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Ordo Carmelitarum Discalceatorum ( O.C.D. )

INFORMAZIONE
CIRCA IL CENTRO INTERNAZIONALE
TERESIANO- SANJUANISTA DI AVILA

 

1.              La Realtà 

Il CITeS nasce per Decreto del Definitorio Generale l’11 ottobre 1986 in una parte del Convento della Santa in Avila, opportunamente ristrutturato con finanziamento della Casa Generalizia. Si colloca tra due centenari importanti, quello della morte di S. Madre 1982 e del Santo padre 1991. All’inizio era stato pensato come promozione culturale spirituale interna all’Ordine, poi si è sempre di più allargata a tutti i richiedenti.

E’ funzionale a una crescente domanda di formazione spirituale carmelitana, attraverso lo studio serio, prolungato interdisciplinare della storia, della dottrina e del messaggio dei nostri Dottori mistici.

I primi 5 corsi sono stati dedicati soltanto allo studio della figura e delle opere di S. Giovanni della croce, come preparazione al centenario della sua morte. Poi in modo stabile l’investigazione scientifica ha riguardato la S. Madre e da ultima anche Edith Stein.

Sono passati per questi corsi più di 500 alunni dai cinque continenti: religiosi, religiose, sacerdoti secolari, laici, membri delle chiese riformate ed ebrei.

Il CITeS si presenta perciò come uno spazio d’incontro e di dialogo ecumenico e interreligioso.

Tutti i corsi si svolgono in lingua spagnola.

Gli alunni carmelitani vengono ospitati nel convento (17 posti letto), mentre per gli altri si è fatto finora ricorso all’affitto di appartamenti e di case di accoglienza religiose in città.

Il corpo docente è formato da circa 30 Professori sia dell’Ordine, che Sacerdoti del clero diocesano, che Professori universitari e/o specialisti nelle discipline filosofiche, letterarie, artistiche e storiche. Essi turnano nelle lezioni secondo un calendario preciso nell’arco dei nove mesi, che prevede oltre le lezioni, anche visite guidate ai luoghi teresiani- sanjuanisti ed altre esperienze didattico-spirituali.

Il primo direttore-fondatore è stato il P. Maximiliano Herraiz fino al 90, poi P. Josè Vicente Rodriguez fino al 96, il P. Salvador Ros Garcia fino al 99 e infine P. Francisco Javier Sancho Fermin che ancora oggi porta avanti questa bella realtà assieme al P. Romulo Quartas come docente e amministratore. Il Centro ha personalità giuridica civile.

La casa generalizia in questi anni ha aiutato economicamente il Centro sia concedendo alcune borse di studio per studenti dell’Ordine ed extra, sia con un aiuto annuale alla biblioteca e coprendo eventuali altre spese. Sovvenzioni arrivano anche dall’amministrazione comunale e da altri benefattori.

I corsi sostenuti nel nostro centro vengono accreditati anche presso altre Università ( Salamanca, Comillas di Madrid- Burgos- Vitoria…) perciò possono aprire la strada al completamento degli studi di laurea in esse. 

2.              Il Nuovo Progetto 

In questi ultimi tre anni il numero dei partecipanti è cresciuto e l’esperienza maturata in modo positivo negli anni precedenti aveva bisogno di uno sviluppo innovativo. Carenza di aule, di spazi adeguati allo studio e alla biblioteca, la fatica di reperire camere o appartamenti, il bisogno di aggiungere all’apprendimento anche l’esperienza di una vita comune e di una spiritualità condivisa praticamente hanno spinto il Centro dell’Ordine a valutare qualche possibilità concreta.

a.        Impraticabile si è rilevata la possibilità di occupare una parte maggiore del Convento della Santa e di costruire i locali dell’attività didattica nell’attiguo giardino.

b.        Uguale sorte per l’edificio militare adiacente, dimesso da anni e di vasta metratura

c.        Altri edifici religiosi entro le mura della città non erano in vendita o da affittare, anche se il numero esiguo e l’età avanzata dei componenti poteva far sperare qualcosa.

d.        Si è anche presa visione dell’offerta di un terreno di 16.000 mq propostoci dalla Compagnia di S. Teresa di Gesù accanto alla loro casa di accoglienza. Di questi erano edificabili sono 8.000 mq, con un prezzo di circa 120 milioni di pesetas. Quella zona un po’ umida è ora del tutto urbanizzata e piena di palazzi e anche di un supermercato.

e.        Il Comune di Avila, sempre molto interessato a tutte le iniziative culturali, soprattutto se internazionali, in un primo momento ha offerto un edificio dismesso, chiamato matadero, ma una visita approfondita del posto e anche un vincolo posto dallo stesso comune hanno fatto si che l’ambiente non fosse sufficiente allo scopo.

f.          La sorpresa viene invece quando una delibera del Comune in data 20 settembre 2002 cede in modo gratuito la piena proprietà e possesso di una parcella di terreno di 12.000 mq. al CITeS con le seguenti menzionate finalità: mantenere e potenziare il corso annuale di specializzazione in S.Teresa e Giovanni della croce, promuovere incontri, congressi e simposi internazionali sulla mistica Teresiano-Sanjuanista, settimane di spiritualità aperte al pubblico, corsi intensivi estivi di spiritualità ters. E sanj.in più lingue di varia durata, corsi di fine settimana, preparazione di specialisti in Teresa e Giov., corsi di spiritualità via internet, preparare una cattedra di studi mistici in collaborazione con l’amministrazione comunale. Resta l’obbligo di svolgere queste attività spirituali per almeno 30 anni, in caso contrario la proprietà ritornerà al comune. Questo terreno confina con il giardino del monastero dell’Incarnazione, è sottostante l’Università cattolica e lo spazio accanto è destinato a verde pubblico. Di fronte una stupenda vista delle mura di Avila.

g.        L’Ordine, dopo matura riflessione, ha accettato questa donazione in parte condizionata e ha dato seguito a tutte le operazioni per la realizzazione di quest’opera grandiosa e ambiziosa, che è come una sfida del nostro carisma ai tempi moderni, una risposta alla sincera domanda di formazione alla vita interiore e un vistoso intervento di promozione vocazionale carmelitana..

h.        Per questo il P. Generale ha nominato una Commissione Internazionale per seguire da vicino tutte le varie procedure di gestazione di questo progetto ( P. Zdenko, Attilio, Javie Rancho, Romulo Quartas, Francisco Brande, José Luis Ureta). La prima riunione avvenne ad Avila  il 21 e 22 agosto 2003, la seconda il 5 novembre 2003. 

3.              Le Fasi Operative 

a.        E’ stata individuata una Società, la Tecnicontrol, che ha il compito di assisterci con una serie di professionisti in tutte le fas,i dalla progettazione alla realizzazione, alla certificazione di qualità del manufatto e degli impianti.

b.        Una gara per le idee progettuali è stata vinta dall’Arc. Andrés Perea Ortega, il quale si è ispirato nella scansione degli spazi, nelle soluzioni architettoniche, nelle vedute naturalistiche e anche nell’uso dei materiali (sobri), nell’arredo dei giardini alla spiritualità Teresiana e Sanjuanista. La forma è quella di una stella asimmetrica.

c.        Il progetto basico è stato approvato con entusiasmo dal Comune e dal nostro Definitorio Generale in data 3 settembre 2002. Si è passati quindi a quello esecutivo. Si tratta di una struttura di circa 8000 mq. coperti

d.        Anche la popolazione di Avila ha ricevuto dirette informazioni in una pubblica conferenza presso la sala degli atti della camera di commercio.

e.        Nel frattempo è stato fatto uno studio appropriato sul terreno e sulle rocce sulle quali si sarebbe dovuto costruire il nuovo Centro, compreso quello di urbanizzazione ( fognature, collettori, strade, raccordi).

f.          E’ stata fatta una gara d’appalto tra diverse grandi imprese costruttrici spagnole, dalla quale è risultata vincente la Società S. Josè, la quale ha accettato la media dei valori di costo presentati dalle altre. Con essa è stato firmato un contratto d’appalto con la previsone di fine lavori in 18 mesi, con un preventivo di spesa di € 7.800,000,00.

g.        Il giorno 28 marzo 2004 il Vescovo di Avila ha benedetto la prima pietra, alla presenza delle autorità dell’Ordine e del Comune e della Giunta di Castilla-Leon.

h.        Si è anche costituita 1l 5 febbraio 2003 con atto notarile una Fondazione, per ricevere offerte, donazioni, sovvenzioni per borse di studio, contributi per congressi, biblioteca…

i.           Il lavori della Società S. Josè in pratica si sono limitati a poche opere di fondazione edilizia e di preparazione del terreno, senza alcuna spiegazione, finchè in data 20 dicembre 2004 un nota spiegava che a causa di costi imprevisti nel contratto, non si poteva accettare la somma pattuita nel contratto. Chiedeva prima oltre 600.000,00 € e nel gennaio 2005 aumentava la richiesta suppletiva a 2.250,000,00 €. E’ chiaro il rifiuto della Tecnicontrol, dell’architetto e della Commissione internazionale, perché non c’erano motivi razionali di giustificazione. Dopo aver consultato giuristi esperti in materia, realisticamente per non andare verso tempi troppo lunghi, si arriva alla rottura consensuale del contratto d’appalto in data 1 giugno 2005, pagando solo l’effettivo lavoro svolto, nella misura di 400.000,00 € .

j.          Si sono subito cercate altre soluzioni, finchè è parso bene scegliere due imprese, una per la realizzazione delle strutture in cemento armato, l’altra per finire i lavori. La prima dovrebbe consegnare la sua opera entro novembre 2005, l’altra entro il 2006 in modo da consentire lo svolgimento del corso nel nuovo CITeS. La commissione ha seguito tutta questa fase laboriosa assieme alla Tecnicontrol e ha preso atto che era la prima volta che accadeva un simile fatto, che sulla stampa locale ha anche rovinato l’immagine della Società S. Josè.

k.         In questo momento i lavori di fondazione sono terminati e si stanno alzando le strutture verticali in cemento armato. 

4. Il Finanziamento 

1. Fin dall’inizio la Commissione ha pensato ad un prestito bancario ipotecario, perché il Centro dell’Ordine non ha i mezzi per una simile opera. La soluzione migliore che ci è stata offerta è quella del Banco Popular che ci mette a disposizione un finanziamento di 8.000.000.00 € al tasso Euribor + 0,50 con un arco di tempo per la restituzione di capitale più interessi di 25 anni.

Naturalmente c’è una tassa d’ingresso dello 0,50%, ma anche la possibilità di estinguere in tutto o in parte il debito in qualunque momento senza penali economiche.

Per questo prestito si è chiesta l’autorizzazione della Santa Sede in data 25 febbraio 2004. Questa cifra serve per coprire anche i costi dell’arredo e per l’avviamento dell’attività. 

2. E’ stato anche fatto uno studio economico circa le possibilità di rendita del nuovo CITeS, comparando valori di altri centri similari, verificando i costi di gestione degli impianti, delle spese alimentari, di quelle generali, del mantenimento della struttura, dei servizi e del personale. Le cifre sono state analizzate secondo una prospettiva ottimale, media e minima e si pensa che la casa generalizia non debba elargire somme troppo grosse  per il funzionamento a regime del centro. 

3. La provincia d’Irlanda con grande generosità ha donato la somma di 2.000.000,00 di Euro per il nuovo CITeS. La ringraziamo pubblicamente. Tale somma per ora è parcheggiata in investimenti che rendono annualmente circa l’8% netto, a fronte di interessi passivi attuali attorno al 3% . Terminati i lavori si farà una valutazione economica precisa se mettere questo denaro nella banca come restituzione, oppure se proseguire nella maniera attuale. 

4. Ci si spettano anche altri aiuti da parte di conventi, monasteri, Province o Enti, sapendo che questa opera del Carmelo Teresiano può avere un grande importanza culturale per tutti i religiosi/e e laici. Si potrebbe anche pensare a una qualche forma di comproprietà o multiproprietà a titolo di investimento immobiliare che guarda al futuro. Ci aspettiamo anche qualche altra idea da parte dei presenti. 

5. Le prospettive del Nuovo CITeS 

Sono previste alcune zone: Accademica, Servizi e spazi comuni, Professori, 2 riservate alle camere per gli alunni, giardini, garage coperti e scoperti.

Le camere saranno singole o doppie per una capienza massima di 150 persone.

L’attività fondamentale è quella già oggi operativa, con corsi residenziali di lunga durata,, attività culturali, pubblicazioni.

Si potranno aggiungere anche ritiri di fine settimana, corsi paralleli per diverse categorie di persone, convegni organizzati dal centro oppure da altri, incontri culturali in genere, corsi intensivi di spiritualità carmelitana  durante il periodo estivo, corsi di lingua spagnola, accoglienza dei pellegrini, offerta di alloggio a studenti dell’Università cattolica. Sono anche previsti corsi in altre lingue secondo le opportunità e le possibilità.

Come si vede è una struttura che deve restare flessibile e aperta, anche se resta ferma la linea d’indirizzo che quest’anno vedrà aprirsi il XX corso di studi.

Il Comune ci chiede anche di collaborare nel tempo per una cattedra della mistica, avendo noi due grandi Dottori mistici nella Chiesa.

Il V° Centenario della nascita della S. Madre Teresa (2015) non è poi molto lontano: il nuovo CITeS potrebbe essere il motore preparatorio e il punto di riferimento per tutte le celebrazioni e iniziative Europee, avendo alle spalle un’esperienza più che ventennale.

Mi sembra lecito augurare a questa opera dell’Ordine tanto successo, perché cerca di portare al  mondo d’oggi la bellezza del nostro carisma.

     
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Updated 01 ott 2005 by OCD General House
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