INDICE
- Gli inizi del Carmelo in Lettonia
- L’urna delle reliquie di S. Teresina al Convegno
ecclesiale italiano a Verona
- Il Collegio Internazionale “San Giovanni della Croce” a
Roma
- Il Carmelo secolare
-
Cultura Carmelitana e comunicazione
GLI
INIZI DEL CARMELO IN LETTONIA
Il 9 settembre sono giunti i primi carmelitani in Lettonia,
una delle tre Repubbliche Baltiche. L’intenzione era di
stabilirsi a Riga, la capitale. I pionieri erano p.
Alejandro Salazar, della provincia di Colombia e p. Jaroslaw
Nenza, della provincia di Cracovia. Nonostante le difficoltà
iniziali, affrontano con coraggio e speranza la
responsabilità di stabilire il Carmelo. Attualmente vivono
in una scuola cattolica e il loro primo compito è quello di
apprendere la lingua locale. La chiesa locali li ha accolti
e in seguito darà loro un’attività pastorale. In meno di due
mesi di permanenza, riescono già a celebrare la messa in
lettone. Entro alcune settimane, si aggiungerà il terzo
membro della fondazione, p. Victor Hurtado, della provincia
di Messico, che sta terminando la sua licenza in
spiritualità a Roma, al Teresianum.
Nella zona di Iksile, periferia di Riga, è in costruzione il
monastero delle Carmelitane, che sarà terminato l’anno
prossimo. In Lettonia (Latria) c’è già un promettente gruppo
del Carmelo Secolare, che ha promosso e messo in moto la
presenza carmelitana. La speranza nel Carmelo è grande da
parte della Chiesa del paese.
L’URNA DELLE RELIQUIE DI SANTA TERESINA
AL
CONVEGNO ECCLESIALE D’ITALIA
Dal 16 al 20 ottobre si è tenuto a Verona il IV Convegno
della Chiesa italiana. Vi erano presenti tutte le forze
vive, tutte le istanze che si riuniscono e ritrovano nella
Chiesa italiana. Sono stati giorni di preghiera, dibattito,
interscambio, riflessione, messa in comune, informazione:
occasione di riesame e ripensamento, con linee indicative
per affrontare il futuro della Chiesa in Italia. Per
sottolineare l’importanza di questi lavori, lo stesso papa
Benedetto XVI ha partecipato all’incontro di Verona, il 19
ottobre.
La parrocchia santuario di Tombetta si trova nelle vicinanze
della zona della Fiera, dove si è svolto il Convegno
ecclesiale. Per questo la CEI e la Commissione
organizzatrice hanno scelto la chiesa carmelitana come uno
dei luoghi di culto per le celebrazioni eucaristiche dei
numerosi prelati assistenti. In quei giorni, con un preciso
programma, si trovava lì l’urna che contiene i resti mortali
di santa Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto, nel suo
tragitto italiano. In questo modo la santa carmelitana è
stata uno dei punti di riferimento di questo IV Congresso
della Chiesa italiana. La presenza dei suoi resti mortali
pareva ripetere ai 2700 partecipanti le parole del
Manoscritto B: “Nonostante la mia piccolezza, vorrei
illuminare le anime come i profeti, come i dottori, ho la
vocazione di essere apostolo..” (3r°).
IL
COLLEGIO INTERNAZIONALE “SAN GIOVANNI DELLA CROCE”
di
Roma – Storia e attualità -
Affiliato alla Facoltà teologica “Teresianum”, con il suo
Pontificio Istituto di Spiritualità e di Antropologia
Teologica, sotto lo stesso tetto, nell’ampia sede del
Granicolo, accanto alla Villa romana o parco di “Villa Doria
Pamphili”, si trova il nostro collegio internazionale. E’ la
residenza dei giovani carmelitani che vengono inviati dalle
diverse parti dell’Ordine a Roma per il corso istituzionale
di Teologia. Frequentano i corsi della Facoltà del
Teresianum. La vita del centro si regge su Statuti speciali,
approvati dal Definitorio Generale.
La sua storia risale alla decisione del Capitolo Generale
del 1895, tenutosi a Genova. Cominciò a funzionare accanto
alla Casa Generalizia nel 1902, quando la sede era già in
corso d’Italia. I primi alunni furono giovani sacerdoti che
studiavano alla Gregoriana. Ebbe breve durata. Nei Capitoli
seguenti la discussione sul progetto andò avanti, pensando
alle modalità della sua realizzazione. Finalmente con un
impianto di 10 professori e 15 studenti, il 14 novembre 1926
venne inaugurato il Collegio Internazionale in Corso
d’Italia, per giovani studenti carmelitani in teologia. Con
rescritto del 16 luglio 1935, la Santa Sede assegno al
Collegio il rango di Facoltà Teologica. Nel 1954 la sede
venne traslata al nuovo edificio di piazza san Pancrazio. Il
16 ottobre 1957 nacque l’Istituto di Spiritualità. Il 10
dicembre 1963 il Collegio-Facoltà ottenne l’autorizzazione
pontificia definitiva di ammettere nelle sue aule studenti
esterni all’Ordine. Nei tempi post conciliari, per una
migliore organizzazione del suo funzionamento, il Collegio
rimase chiuso dal 1976 al 1978, anche se la Facoltà continuò
a funzionare senza interrompersi. Alla riapertura, nel 1978,
il Collegio si costituì come comunità separata.
Attualmente è composto da una comunità formativa di cinque
Padri responsabili. Per l’anno accademico 2006-2007 nei tre
corsi di teologia si contano 34 fratelli studenti che
frequentano la Facoltà. Rappresentano 21 Province o
Circoscrizioni carmelitane del mondo. Dovuto al fatto dell’impiantazione
del Carmelo in nuovi paesi, si arriva ad accogliere al
Collegio Internazionale le primizie vocazionali di paesi
come l’Indonesia, la Tanzania, l’Ucraina, la Malesia, la
Bulgaria..
L’orario e l’organizzazione della comunità prevede
l’esposizione ogni domenica del Santissimo, un ritiro
mensile, un seminario di contenuto carmelitano ogni sabato
dell’anno accademico, una domenica libera al mese,
conferenze di vario contenuto due volte al trimestre, una
festa comunitaria ogni mese per celebrare onomastici e
compleanni. Una sera alla settimana è dedicata alla
pastorale parrocchiale, all’apostolato della carità con
visite ai malati e alle persone sole, all’assistenza in un
centro di accoglienza per emigrati.
Nei tre mesi di vacanze estive, viene organizzato
l’apprendimento dello spagnolo nei conventi di Spagna, e una
visita guidata ai luoghi di Teresa e Giovanni, in Castiglia
ed Andalusia. L’anno seguente viene organizzata la visita ai
luoghi “culla” dell’Ordine, e ai più importanti siti biblici
di Israele. Il terzo mese estivo viene invece dedicato a
corsi speciali sui nostri santi Padri, a Roma, e per gli
esercizi spirituali annuali.
La permanenza al Collegio Internazionale è gratuita per le
Province, in quanto è sostenuta dal centro dell’Ordine. I
formatori autorizzano le spese personali che, se sono
straordinarie, hanno bisogno di essere anche approvate dal
proprio superiore Provinciale. Lo scopo del Collegio
Internazionale è di creare comunione all’interno
dell’Ordine.
IL
CARMELO SECOLARE
Nella
lettera di presentazione delle Costituzioni dei Carmelitani
Secolari il padre Generale scrive: “Per procedere in modo
adeguato con queste nuove Costituzioni, che sostituiscono la
Regola di vita precedente, sarà necessario che in
ogni provincia il Consiglio provinciale OCDS faccia la
revisione degli Statuti particolari, sottomettendoli al
Definitorio Generale per l’approvazione. Solo poche Province
non hanno un Consiglio provinciale OCDS, la maggioranza di
esse li stanno costituendo”.
Nelle stesse Costituzione dell’OCDS si legge quanto segue:
“Dove esista una circoscrizione organizzata di frati
dell’Ordine, il ramo secolare deve formare un Consiglio
Provinciale per un aiuto reciproco nella formazione e
nell’apostolato, ma senza intervenire nel governo delle
comunità locali. Il presidente del Consiglio provinciale
dovrà essere un membro dell’Ordine secolare con promessa
definitiva. Il Consiglio provinciale dovrà sottoporre i
propri Statuti al Definitorio Generale, per l’approvazione
(n° 57).
Le Province e le Circoscrizioni che hanno già approvato gli
Statuti locali sono: Andalusia, Australia, Austria,
Avignone-Aquitania, Burgos, California-Arizona, Canada
anglofono, Colombia, Genova, Germania, Olanda, Irlanda,
Giappone, Corea, Cracovia, Lombardia, Malta, Malesia,
Messico, Napoli, Navarra, Nuova Zelanda, Oklahoma, Parigi,
Filippine, Portogallo, Roma, Sicilia, Toscana,
Argon-Valenza, Venezia, Varsavia.
Le zone dell’Ordine che non hanno ancora sottoposto gli
Statuti OCDS per l’approvazione sono: Argentina, Fiandre,
Brasile del Sud, Brasile Sud-est, Canada francofono,
Castiglia, Catalogna, Centroamerica, Cile, Croazia, Ecuador,
Inghilterra, Ungheria, Karnataka-Goa, Libano, Malabar,
Manjummel, Paraguay-Uruguay, Perú, Singapore-Taiwan, Sud
Kerala, Tamilnadu, Venezuela, Washington.
CULTURA CARMELITANA E COMUNICAZIONE
E’ il
tema generale del prossimo corso su “Animazione sempre viva
ed attuale”, organizzato dal Centro Interprovinciale
italiano OCD di Morena, appena fuori Roma, dal 3 al 5
novembre. L’intenzione principale è di sottolineare e
formare adeguatamente la figura dell’animatore, persona che
si muove nell’ambito della cultura e della comunicazione,
che aiuta il catechista, il responsabile della liturgia e
della carità nel diventare protagonista della missione della
Chiesa.
I temi che verranno trattati sono : 1) Catechesi e
comunicazione. Prospettive pastorali. 2) La missione di
animatore nella Chiesa e le sue competenze. 3) Le risposte e
le esigenze dei giovani nel processo comunicativo. 4)
Comunicazione: i canali utilizzati per trasmettere il
messaggio culturale e sociale. 5) Animazione viva e sempre
attuale: progetti ed impegni dei futuri animatori. Gli
animatori giovani laici.
I responsabili delle comunità religiose e carmelitane
d’Italia potranno inviare i propri candidati. Alla fine
verrà consegnato un diploma di partecipazione ad ogni
partecipante.