Comunità educativa:
Rettore P. Charles Serrao (Karantaka Goa)
P.
Gustavo Prats (Castilla)
P.
Constant Phuati (Madagascar)
P.
Rafael Wilkowski (Cracovia)
P.
Fracoise Lethel (Paris)
Studenti:
Ci
sono 35 studenti di 16 Paesi (e 21 Circoscrizioni): Brasile
(Sud est), Colombia, Egitto (Del. Gen. Israele), Stati Uniti
(California e Oklahoma), India (Kerala del Sud, Malabar,
Tamilnadu, Commissariato Andra Pradesh, Comiss. Delhi,
Vicariato di Orissa), Indonesia (Taiwan), Italia (Roma),
Líbano, Malesia (Taiwan), Malta, Messico, Tailandia
(Taiwan).
I
formandi, quando giungono al Collegio, sono tutti professi
temporanei. Compiono i loro studi nella nostra Facoltà
Teologica del Teresianum, adiacente al Collegio. In tre anni
di studio ottengono il Baccellierato in Teologia e
concludono la loro permanenza al Collegio. Ad ogni gruppo
che arriva viene assegnato un formatore, che li accompagna
per i tre anni al Collegio.
Vita del Collegio durante il corso accademico:
-
Il
ritmo di vita si basa su di un orario che comprende
l’Eucaristia, la Liturgia delle Ore, l’orazione comunitaria,
ricreazione, il tempo per le lezioni e lo studio, lavoro
manuale, riposo.
-
La
convivenza qui al Collegio è qualcosa di molto particolare,
essendo la comunità internazionale anche pluriculturale. C’è
una grande ricchezza di opportunità per l’apertura e
l’esperienza carmelitana, ecclesiale e culturale.
-
Tutte
le domeniche c’è l’esposizione del SS. Sacramento
-
Una
domenica al mese si tiene il ritiro comunitario
-
Tutti
i sabati abbiamo un seminario di contenuto carmelitano:
Storia e santi dell’Ordine, analisi dei testi dei nostri
santi padri Teresa e Giovanni della Croce
-
Una
domenica al mese si lascia libera perché gli studenti
possano conoscere la città di Roma, con i suoi luoghi di
interesse religioso, storico e culturale.
-
Due
volte nel semestre abbiamo qualche conferenza, approfittando
del passaggio per Roma di qualche personaggio di rilievo
carmelitano (il contenuto è vario: culturale, religioso,
sociale, politico).
-
L’ultimo sabato di ogni mese abbiamo una festa, in cui si
celebrano tutte le feste personali e le ricorrenze dei frati
-
Una
sera alla settimana è dedicata all’apostolato:
parrocchiale (gruppi di catechesi, liturgia, giovani,
gruppi di preghiera, Lectio Divina); della carità
(visite a malati, preghiera sui malati, ministri
straordinari dell’Eucaristia, assistenza ad un centro
pastorale per immigrati, servizio alla mensa dei poveri).
Vita durante il periodo estivo
In
Europa le vacanze dalla scuola occupano i tre mesi estivi.
Nel Collegio questo tempo viene organizzato in questo modo:
- Un
anno due mesi di permanenza e studio della lingua spagnola
(coloro che sono già di lingua spagnola possono, con il
permesso del Provinciale, studiare altre lingue). Visita ai
luoghi teresiano-sanjuanisti accompagnati da specialisti del
campo (Castiglia e Andalusia), con conferenze e spiegazioni
sul posto.
- Un
altro anno un mese di permanenza in Israele, sul monte
Carmelo. Convivenza con i frati di Terra Santa, conoscenza
dei luoghi dove è nato l’Ordine, visite, spiegazioni,
conferenze sulla Storia dell’Ordine e visita ai principali
luoghi biblici. Il mese seguente può essere dedicato
allo studio delle lingue, oppure al ritorno in Provincia, a
seconda delle indicazioni del Provinciale.
-
Entrambi gli anni, nel terzo mese, riunione di tutti a Roma
per un corso di due settimane sulle principali opere dei
nostri Padri e una settimana di esercizi spirituali annuali.
-
Verso la fine di giugno, al terzo anno, gli studenti
concludono il loro ciclo di formazione al Collegio
Internazionale
La
Professione solenne e gli ordini sacri
Gli
studenti che soddisfano i requisiti del diritto comune e
proprio, possono accedere alla professione perpetua durante
la loro permanenza al Collegio. Oltre a quelli previsti
dalla legislazione, il Collegio richiede i seguenti
requisiti: approvazione della comunità educativa del
Collegio, permesso scritto del rispettivo Provinciale, due
anni di vita al Collegio. Si chiede ai Provinciali di
ponderare e valutare se è conveniente che facciano i voti a
Roma o nella propria provincia di appartenenza. Il Collegio
offre l’opportunità, ma è la Provincia che decide ciò che è
meglio per lo studente e per la Circoscrizione.
Per
fare il diaconato al Collegio Internazionale, oltre
all’approvazione della comunità educativa e al permesso
scritto del Provinciale, viene stabilito che si faccia
nell’ultimo trimestre del terzo anno. Non è prevista alcuna
Ordinazione Sacerdotale nel Collegio Internazionale.
Questioni pratiche
Due
questioni sono molto importanti: l’economia e i permessi.
La Casa Generalizia paga l’ospitalità, l’alimentazione e le
spese dei formatori. Le Province pagano le spese degli
studenti presso le Facoltà, il materiale necessario agli
studi, le spese personali e i viaggi. Per avere il denaro
necessario, lo studente si rivolgerò al proprio formatore.
Se sono spese normali, previste dal programma del Collegio,
il formatore provvede a coprirle, mentre se si tratta di
spese elevate e non previste dal Collegio, viene richiesto
il permesso scritto da parte del Provinciale. Si educhi alla
sobrietà.
Se si
tratta di corsi di lingua in Europa, si chiede il consenso
della comunità educativa e il permesso scritto del
Provinciale.