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Nominato dopo il Capitolo come nuovo
Segretario delle Missioni dell’Ordine, indirizzo il mio saluto a
tutte le sorelle e i fratelli dell’Ordine. Estendo
il mio fraterno saluto a tutti i membri del Carmelo Secolare e
degli Istituti aggregati che formano la
grande famiglia carmelitana. Nella mia prima
permanenza alla Casa Generalizia mi ero già occupato delle
Missioni e dei nostri missionari. Negli anni in cui
ho vissuto a
Kinshasa (Rep. Democratica
del Congo) era cresciuta la mia convinzione dell’importanza
delle missioni per la vita e la vitalità dell’Ordine.
Negli anni passati a capo del centro missionario La
Obra Maxima
a San Sebastian (Spagna) ho avuto
occasione di ampliare ancora una volta l’orizzonte missionario.
Non ho mai perso il contatto con il nostro mondo delle Missioni,
specialmente quelle africane.
Ora giungo al
Segretariato con la convinzione che uno dei fronti che più
rivitalizzano il Carmelo sono le
Missioni. Esse sono una delle priorità più necessarie,
presentandoci sfide salutari e stimolanti
che dobbiamo affrontare insieme con perizia, molto sforzo e
speranza. Con la collaborazione di tutti, spero che questo
Segretariato sia un centro di
informazione e di comunicazione.
Il mio primo
compito sarà fomentare la crescita della coscienza missionaria
nell’Ordine, come parte integrante ed irrinunciabile del nostro
carisma. Un primo aiuto alle nostre missioni
possono essere gli stipendi delle
messe da celebrare che il Segretariato riparte tra i missionari
e tra qualcuno dei cappellani delle nostre sorelle claustrali
nei paesi di Missione.
Se mi
viene chiesto
qual’è l’urgenza maggiore o la sfida più grande
attualmente, segnalo l’Istituto Superiore di Filosofia che
l’Associazione dei Superiori Maggiori di
Bukavu ha chiesto ai nostri fratelli nella medesima città
della Rep. Democratica del Congo.
Questa comunità merita il nostro ringraziamento e il nostro
comune appoggio. Pur nella grande
povertà in cui si dibatte questo paese in guerra, essa ha
accettato con coraggio una sfida storica. Il primo ottobre
è cominciato il corso accademico con un buon programma e un buon
corpo insegnante. Ma l’edificio deve
ancora essere terminato, e le strutture necessarie sono ancora
molto precarie. Siamo tutti invitati a collaborare
affinché lo Studio Filosofico “B. Isidoro
Bakanja” di Bukavu funzioni
in forma degna e responsabile, come si aspettano i sette
Istituti religiosi che con grande
fiducia hanno cominciato a mandare i propri alunni in questo
centro accademico di studi superiori, organizzato e diretto dai
Carmelitani. Il Segretariato delle Missioni può
canalizzare rapidamente gli aiuti dell’Ordine e della Famiglia
carmelitana che vengano destinato a
questo fine.
Resto al
servizio soprattutto delle nostre missionarie e missionari.
Accetterò con molto piacere qualsiasi compito di coordinamento e
di partecipazione per l’animazione della coscienza missionaria e
per l’aiuto missionario diretto. L’Ordine può contare con
la propria ONG, registrata nel Dipartimento della Pubblica
informazione dell’ONU, a New York. Vi lascio rinnovando la
mia volontà di servire. Non mancherò di farmi vivo quando le
circostanze lo richiederanno. Un saluto e una preghiera
Dámaso Zuazua, ocd
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