[News]  [Addresses] [Carmelite sites]  
Secretariat of Missions: ocdmis@pcn.net + FAX ++39 06 85443212



Missionary news

News   -  10 - ( 14.01.2006 )


Finlandia dei Lapponi e dei lunghi inverni  e dell'Ecumenismo

Dámaso Zuazua, ocd, Segretario

 

Così si presenta questo paese, che i nativi chiamano Suomi, e che noi conosciamo come Finlandia. Il suo nome evoca il Nord. Di fatto è la nazione più settentrionale dell’Europa, dopo l’Islanda. Un compositore ispirato, come il navarrese Beodide, nella Canzone del finlandese fa cantare il solista: «Nei lunghi inverni senza sole…».  Tale realtà potrebbe essere un elemento per definire, almeno sotto l’aspetto meteorologico, questo paese scandinavo. Quasi una quarta parte del suo territorio si trova sopra il circolo polare artico. Come conseguenza, l’inverno è prolungato, le giornate corte: sei ore di sole  al giorno al sud, cinquanta giorni di notte al nord.

Il freddo e l’ambiente invernale percorrono molta parte del calendario finlandese; nessuno però li teme. Potremmo chiederci come si sentirebbero i finlandesi senza neve, senza slitte, senza svaghi invernali, senza passeggiate per i boschi innevati (il paese è, in proporzione, il più boscoso d’Europa) su fiumi e laghi gelati.

Nella sua storia, cultura e tradizione, nella sua economia ed industria, il finlandese ha stretto un patto della miglior amicizia ed armonia col freddo e con l’inverno. Li canta, li ama, ne gode, se ne serve. Private il finlandese del suo inverno e della sua “sauna”, e potreste procurargli una grande inerzia. Tutto il territorio dei suoi 337.032 km quadrati è impastato di freddo: le sue 80.000 isole, i suoi 188.000 laghi; lo specchio d’acqua copre il 10% della superficie.

I padroni dell’inverno sono i 5.159.646 abitanti (censimento del 1999). Zacharis Topelius (1818-1898) nel Il nostro paese, inculcò ed impresse nella gioventù l’immagine del patriotismo popolare. Egli descrive il finlandese come un tipo «riflessivo, ostinato, introverso e pacifico». Lo scrittore spagnolo Angel Ganivet stese pagine memorabili sulla vita e l’animo romantico di questo popolo. Alcuni mi precisano che essi sono pure contemplativi:  «Camminando per queste distese innevate, per questi boschi silenziosi, come non incontrare Dio? I finlandesi pregano fra gli alberi ...»  Io aggiungerei, che sono un popolo di cantori, quasi come i Baschi. Le lingue ufficiali sono il finlandese e lo svedese. I Lapponi del nord parlano pure il saame.

Nel 1. 153 gli svedesi realizzarono la prima esplorazione delle coste finlandesi col re  Erik  IX il Santo e l’arcivescovo di Uppala, sant’Enrico, considerato l’evangelizzatore del paese, ed assassinato dal contadino Lalli. Per sette secoli la Finlandia fu una provincia svedese. Nel 1527 il re Gustavo impose il credo luterano, confiscando tutti i beni della Chiesa cattolica. Ai nostri giorni la Chiesa evangelico-luterana gode di una preminenza maggioritaria con l’ottantacinque per cento di fedeli. Come conseguenza delle guerre napoleoniche, nel 1809 la patria del musicista  Jean Sibelius (1865-1957) cadde sotto l’influenza della Russia zarista, e la fede ortodossa divenne la seconda religione del paese. I cattolici sono circa dieci mila, compresi gli studenti stranieri, che non sono censiti. La fede cattolica cresce con una media di una quarantina di conversioni adulte l’anno.

La capitale Helsinki fu fondata dal re svedese Gustavo Vasa nel 1550, alla foce del fiume Vantaanjonki, come contraltare al porto di Tallin (Estonia), che aveva il predominio commerciale nel Mar Baltico. Secondo un censimento del 1999, Helsinki conta 546.317 abitanti. Con le città satelliti di Espoo, Vantassa e Kaunianenn l’area metropolitana, però, può raggiunge i 935. 000 abitanti. Il centro storico offre un insieme monumentale di stile impero, opera dell’architetto C. L.  Engel (1777-1840).

La Finlandia conseguì l’indipendenza il 6-12-1939. Dal 1995 è membro dell’Unione Europea. La Finlandia è la patria della multinazionale “Nokia”, il gigante mondiale della telefonia mobile, da quando, nel 1972, lanciò nel mondo, insieme a Telecom, il primo servizio regolare di questo settore.

Il personaggio universalmente più popolare è l’inutile Babbo Natale (o Santa Claus). Questa leggendaria incarnazione “vive” nel Nord. Ogni Notte di Natale il barbuto lappone discende dal suo universo di neve su slitta, tirata dalla fedele Rodolfo Nasorosso, e percorre il mondo elargendo doni ai bambini. La leggenda si è trasformata in lucroso commercio. Nel paese d’origine è stato creato un parco d’attrazione sotterraneo, denominato “Santapark”.

 

Presenza carmelitana

 

I primi Carmelitani raggiunsero le terre scandinave nel 1410, per fondare il primo convento a Landskron (1413). Nel 1462 si fondò la Provincia di Dacia (o Dania), l’attuale Danimarca. Essa comprendeva 11 conventi, dei quali il principale fu quello di Copenhagen (Joachim Smet, The Carmelites I, s.l. 1975, p. 138-139). Di tale provincia la casa più vicina alla Finlandia fu quella di Örebro, nella Svezia centrale, presso il fiume Svart. La Provincia fu soppressa verso il 1530 con l’irruzione luterana (Ambrosius a S. Teresia, Monasticon Carmelitanum I, Roma 1950, p. 293).

Parliamo ora di dati storici più recenti. C’è un dettaglio quanto meno curioso. La figlia Anastasia del generale Carlo Gustavo Mannerhein (1867-1951), considerato come il padre della patria finlandese, fu per alcuni anni carmelitana scalza in un monastero inglese. Un lodevole seminatore di Carmelitanesimo fu Seppo Teinonen, grande professore di teologia luterana. Nella decade degli anni ottanta tradusse in finlandese Le Mansioni e la Vita di santa Teresa, la Notte e la Fiamma di s. Giovanni della Croce. Si convertì, poi, al cattolicesimo. Personalmente conservo il ricordo commovente di un incontro con lui quando venne ad enumerarmi a Roma – non ricordo se nel 1982 e nel 1983 – le difficoltà che incontrava nella sua traduzione di s. Teresa, perché nella tradizione luterana del paese mancavano gli equivalenti linguistici dei termini mistici. La medesima costatazione manifestò in un’intervista al padre Tomás Álvarez.

Il Carmelo in Finlandia, ai nostri giorni, s’esprime in tre importanti realtà.

 

1 – Il Carmelo di Espoo

 

Espoo è una città alla periferia di Helsinki, ad occidente della capitale. Si affaccia sul mare, con dinanzi un arcipelago. L’origine del monastero carmelitano risale al 1980. Lo scrittore Louis Bouyer visitò il Carmelo californiano di San Raffaele (USA). Egli assicurò le monache che il vescovo di Helsinki desiderava una comunità contemplativa per la sua diocesi. Mons. Paul Vershuren in persona, per lettera, confermava simile intenzione. Ed il 7 novembre 1988 giunsero le due prime fondatrici. Il 31 marzo seguente si diede inizio alla vita monastica – anche con monache di Carmel by Sea – in una casa villetta di legno, costruzione frequente in questo paese scandinavo. Un monastero estremamente sobrio e ridotto a dieci celle, in mezzo ad un bosco, presso il lago Bodomjarvi, vicino ad un parco naturale. Soltanto nel 1994-1995 fu possibile costruire la cappella. Grazie ad un gioco archichettonico ispirato, attraverso la vetrata di fronte all’altare, il paesaggio forestale – sia d’inverno, sia d’estate – fa un tutt’uno con la cappella.

La sorella morte è venuta a visitare la giovane fondazione. Attualmente ci sono quattro monache americane e due dell'Africa, una proveniente da Nairobi (Kenya)e l'altra da Zomba (Malawi).

Seduto in cappella, con la testa fra le mani, mi chiedevo sul senso, sul futuro di questo Carmelo qui, in un paese tanto secolarizzato, tanto prevalentemente luterano, con così pochi cattolici, con solo due sacerdoti ed un seminarista nativi … Alla fine, mi apparve chiara la risposta per il congedo dalle monache: «Il vostro futuro sarà la speranza, vivere di speranza; il vostro miracolo sarà la speranza». Questa convinzione mi comunica sicurezza; credo sia la soluzione certa. Il Carmelo in Finlandia riveste questa missione evangelizzatrice: essere un punto di riferimento qualificato nel dialogo interreligioso, nella ricerca intensa di valori spirituali da parte della Chiesa luterana, da parte della società.

 

2 – Il Carmelo Secolare

 

Esso spuntò presto all’ombra del monastero. Come nota a pie’ pagina dovrei dire che l’esistenza del primo membro del Carmelo Secolare risale verso il 1970, nella persona di una penitente del p. Wilfried Stinissen, carmelitano scalzo della counità di Norraby-Tägarp, in Svezia. Poi Herdi Tuorila-Kahanpää, professoressa universitaria e convertita al Cattolicesimo, iniziò il suo cammino nel 1992. Questa personalità di spicco negli ambienti religiosi sarà la colonna del gruppo nascente. La sua solida formazione carmelitana è testimoniata dal corso teresiano-sangiovanista del CITES ad Avila nel 2002-2003. Il Carmelo Secolare – di cui lei è l’attuale presidente – pubblica un proprio bollettino mensile; e frequentemente è presente nelle pagine della pubblicazione diocesana; annuncia pure le proprie conferenze ed iniziative nelle bacheche delle chiese e promuove la letteratura carmelitana.

I Carmelitani Secolari godono dell’assistenza dei Carmelitani Scalzi  della Svezia. Per anni fu impegno di padre Anders Arbolerius, prima che fosse consacrato vescovo di Estocolma. Ora l'assistente è il p.  Jacob Iturralde.

Il Carmelo Secolare è un gruppo riconosciuto e rappresentativo nella città. è composto da nove membri; celebrano le loro riunioni mensili nel centro cattolico diretto dai Domenicani, nel cuore di Helsinki, quasi all’ombra della cupola della slanciata cattedrale luterana. Sta muovendo con insistenza le risorse ecclesiali per una implantazione dei Carmelitani in Helsinki. Il vescovo diocesano, mons. Giuseppe Wrobel, offre per l’immediato il Centro ecumenico che si trova presso la casa delle Carmelitane, affinché i loro fratelli lo convertano in un Centro di Spiritualità.

Il Carmelo Secolare di Helsinki si completa con la Fraternità di Tallin. L’Estonia è il paese baltico più settentrionale. Helsinki e Tallin sono due città, due capitali, che si fronteggiano, separate nel Mar Baltico dal profondo golfo di Helsinki. La traversata di compie in ferryboat. Insieme le due comunità celebrano gli esercizi annuali. La Fraternità di Tallin è composta da sei giovani membri, tutti cattolici adulti convertiti. Essa ebbe inizio nel 1994. Il vescovo diocesano mi raccomanda di animarli affinché mettano da parte la “discrezione”, si manifestino come gruppo carmelitano, si rendano più visibili nella vita diocesana con le loro celebrazioni carmelitane, organizzando incontri aperti a tutti, impegnandosi nella traduzione dei patrimonio carmelitano… Ciò si chiama “semaforo verde” e benedizione episcopale.

 

3 – Il Carmelo Ecumenico e Monastico

 

In Finlandia il dialogo interreligioso è una convinzione acquisita e radicata. Il sentimento ecumenico è profondo. L’idea del “Carmelo Ecumenico” nacque, credo, in Spagna. Almeno, lì lo conobbi per la prima volta; lì esistono altri centri ecumenici. In seguito esso fece il gran balzo in Finlandia. La persona-ponte fu Hannele Kivinen de Fau. Luterana finlandese, ha la sua relazione di parentela in Spagna. Ella conduce gruppi di finlandesi sui passi e gli insegnamenti di Teresa e di Giovanni della Croce in  Castiglia. Dalla sua fede luterana Hannele è una frequentatrice estremamente legata al Carmelo spagnolo. Nacque così il Carmelo Ecumenico. Comprendendo membri impegnati e grandi simpatizzanti si raggiunge la cifra di una centinaio di partecipanti. è motivo d’ammirazione e di sorpresa che pastori, professori luteranidi teologia, diaconi e diaconesse luterani mostrino un tal interesse per il contenuto spirituale del Carmelo. Si tratta di un’apertura nuova e ricca di promesse.

Il Carmelo Ecumenico celebrò la prima assemblea generale a Toledo nei giorni 17-19 di giugno del 2005. L’assistente spirituale, di grande sensibilità ecumenica, è padre Francisco Brändle, della provincia di Castiglia. Il gruppo continuerà il suo cammino d’avvicinamento a Teresa e Giovanni della Croce anche coinvolgendo i punti di vista ebraica, musulmana, luterana e cattolica.

Le strade di Dio, però, mostrano già segnali chiari che è giunto il momento di pensare ad un Carmelo Ecumenico Monastico. La persona in causa è, ripeto, Hannele Kivinen de Fau. Questa ha compiuto il corso del Centro Internazionale Teresiano-sangiovanista ad Avila; ha mantenuto moltissimi contatti con membri e comunità della Famiglia carmelitana; e pensa di trascorrere qualche tempo di esperienza e conoscenza in qualche monastero carmelitano spagnolo. Veste secondo lo stile carmelitano. Ha tradotto una bella edizione del “Cantico Spirituale“ bilingue (2005); ed è in contatto diretto con le sue autorità luterane finlandesi. Il vescovo luterano di Espoo, dottor Mikko Hiekka è il presidente della commissione per avviare il Carmelo Ecumenico Monastico, e mostra il più sentito interesse al progetto di animare spiritualmente “dal di dentro“ il suo gregge luterano. Egli desiderava conoscere l’opinione dell’Ordine del Carmelo al riguardo, poiché «non desideravo essere in conflitto – mi confessava – in questo nostro buon cammino ecumenico…» -  «Il monastero dev’essere sotto la Sua giurisdizione, e Lei ne sarà il responsabile». Il vescovo fu veramente soddisfatto della mia risposta; ma gli rimaneva un dubbio: «Quale sarà la reazione dell’Ordine del Carmelo?» «Soltanto buona, signor vescovo… Il Carmelo offrirà con gioia offrire una collaborazione di assistenza “spirituale” alla vostra fondazione luterano-carmelitana…»

Ora non ci resta che sperare con Gamaliele (Atti degli Apost. 5, 34-40). Seguiremo col maggior interesse i passi che si dovranno compiere. Il “Carmelo Ecumenico Monastico”, al momento solo luterano, non sarebbe un nuovo segno della vitalità carismatica infusa da santa Teresa di Gesù al suo Carmelo? Non sarebbe un gran servizio ecclesiale che il Carmelo aiuti a rivitalizzare o ad approfondire la radice evangelica della Chiesa luterana?

 

     
 [
 English] [ Italiano] [ Español] [ Français ] [ Deutsch]
[ ] [  ]

Updated 21 feb 2006  by OCD General House
Corso d'Italia, 38 - 00198 Roma - Italia
 ++39 (06) 854431  FAX ++39 (06) 85350206