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N o t i z i e    << N°  65  >>    01.11.2006
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COMMUNICATIONES N. 68

 

INDICE

            - Gli inizi del Carmelo in Lettonia

            - L’urna delle reliquie di S. Teresina al Convegno ecclesiale italiano a Verona

            - Il Collegio Internazionale “San Giovanni della Croce” a Roma

            - Il Carmelo secolare

- Cultura Carmelitana e comunicazione

 

GLI INIZI DEL CARMELO IN LETTONIA

 

         Il 9 settembre sono giunti i primi carmelitani in Lettonia, una delle tre Repubbliche Baltiche. L’intenzione era di stabilirsi a Riga, la capitale. I pionieri erano p. Alejandro Salazar, della provincia di Colombia e p. Jaroslaw Nenza, della provincia di Cracovia. Nonostante le difficoltà iniziali, affrontano con coraggio e speranza la responsabilità di stabilire il Carmelo. Attualmente vivono in una scuola cattolica e il loro primo compito è quello di apprendere la lingua locale. La chiesa locali li ha accolti e in seguito darà loro un’attività pastorale. In meno di due mesi di permanenza, riescono già a celebrare la messa in lettone. Entro alcune settimane, si aggiungerà il terzo membro della fondazione, p. Victor Hurtado, della provincia di Messico, che sta terminando la sua licenza in spiritualità a Roma, al Teresianum.

         Nella zona di Iksile, periferia di Riga, è in costruzione il monastero delle Carmelitane, che sarà terminato l’anno prossimo. In Lettonia (Latria) c’è già un promettente gruppo del Carmelo Secolare, che ha promosso e messo in moto la presenza carmelitana. La speranza nel Carmelo è grande da parte della Chiesa del paese. 

 

L’URNA DELLE RELIQUIE DI SANTA TERESINA

AL CONVEGNO ECCLESIALE D’ITALIA

 

         Dal 16 al 20 ottobre si è tenuto a Verona il IV Convegno della Chiesa italiana. Vi erano presenti tutte le forze vive, tutte le istanze che si riuniscono e ritrovano nella Chiesa italiana. Sono stati giorni di preghiera, dibattito, interscambio, riflessione, messa in comune, informazione: occasione di riesame e ripensamento, con linee indicative per affrontare il futuro della Chiesa in Italia. Per sottolineare l’importanza di questi lavori, lo stesso papa Benedetto XVI ha partecipato all’incontro di Verona, il 19 ottobre.

         La parrocchia santuario di Tombetta si trova nelle vicinanze della zona della Fiera, dove si è svolto il Convegno ecclesiale. Per questo la CEI e la Commissione organizzatrice hanno scelto la chiesa carmelitana come uno dei luoghi di culto per le celebrazioni eucaristiche dei numerosi prelati assistenti. In quei giorni, con un preciso programma, si trovava lì l’urna che contiene i resti mortali di santa Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto, nel suo tragitto italiano. In questo modo la santa carmelitana è stata uno dei punti di riferimento di questo IV Congresso della Chiesa italiana. La presenza dei suoi resti mortali pareva ripetere ai 2700 partecipanti le parole del Manoscritto B: “Nonostante la mia piccolezza, vorrei illuminare le anime come i profeti, come i dottori, ho la vocazione di essere apostolo..” (3r°). 

 

IL COLLEGIO INTERNAZIONALE “SAN GIOVANNI DELLA CROCE”

di Roma – Storia e attualità -

 

            Affiliato alla Facoltà teologica “Teresianum”, con il suo Pontificio Istituto di Spiritualità e di Antropologia Teologica, sotto lo stesso tetto, nell’ampia sede del Granicolo, accanto alla Villa romana o parco di “Villa Doria Pamphili”, si trova il nostro collegio internazionale. E’ la residenza dei giovani carmelitani che vengono inviati dalle diverse parti dell’Ordine a Roma per il corso istituzionale di Teologia. Frequentano i corsi della Facoltà del Teresianum. La vita del centro si regge su Statuti speciali, approvati dal Definitorio Generale.

         La sua storia risale alla decisione del Capitolo Generale del 1895, tenutosi a Genova. Cominciò a funzionare accanto alla Casa Generalizia nel 1902, quando la sede era già in corso d’Italia. I primi alunni furono giovani sacerdoti che studiavano alla Gregoriana. Ebbe breve durata. Nei Capitoli seguenti la discussione sul progetto andò avanti, pensando alle modalità della sua realizzazione. Finalmente con un impianto di 10 professori e 15 studenti, il 14 novembre 1926 venne inaugurato il Collegio Internazionale in Corso d’Italia, per giovani studenti carmelitani in teologia. Con rescritto del 16 luglio 1935, la Santa Sede assegno al Collegio il rango di Facoltà Teologica. Nel 1954 la sede venne traslata al nuovo edificio di piazza san Pancrazio. Il 16 ottobre 1957 nacque l’Istituto di Spiritualità. Il 10 dicembre 1963 il Collegio-Facoltà ottenne l’autorizzazione pontificia definitiva di ammettere nelle sue aule studenti esterni all’Ordine. Nei tempi post conciliari, per una migliore organizzazione del suo funzionamento, il Collegio rimase chiuso dal 1976 al 1978, anche se la Facoltà continuò a funzionare senza interrompersi. Alla riapertura, nel 1978, il Collegio si costituì come comunità separata.

         Attualmente è composto da una comunità formativa di cinque Padri responsabili. Per l’anno accademico 2006-2007 nei tre corsi di teologia si contano 34 fratelli studenti che frequentano la Facoltà. Rappresentano 21 Province o Circoscrizioni carmelitane del mondo. Dovuto al fatto dell’impiantazione del Carmelo in nuovi paesi, si arriva ad accogliere al Collegio Internazionale le primizie vocazionali di paesi come l’Indonesia, la Tanzania, l’Ucraina, la Malesia, la Bulgaria..

         L’orario e l’organizzazione della comunità prevede l’esposizione ogni domenica del Santissimo, un ritiro mensile, un seminario di contenuto carmelitano ogni sabato dell’anno accademico, una domenica libera al mese, conferenze di vario contenuto due volte al trimestre, una festa comunitaria ogni mese per celebrare onomastici e compleanni. Una sera alla settimana è dedicata alla pastorale parrocchiale, all’apostolato della carità con visite ai malati e alle persone sole, all’assistenza in un centro di accoglienza per emigrati.

         Nei tre mesi di vacanze estive, viene organizzato l’apprendimento dello spagnolo nei conventi di Spagna, e una visita guidata ai luoghi di Teresa e Giovanni, in Castiglia ed Andalusia. L’anno seguente viene organizzata la visita ai luoghi “culla” dell’Ordine, e ai più importanti siti biblici di Israele. Il terzo mese estivo viene invece dedicato a corsi speciali sui nostri santi Padri, a Roma, e per gli esercizi spirituali annuali.

         La permanenza al Collegio Internazionale è gratuita per le Province, in quanto è sostenuta dal centro dell’Ordine. I formatori autorizzano le spese personali che, se sono straordinarie, hanno bisogno di essere anche approvate dal proprio superiore Provinciale. Lo scopo del Collegio Internazionale è di creare comunione all’interno dell’Ordine.  

 

IL CARMELO SECOLARE

 

            Nella lettera di presentazione delle Costituzioni dei Carmelitani Secolari il padre Generale scrive: “Per procedere in modo adeguato con queste nuove Costituzioni, che sostituiscono la Regola di vita precedente, sarà necessario che in ogni provincia il Consiglio provinciale OCDS faccia la revisione degli Statuti particolari, sottomettendoli al Definitorio Generale per l’approvazione. Solo poche Province non hanno un Consiglio provinciale OCDS, la maggioranza di esse li stanno costituendo”.

         Nelle stesse Costituzione dell’OCDS si legge quanto segue: “Dove esista una circoscrizione organizzata di frati dell’Ordine, il ramo secolare deve formare un Consiglio Provinciale per un aiuto reciproco nella formazione e nell’apostolato, ma senza intervenire nel governo delle comunità locali. Il presidente del Consiglio provinciale dovrà essere un membro dell’Ordine secolare con promessa definitiva. Il Consiglio provinciale dovrà sottoporre i propri Statuti al Definitorio Generale, per l’approvazione (n° 57).

         Le Province e le Circoscrizioni che hanno già approvato gli Statuti locali sono: Andalusia, Australia, Austria, Avignone-Aquitania, Burgos, California-Arizona, Canada anglofono, Colombia, Genova, Germania, Olanda, Irlanda, Giappone, Corea, Cracovia, Lombardia, Malta, Malesia, Messico, Napoli, Navarra, Nuova Zelanda, Oklahoma, Parigi, Filippine, Portogallo, Roma, Sicilia, Toscana, Argon-Valenza, Venezia, Varsavia.

         Le zone dell’Ordine che non hanno ancora sottoposto gli Statuti OCDS per l’approvazione sono: Argentina, Fiandre, Brasile del Sud, Brasile Sud-est, Canada francofono, Castiglia, Catalogna, Centroamerica, Cile, Croazia, Ecuador, Inghilterra, Ungheria, Karnataka-Goa, Libano, Malabar, Manjummel, Paraguay-Uruguay, Perú, Singapore-Taiwan, Sud Kerala, Tamilnadu, Venezuela, Washington. 

 

CULTURA CARMELITANA E COMUNICAZIONE

 

            E’ il tema generale del prossimo corso su “Animazione sempre viva ed attuale”, organizzato dal Centro Interprovinciale italiano OCD di Morena, appena fuori Roma, dal 3 al 5 novembre. L’intenzione principale è di sottolineare e formare adeguatamente la figura dell’animatore, persona che si muove nell’ambito della cultura e della comunicazione, che aiuta il catechista, il responsabile della liturgia e della carità nel diventare protagonista della missione della Chiesa.

         I temi che verranno trattati sono : 1) Catechesi e comunicazione. Prospettive pastorali. 2) La missione di animatore nella Chiesa e le sue competenze. 3) Le risposte e le esigenze dei giovani nel processo comunicativo. 4) Comunicazione: i canali utilizzati per trasmettere il messaggio culturale e sociale. 5) Animazione viva e sempre attuale: progetti ed impegni dei futuri animatori. Gli animatori giovani laici.

         I responsabili delle comunità religiose e carmelitane d’Italia potranno inviare i propri candidati. Alla fine verrà consegnato un diploma di partecipazione ad ogni partecipante.


     


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Updated 28 oct 2006
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