può dire
della comunità di Corona Beach, FLO della provincia di
Varsavia, che ha un’estensione territoriale pari a quella di
New Orleans. Queste comunità quindi non sono rappresentate
nel coetus costituito dalle sei province di mia competenza.
In
Canada abbiamo la comunità dei Carmelitani della Provincia
di Avignone-Aquitania a Trois
Rivieres, che non è di mia competenza, sebbene visiti la
comunità maltese di London, Ontario. Ora c’è anche una
comunità riconosciuta del Commissariato Coreano,
nella California del Sud. E’
quindi interessante notare che negli Stati Uniti e Canada ci
sono comunità canonicamente
erette di otto province diverse. Ci sono anche altre due
Province che hanno comunità non canonicamente
erette.
Anche
se non esiste una conferenza dei Provinciali degli Stati
Uniti, i tre Provinciali USA si
incontrano generalmente due volte all’anno. C’è molta
collaborazione tra le province statunitensi, specialmente
nel campo della formazione. I provinciali OCD
si incontrano anche due volte
all’anno con i due Provinciali O.Carm. Esiste un programma
di collaborazione nell’area della spiritualità carmelitana e
della storia, chiamato Istituto Carmelitano, con sede
al Washington Theological Union
di Washington D.C. La nostra comunità di Washington DC
ha ospitato parecchi studenti carmelitani che seguivano
questo programma, provenienti da tutto il mondo, ossia
Africa, India, Australia e Irlanda. Vorrei anche menzionare
l’Istituto di Studi Carmelitani (ICS) che non è da
confondere con il sopramenzionato
Istituto Carmelitano. L’ICS ha fatto conoscere la
spiritualità carmelitana in tutto il mondo anglofono,
pubblicando moltissimi titoli carmelitani.
Attualmente
non c’è espansione dell’Ordine negli US, sebbene la
Provincia di California-Arizona stia avendo una crescita
vocazionale. In Dicembre essa aprirà una nuova casa di
studentato. Comunque non c’è
espansione in quanto tale. C’è stato però un serio impegno
di queste province per l’espansione dell’Ordine nell’Africa
orientale, ad es. Kenya e Uganda. La provincia di Washington
ha fatto notevoli investimenti a Nairobi.
Finora
ho parlato solo degli Stati Uniti, ho
più familiarità con le sue province. Ma ora vorrei spendere
qualche parole per le altre tre
province della mia agenda: l’anglo-irlandese, l’olandese e
Malta. Queste province appartengono alla realtà europea,
distinta da quella degli US, anche se
quella olandese è l’unica propriamente sul
continente. Una volta quest’ultima contava 70 membri, mentre
ora sono molto ridotti in numero.
Ci sono molti frati dell’Antica Osservanza in Olanda, e
collaboriamo con loro.
La
provincia anglo-irlandese è una delle più grandi
dell’Ordine, sicuramente quella dal coetus più grande. Negli
anni più recenti, hanno dovuto provvedere ad una seria
ristrutturazione. La sua impresa più grande recentemente è
stata l’implantatio dell’Ordine in Nigeria, con grande
investimento di risorse e personale. Prevedo che fra
non molti anni assisteremo alla nascita della provincia
nigeriana. In Irlanda e Gran Bretagna esiste un programma di
collaborazione con gli O.Carm.,
mentre in Irlanda i frati sono particolarmente vicini alle
nostre monache.
Malta,
piccola isola del Mediterraneo, è grande in fede e cuore.
Si sta mantenendo salda con le vocazioni, alcune delle quali
si formano in Italia. Dobbiamo ringraziare la
provincia maltese per l’esistenza della Delegazione di
Taiwan-Singapore, rappresentata da p. John Chua. La
Provincia di Malta è stata altresì importante per sostenere
l’Ordine in Egitto e Israele, senza dimenticare gli anni di
servizio in Quwait del vescovo, ora emerito, Francesco
Micallef. Essi hanno anche lavorato sodo recentemente
per stabilire la presenza dell’Ordine nel Canada anglofono.
Ho
fatto visita a tutte le sei province assegnatemi. Tre hanno
già avuto la visita pastorale del sessennio. Questo
Definitorio è la prima occasione in cui tutti e
sei i Provinciali si sono
incontrati insieme. Sarà quindi un’ottima occasione
per loro poter discutere in che modo potersi aiutare
vicendevolmente, trovando qualche genere di collaborazione
pratica. E’ anche una bella
opportunità per me capire in che modo il Definitore Generale
può servire queste province.