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Dámaso Zuazua, ocd, Segretario

INCONTRO ANIMATORI DELLE MISSIONI

Casa di Spiritualità di Amorebieta-Larrea
(Prov. di Navarra, Spagna)

 

“ALLA RICERCA DI UNA CORNICE TEOLOGICA DELLA MISSIONE”

José Manuel Madruga Salvador,

Direttore della rivista “Misiones Extranjeras”, Madrid

 


Larrea: Casa di Spiritualità

 

Introduzione: I cambiamenti verificatisi con la globalizazione, la multiculturalità, i movimenti migratori, le nuove frontiere religiose costringono a riflettere e a situare la missione dentro un ampio quadro teologico.

1.          Necessità di collocare la missione in un ampio quadro teologico che considera la missione all’interno del piano salvifico di Dio, i responsabili della missione, Gesù come inviato dal Padre, la Pasqua come avvenimento che convoca, la chiesa che nasce come inviata a Pentecoste.

2.          Cosa si intende per missione “ad gentes”? Evoluzione della realtà e del concetto. Il termine designa l’attività missionaria in ambienti umani che non hanno ancora conosciuto Cristo e che non esprimono comunità cristiane mature. Il tradizionale termine “missione” si dimostrava insufficiente perché non teneva conto della evoluzione delle “missioni” in chiese particolari con responsabilità anche missionaria, e perché designava pochi membri della chiesa.

3.          Modelli di missione lungo la storia. Nata come missionaria, la chiesa ha utilizzato diversi modelli di missione che hanno evidenziato diverse immagini della chiesa. Incontriamo così missioni modellate sul mistero pasquale-pentecostale, martiriale, come cristianizzazione, missione realizzata, modelli “contra gentes”, “ad gentes”, modello storico salvifico, e “inter gentes”.

4.          Tensioni conseguenti al cambio di paradigma. Ogni modello rimanda a una determinata teologia della missione. I cambiamenti odierni richiedono un nuovo stile di missione incentrato sulla centralità della missione, l’ampliamento dei soggetti sociali, gli spiazzamenti soteriologici, l’apertura pneumatologica.

5.          Articolazione del nuovo paradigma di missione. Molte sono le dimensioni della missione. Ne vengono ricordate quattro che, viste in mutua relazione, costituiscono la nuova situazione. Sono: la missione come comunione tra le chiese, la missione nell’ambiente, la missione a partire dalla povertà e dall’ingiustizia, l’annuncio nel dialogo inter-religioso.

6.          Capovolgimento di situazioni e di concetti. La missione della chiesa va compresa a partire dalla missione di Dio e a servizio di quella, attenta ai segni dei tempi, in particolare ai cambiamenti nella visione del mondo, nella geografia religiosa, nelle istituzioni missionarie.

7.          Necessità di ridisegnare la chiesa alla luce della missione. Se ai cambiamenti accennati aggiungiamo le esigenze della missione ci troviamo nella necessità di ridisegnare l’immagine stessa della chiesa. Ecco alcune linee che mutano la chiesa: da coloniale in fraterna, da clericale a laicale, da rurale in urbana, da catecumenale in adulta, da assistenziale in solidale, da dogmatica in chiesa di dialogo e di incontro.

8.          Le sfide della nuova universalità. L’umanità intera sta cominciando a vivere una nuova universalità e sta affermandosi una nuova struttura del fenomeno religioso. Tra le sfide emergono: il fenomeno della globalizzazione che necessita di evangelizzazione, la nuova mappa religiosa della umanità e la progressiva scristianizzazione dell’Europa. L’intero popolo di Dio pertanto deve diventare responsabile della attività missionaria.

 

Conclusione

 
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Updated 26 mar 2007 by OCD General House
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