Un primo
ringraziamento al Padre Generale, perché chiedendo una
relazione sulla comunità del Teresianum ci offre
l’occasione di far conoscere a tutto l’Ordine
la nostra situazione, le nostre attività con le
prospettive.
Un altro
ringraziamento ai Padri Provinciali, nuovi o rieletti, che
hanno già dato prova di stima e di generosità nei confronti
di questa istituzione, che
necessita dell’apporto di tutti, per mantenersi
efficiente nel servire l’Ordine e la Chiesa.
Il Padre
Generale mi chiedeva una relazione con le novità di
questo ultimo periodo.
La prima
novità che vi presento riguarda un notevole cambiamento nel
personale della comunità permanente: sono rientrati nelle
loro province sette padri (P. Jean Yves/ P. Denis/ P.
Diego/P. Luca/ P. Harlei/P. Jesùs Estrada/ P. Cipriano) e
altri dieci hanno ricevuto la conventualità al
Teresianum (P. Adrian Attard/ P. Ivan Pinto/ P. Silvio Baez/
P. Francisco Martin/P. Marco Chinnappan/ P. Romano
Gambalunga/P. Francesco Romano/ P. Francis
Chittuparambil/ P. George Padamattumel Fra Piotr/). Così la
comunità è composta da 39
religiosi, dei quali sei sono fratelli e 33 sacerdoti.
Un'altra
novità è stata l’apertura lo scorso anno della sezione dei
Padri studenti iscritti alla nostra Facoltà o
impegnati nel dottorato. Abbiamo incominciato con un gruppo
di nove religiosi, che quest’anno sono
diventati quattordici, esaurendo così tutte le stanze
disponibili per questo nuovo servizio all’Ordine. Questo
primo anno sperimentale ha avuto esito favorevole sia per il
gruppo degli studenti che per la comunità: la convivenza è
stata soddisfacente e positiva :
è quanto ci si attende anche da questo secondo anno, che sta
per iniziare.
Come
terza novità possiamo presentare
la solenne commemorazione del cinquantesimo anniversario
dell’inaugurazione della nuova sede del Teresianum (allora
solamente Collegio Internazionale) avvenuta il 24 aprile del
1955. Così abbiamo ricordato l’avvenimento: con l’offerta su
internet di un dossier con la cronaca di quei giorni; e con
la traslazione dei resti mortali di P.N. Silverio e di P.
N. Guglielmo dalla cappella mortuaria, sita ai limiti del
giardino, alla cappella del Teresianum.
Il 30 aprile poi una solenne concelebrazione, con la
presidenza del P. Generale e la partecipazione del
Definitorio Generale, ha espresso, a
nome di tutti, l’inno di grazie a Dio e a quanti hanno
lavorato per questa opera durante questo lungo
periodo, che è stato benefico e fecondo.
Ultimamente poi è andata sviluppandosi l’ospitalità e
l’accoglienza dei nostri confratelli di passaggio per Roma:
anche questo aspetto è stato
offerto volentieri dalla comunità per evidenziare e
rafforzare i legami del Teresianum con le varie regioni
dell’Ordine.
Va pure
meglio delineandosi un
altro servizio del Teresianum nei confronti di varie case e
province dell’Ordine con il sostegno dato dai padri e
professori del Teresianum a diverse iniziative sia culturali
che di formazione permanente o di animazione, come per
esempio in Messico, in Cile, in Perù, in Madagascar, in
Italia, in Francia, in India, ecc. C’è la disponibilità e ci
sono le persone preparate: unica direttiva e
criterio è che non venga turbato il normale e ordinato
funzionamento delle attività accademiche della Facoltà.
Inoltre,
in attesa che venga rivisto dalla
S. Sede l’ordinamento delle Facoltà ecclesiastiche, è stato
introdotto ad experimentum un corso di Counseling spirituale
o di formazione dei formatori di vita spirituale (viene
presentato anche con il titolo di Scuola di Mistagogia per
la formazione degli accompagnatori spirituali). Il corso
pluriennale è accompagnato da un particolare approccio
alla mistica carmelitana, in particolare alla S. Madre, al
S. Padre, a S. Teresa di Lisieux,
alla Beata Elisabetta della Trinità, a Edith Stein, ecc, e
un simposio tematico annuale. I corsi hanno avuto una
buona accoglienza, con tanti
iscritti. L’iniziativa può essere considerata come un
proseguimento e uno sviluppo della Settimana di spiritualità
e dei Ritiri mensili, tradizione ormai consolidata del
Teresianum.
E’
doveroso infine ricordare le Pubblicazioni non strettamente
accademiche dei Padri Professori e il molteplice aiuto
prestato da alcuni di loro a vari Dicasteri della Santa
Sede.
Concludo
rinnovando la disponibilità del Teresianum a mantenere fede
alla sua missione in seno all’Ordine: un compito culturale
(Facoltà Teologica), formativo (Collegio
Internazionale), e anche di possibile aiuto nella
formazione permanente e di ospitalità.
Nuovamente ringrazio per il sostegno, l’aiuto e la
comprensione che vengono
assicurate dal P. Generale, dal Definitorio generale e dai
Padri Provinciali. Grazie.
P. Dario Cumer, Rettore