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N o
t i z i e << N° 4 >>
28.02.2003
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FRATI: |
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LA NOSTRA MISSIONE IN UGANDA
La domenica delle Missioni, 20 Ottobre 2002, segna un giorno
memorabile nella storia Carmelitana di questa provincia, dal
momento che è stata assegnata ufficialmente ai frati la
parrocchia di S. Kizito, nella Diocesi di Kiyinda-Mityana.
Il passaggio di S. Kizito alla nostra provincia di
California-Arizona è avvenuto con tutta la solennità che
caratterizza tali occasioni. Il fasto della circostanza ha avuto
sapore tipicamente Ugandese, sin dal momento in cui il vescovo
Joseph Mukwaya è arrivato, alle 10 di mattina, fino all’ultimo
discorso e alle canzoni gioiose del pomeriggio. P. Stephen
Watson, il Provinciale della provincia di California-Arizona,
commenta: “Durante il mio soggiorno di due settimane, la realtà
di ciò che la Provincia stava intraprendendo iniziò a
sedimentare. Mi sono reso immediatamente conto della presenza di
Dio… che ciò è opera di Dio, che questo compito richiederà molto
impegno umano e sforzi, molti sacrifici e un grande desiderio di
servire ed aiutare i nostri fratelli e sorelle in Uganda. Suor
Antonia e suor Elisabetta, Suore di Maria del Carmelo austriaco,
hanno raggiunto il gruppo missionario a Kizito. Anche il loro
Ordine si augura di stabilire una presenza stabile in Uganda.
NUOVO PRESIDE AL TERESIANUM DI ROMA
La Segreteria della Pontificia Facoltà Teologica “TERESIANUM”
(Roma - Italia) comunica che in data 15.02.2003 (Rescritto Prot.
N° 153/2003) la Sacra Congregazione per l’Educazione
Cattolica ha nominato PRESIDE di codesta Facoltà il P.
Virgilio Pasquetto,
ocd, della Provincia Veneta in Italia.
Il nuovo Preside succede nell’incarico a P. Bruno Moriconi, ocd.
F. Boniface Scheerer premiato
PRO ECCLESIA ET PONTIFICE
Fra Bonifacio Scheerer OCD, della Provincia di
California-Arizona, all’età di 82 anni, ha ricevuto un premio
prestigioso dal Vescovo Gerald Barnes, il Vescovo di san
Bernardino, a nome del Sommo Pontefice, dal titolo “Pro Ecclesia
et Pontifice”, per gli anni di generoso servizio ai fedeli della
diocesi, specialmente in gioventù.
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MONACHE: |
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ASSOCIAZIONI / FEDERAZIONI -
NUOVO CONSIGLIO
FIANDRE - BELGIO
Nell’Assemblea Generale elettiva della Federazione di Fiandre,
in Belgio, tenutasi all’inizio del mese di febbraio del 2003, è
stato eletto il nuovo Consiglio Federale, risultato composto in
modo seguente: Presidente: Sr. Goretti (rieletta) del
monastero di Leopoldsbourg
1ª Consigliera: Sr. Kristin, del monastero di Weelde,
2ª Consigliera: Sr. María, del monastero di Moerzeke,
3ª Consigliera: Sr. Thérèse, del monastero di Antwerpen,
4ª Consigliera: Sr. Gemma, del monastero di Sint Niklaas,
Supplente: S. M.Thérèse, del monastero di Brugge.
NUOVO MEMBRO
BUNDA- TANZANIA
Con decreto (Prot n. 2708/2003) del 21 gennaio 2003 la
CIVCSVA ha concesso al monastero di Bunda, in Tanzania,
l’entrata nell’Associazione “Nostra Signora d’Africa”,
formata dai monasteri anglofoni del Continente.
NUOVI ASSISTENTI RELIGIOSI
ASSOCIAZIONE “SAN GIUSEPPE”,
INDIA SUD ORIENTALE
Con rescritto (Prot. N. 3329/96) del 28 gennaio 2003 la CIVCSVA
ha nominato per altri tre anni P. Arul Raj, OCD, Assistente
religioso dell’Associazione “San Giuseppe”, formata dai
monasteri delle monache carmelitane scalze della Regione
Sudorientale dell’India.
FEDERAZIONE “SAN GIUSEPPE DI
GUADALUPE”, MESSICO
Con rescritto (Prot. N. 2272/2002) del 30 gennaio 2003 la
CIVCSVA ha nominato per altri tre anni P. Jesús Antar
Elías Chaín, OCD, Assistente religioso della Federazione “San
Giuseppe di Guadalupe”, dei monasteri delle monache carmelitane
scalze del Messico.
MONASTERI
PASTUVAS-KAUNAS, LITUANIA.
Erezione canonica del monastero “San
Giuseppe e Santa Teresa di Gesù Bambino”
Con rescritto ( Prot. n. 99368/94) dell’8 gennaio 2003, la
CIVCSVA ha eretto canonicamente il primo monastero di monache
carmelitane scalze dei tempi moderni in Lituania.
In effetti, già nel secolo XVII (1638) e nella prima metà del
secolo XX (1938) ci sono stati monasteri a Vilna, il primo
fondato nel 1638 e il secondo nel 1938. Gli avvenimenti storici,
le guerre e il comunismo misero fine a tali fondazioni, la prima
nel 1865 e la seconda nel 1945.
Undici anni fa, nel 1992, un piccolo gruppo di aspiranti alla
vita contemplativa carmelitana, guidate da Birute Ruzgiene, con
la benedizione del Card. Vincentas Sladkevicius, arcivescovo di
Kaunas, appoggiate da una monaca del monastero di Glasgow
(Scozia) di origine lituana, Sr. Maria Giuseppa
dell’Incarnazione (Hughes), si erano indirizzate al padre
Generale, il quale le aveva incoraggiate nel loro intento.
Il 23 novembre 1994 la CIVCSVA aveva concesso la facoltà di
iniziare la nuova fondazione, che ora giunge ad essere realtà
con l’erezione canonica e la presenza di 15 monache, delle quali
7 professe solenni, 3 professe semplici e 2 postulanti.
Tre monache, Maria dell’Incarnazione Cullis, del monastero di
Golders Green di Londra, Marvis Theresia dell’Incarnazione
Bayliss, del monastero di Dolgellau in Scozia, e suor Anna Maria
di Gesù Pavlovic, del monastero di Zagabria in Croazia, formanti
parte del gruppo fondatore, non si sono incardinate
definitivamente nel nuovo monastero, ma rimangono
temporaneamente e indefinitamente per collaborare al
consolidamento spirituale e carmelitano del medesimo. Al momento
opportuno torneranno ai loro monasteri di origine.
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O.C.D.S.: |
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AMERICA CENTRALE
Costa Rica.- Dal 24 al 26 gennaio,
p. Aloysius Deeney, Delegato Generale OCDS, ha partecipato ad un
Congresso dell’Ordine Secolare dell’America Centrale. La
risposta da parte dei secolari è stata molto buona e si
attendono copiosi frutti nell’esperienza vissuta della propria
vocazione, tradotti in una maggior risposta alla chiamata divina
ricevuta.
El Salvador.- Anche i religiosi
della Provincia hanno tenuto un “incontro” con p. Aloysius, il
quale ha illuminati circa la vocazione secolare carmelitana e la
forma di guidare ed accompagnare una comunità di Secolari
Carmelitani.
SPAGNA
Avila.- In questa città teresiana,
il 18 gennaio u.s. si sono svolte le elezioni per rinnovare il
Consiglio o Giunta Nazionale OCDS. L’incontro ha avuto luogo
nella Casa di Spiritualità delle Carmelitane Missionarie, alla
presenza dei membri della Giunta precedente, dei nuovi designati
localmente delle rispettive province, e del presidente della
Giunta degli Assistenti, p. Antonio Mingo.
Il risultato dell’elezione è stato il
seguente:
Presidente: Evaristo Arroyo, della Provincia di Navarra
Vice-Presidente: Pilar Angel Cerbero, Prov. Aragona-Valenza
Gli altri servizi verranno disimpegnati da:
Pilar Angel C. – segretaria
Mercedes Ochoa – tesoriera
Carmen Pascual – vice tesoriera
Badajoz.- Nel nostro convento di
Badajoz, il 2 febbraio, si è svolta una solenne concelebrazione
presieduta dal p. Provinciale, in cui è stata commemorata la
Presentazione del Signore al Tempio, la Candelora e la Giornata
della Vita Consacrata, ma anche la prima promessa nel Carmelo
secolare del fratello Antonio Jesus Naranjo Montoro. Si è
trattato di una bella celebrazione eucaristica, dopo la quale
tutti hanno partecipato ad un gioioso convito.
ITALIA
Roma.- Lo scorso 10 febbraio
Jole Giacomelli Galofaro OCDS, membro della fraternità della
parrocchia di santa Teresa di questa città è tornata al Padre.
Era nata il 18 gennaio 1909 in Dalmazia, nell’isola di Curzola.
Fin da giovane aveva conosciuto la sofferenza e i dolori
provocati da motivi politici. Nel 1934 si era sposata con Cesare
Galofaro, entrambi dediti alla pittura e, allo stesso tempo,
alla militanza politica e sindacale. Aderì al Partito Comunista
italiano, lavorò con onestà professionale, fino a quando venne
toccata dalla grazia, recuperò la fede e si convertì per entrare
al servizio del Vangelo. Si avvicinò al Carmelo,
conoscendo la spiritualità di san Giovanni della Croce, e
mettendosi al servizio dell’Ordine specialmente della
Postulazione Generale, dove realizzò diverse revisioni,
traduzioni ed elaborò alcuni libri ed articoli per svariate
riviste, su Edith Stein, Raffaele Kalinowski e le martiri di
Guadalajara, in modo particolare. E’ stata anche collaboratrice
dell’Osservatore Romano.
Suo alimento quotidiano erano l’Eucaristia
e la poesia mistica, unendo alla spiritualità carmelitana la
dimensione del “dolore” come elemento di purificazione, di
trasformazione, di liberazione e di salvezza, per sé e per gli
altri. Diceva: “devo essere dolore, preghiera e amore”,
spiegandosi nel seguente modo: “non basta pregare, è necessario
essere preghiera; non basta soffrire, è necessario diventare
dolore; non basta amare, è necessario essere amore”.
MESSICO
Capitolo Provinciale.- Nella casa di
San Juan de los Lagos, Jalisco, si è svolto il Capitolo
Provinciale dell’Ordine Secolare Messicano, presieduto da p.
Josè Antonio Puente, Delegato Provinciale per l’OCDS, e da Fra
Tomas Ostos, rappresentante del Superiore Provinciale.
Erano presenti 119 membri, rappresentanti di più della metà
delle Fraternità che compongono la Provincia, e i padri
Assistenti di Fraternità, p. Bernardo Maria Bilbao, Renato
Terenzi e Jesus Estrada, che hanno analizzato la situazione
dell’Ordine Secolare di questi ultimi tre anni. E’ stato eletto
il nuovo Consiglio Provinciale per il triennio 2002-2005, che è
risultato così composto:
Presidente: Ofelia Chacón de Vieyra
(rieletta), della Fraternità di Silao, Gto.
Maestra di Formazione: Maria del Carmen P. de Núñez, della
Fraternità di San Luis Potosí, SLP.
Consigliere di Vita spirituale: Enrique Aguilar, della
Fraternità del CESP di Guadalajara
Consigliere di Vita Mariana: Aurora Guerrero, della Fraternità
di León, Gto.
Consigliere dell’Apostolato. José Juan López G., della
Fraternità di Celya, Gto. Auguriamo a questa equipe che lo Spirito Santo
illumini tutti i loro progetti e realizzazioni.
Capitoli triennali.- Alla presenza
del Consiglio e del Delegato Provinciale, si sono svolti i
Capitoli delle Fraternità di Rio Verde, SLP; “La Sabatina” nel
Distretto Federale e di San Louis de Potosì, SLP; sono risultati
come presidenti, rispettivamente, Carlota Chávez Vásquez, Flora
Melo López e José Luis Leija Sánchez. A tutti auguriamo il
successo nel servizio che il Signore ha loro affidato.
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SANTI:
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LETTERA SEGRETA DI EDITH STEIN AL PAPA
SULLA QUESTIONE EBRAICA
12.IV.1933.
E’ stata pubblicata la famosa lettera di
Edith Stein, carmelitana scalza, martire ad Auschwitz, al papa
Pio XI sulla persecuzione degli Ebrei e dei cattolici nella
Germania nazista.
La rivista Monte Carmelo, dei Carmelitani
Scalzi di Burgos, pubblica nel suo ultimo numero, la lettera
segreta che nella settimana santa del 1933 la dott.ssa Edith
Stein aveva indirizzato a Papa Pio XI chiedendo un suo
intervento di fronte all’imminente persecuzione degli Ebrei e
dei Cattolici da parte del governo hitleriano.
La pubblicazione di questa lettera così
importante e profetica, al compiersi dei 70 anni della sua
redazione, è stata resa possibile dalla recente apertura degli
Archivi Vaticani che si riferiscono al pontificato di Pio XI
(1922-1939). Edith Stein, santa Teresa Benedetta della Croce, è
un’insigne figlia del popolo ebraico, che dedicò la sua vita
nella ricerca della verità nella fenomenologia, e un giorno si
incontrò con santa Teresa di Gesù e si convertì al
cattolicesimo. Quando la persecuzione nazista rese impossibile
il suo lavoro scientifico e di docenza, entrò nelle Carmelitane
Scalze di Colonia. Siglò la sua testimonianza e la sua denuncia
con il martirio ad Auschwitz, nel 1942. Fu canonizzata nel 1998.
La lettera, che ora viene pubblicata,
richiama l’attenzione sia per il suo tono drammatico e profondo,
sia per la lucidità con la quale anticipa eventi futuri che
effettivamente accaddero. Pertanto la data è il dato più
significativo di tale documento. La santa dottore si espone
anche nel determinare quelle responsabilità che solo molto tempo
dopo la storia potrà determinare. Non è stato tutto solo un dire
AMEN.
Dalla sua stessa testimonianza, l’esistenza
di questa lettera, scritta il 12 aprile 1933, era già a nostra
conoscenza, anche se solo ora è possibile conoscere il suo
contenuto in termini precisi. Riportiamo qui una nostra
traduzione della lettera:
Santo Padre!
Sono una figlia del popolo ebraico, per grazia di Dio da 11 anni
figlia della Chiesa cattolica, e oso esprimere al padre della
cristianità quanto preoccupa milioni di tedeschi.
In Germania
siamo spettatori già da settimane di eventi che comportano un
totale disprezzo della giustizia, dell’umanità e dell’amore al
prossimo.
Per anni i capi del nazionalsocialismo hanno predicato l’odio
contro gli ebrei. Ora hanno ottenuto il potere e hanno armato i
loro seguaci - tra i quali ci sono anche noti criminali – e
raccolgono il frutto dell’odio seminato.
Le defezioni dal partito che è al governo erano ammesse, fino a
poco tempo, ma è impossibile farsi un’idea sul numero preciso,
in quanto l’opinione pubblica è imbavagliata. Per quanto posso
giudicare, in base alle mie conoscenze personali, non si tratta
affatto di casi isolati.
Sotto la pressione di voci provenienti dall’estero, essi sono
passati a più «miti» consigli, e hanno ordinato «che a nessun
ebreo venga torto un capello».
Questo boicottaggio - che nega alle persone la possibilità di
svolgere attività economiche, la dignità di cittadini e la
patria – ha indotto molti al suicidio: solo nel mio piccolo,
sono venuta a conoscenza di ben 5 casi.
Sono convinta che si tratta di un fenomeno generale che
provocherà molte altre vittime. Si può ritenere che gli quegli
infelici non avessero abbastanza forza morale per far fronte al
loro destino. Ma se la responsabilità ricade in gran parte su
coloro che li hanno spinti a tale gesto, essa ricade anche su
coloro che tacciono.
Tutto ciò che è accaduto e ciò che accade quotidianamente viene
da un governo che si definisce «cristiano». Non solo gli ebrei
ma anche migliaia di fedeli cattolici in Germania – ma credo in
tutto il mondo – aspettano e sperano da tempo che la Chiesa di
Cristo faccia udire la sua voce contro tale abuso del nome di
Cristo.
Non è forse un’aperta eresia l’idolatria della razza e del
potere dello Stato, con la quale la radio martella
quotidianamente la masse? Questa guerra di sterminio contro il
sangue ebraico, non è un oltraggio alla santissima umanità del
nostro Salvatore, della beatissima Vergine e degli Apostoli?
Non è forse in assoluto contrasto con il comportamento del
nostro Signore e Redentore, che anche sulla croce pregava per i
suoi persecutori? Non è forse una macchia nera nelle
cronache di questo Anno Santo, che sarebbe dovuto diventare
l’anno della pace e della riconciliazione?
Se il silenzio dovesse prolungarsi ulteriormente, noi tutti, che
guardiamo all’attuale situazione tedesca come figli fedeli della
Chiesa, temiamo il peggio per l’immagine mondiale della Chiesa
stessa. Siamo anche convinti che questo silenzio alla lunga non
può ottenere neanche la pace dall’attuale governo tedesco.
La guerra contro il Cattolicesimo si svolge in sordina, e con
sistemi meno brutali che contro il Giudaismo ma non meno
sistematici. Non passerà molto tempo, e nessun cattolico potrà
più avere un impiego, a meno che non si sottometta senza
condizioni a questo nuovo corso.
Ai piedi di Vostra Santità, chiedendo la benedizione apostolica
Dott.ssa
Edith Stein
docente all’Istituto tedesco di Pedagogia scientifica presso il
Collegium Marianum di Münster
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