INDICE:
- Il
Papa Benedetto XVI prega davanti alle reliquie di S.
Teresina
-
Pastorale universitaria con S. Edith
Stein
- La
B. Elisabetta della Trinità nella Repubblica del
Centrafrica
- La
Priora di Bangkok e la giornata contro la violenza sulle
donne
-
Giubileo d’argento della Missione Carmelitana in Indonesia
IL PAPA
BENEDETTO XVI PREGA
DAVANTI ALLE RELIQUIE DI S. TERESINA
L’urna
delle reliquie della nostra santa consorella Carmelitana
passa ancora una volta pellegrina per l’Italia, sempre
accolta da molta gente. Dal 9 al 18 novembre è rimasta a
Roma, e ha visitato diverse chiese, conventi, aule magne
universitarie, centri pastorali… Per venerarla sono state
organizzate veglie, momenti di preghiera, celebrazioni
eucaristiche, conferenze, riflessioni. Nella mattinata di
mercoledì 14 novembre le reliquie della dottore della chiesa
arrivarono in Vaticano. Come al solito, il Papa tenne
l’udienza settimanale ai 20.000 fedeli riuniti in piazza S.
Pietro. Alla fine dell’incontro Benedetto XVI confidò alla
folla: “Avrò la gioia di pregare davanti alle reliquie, come
tanti fedeli lo possono fare nel corso di questa settimana
in varie chiese di Roma”. Ricordò che celebriamo il 120°
anniversario dell’incontro di Teresa
Martin con Leone XIII (20/11/1887), l’80°
anniversario della sua proclamazione a Patrona universale
delle missioni da parte di Pio XI (14/12/1927) e il decimo
anniversario del titolo di Dottore della chiesa attribuitole
da Giovanni Paolo II (19/10/1997). In consonanza con il tema
centrale della udienza su S. Girolamo, il Papa ricordò che
anche S. Teresina avrebbe voluto imparare le lingue bibliche
per capire meglio la Scrittura.
Verso
la fine dell’udienza pubblica le reliquie salirono dal
cortile di S. Damaso
all’appartamento papale portate sulle spalle dal servizio
vaticano. Il Papa le venerò nella sua cappella privata,
rimanendo inginocchiato in preghiera un bel po’ di tempo.
Furono presenti con lui Mons.
Augusto Pican, vescovo di
Bayeux-Lisieux,
Mons.
Bernard Lagoutte, rettore
della basilica di Lisieux, e il P. Antonio Sangalli,
ocd, incaricato con la sua
équipe del percorso delle
reliquie in Italia.
Il
testo completo delle parole del Papa si può trovare
nell’”Osservatore Romano”. Prendendo l’occasione, ricordiamo
che il 12 settembre Benedetto XVI scrisse una lettera al
Cardinal Ivan Dias, prefetto
della Congregazione per la Evangelizzazione dei popoli. In
essa si univa ai servizi di cooperazione missionaria della
Conferenza Episcopale Francese che hanno chiesto di
dichiarare il 2007 anno missionario a Lisieux, come ricordo
del patronato missionario di S. Teresa.
È
costante il legame di S. Teresa con i Papi. Leone XIII la
ricevette in udienza. Pio X firmò il decreto di introduzione
della causa (10/06/1914) e dichiarò “opportunissima”
la sua dottrina sull’Eucaristia. Benedetto XV ne approvò le
virtù eroiche (14/081921) e lodò la piccola via
dell’infanzia spirituale. Pio XI la considerò “la stella del
suo pontificato”. Pio XII fu legato pontificio a Lisieux
(11/07/1937) e più tardi (1944) la dichiarò
compatrona della Francia e
patrona della missione della Francia. Paolo VI nacque nel
giorno della morte della santa. Giovanni Paolo II si recò
pellegrino a Lisieux il 2 giugno 1980 e ricevette le
reliquie di S. Teresa il 19 ottobre 1997 in piazza S.
Pietro. Benedetto XVI si è raccolto in profonda preghiera
davanti alla stessa urna delle reliquie questo 14 novembre.
PASTORALE
UNIVERSITARIA CON S. EDITH STEIN
Con un seminario e una cena-colloquio la delegazione della
pastorale universitaria di Barcellona (Spagna) inaugurò il
nuovo centro “Edith Stein”. Sarà
un foro di evangelizzazione della cultura, diretto agli
universitari degli ultimi corsi, studenti del dottorato,
professori e professionisti legati alla università catalana.
Il direttore del centro, Fancesc
Grané, spiegò che la pastorale
universitaria della città ha scelto come referente S. Teresa
Benedetta della Croce perché la sua esperienza di ricerca di
Dio attraverso la ragione, il pensiero e l’esperienza “è
molto significativa nella situazione attuale di vuoti, di
ricerche, di intenti o propositi sbagliati e indovinati”.
B.
ELISABETTA DELLA TRINITA’
NELLA REPUBBLICA DEL CENTRAFRICA
Quando in Europa si spegnevano le luci del primo centenario
della morte della B. Elisabetta della Trinità, nel cuore
dell’Africa, nella repubblica
Centrafricana cominciava la commemorazione. Il 12
novembre 2006 si inaugurò il centenario con una messa
solenne nella cattedrale di Bouar,
che raccolse attorno al vescovo più di 700 fedeli. Ogni tre
mesi durante l’anno fu offerta una conferenza pubblica
sull’influsso dell’Eucaristia nella vita della Beata, sulla
sua attualità nella nostra vita, sulla sua Elevazione alla
Trinità studiata in chiave ontologica. Ogni tema attrasse un
gran numero di religiosi/e e numerosi laici, specialmente
membri del Carmelo secolare.
Attorno alle conferenze bisogna notare l’iniziativa di
“Radio Siriri” che dedicò una
trasmissione settimanale sulla spiritualità carmelitana. Il
foglietto “Panorama sulla spiritualità di Elisabetta della
Trinità: schema biografico e breve presentazione dottrinale”
del P. Constantin
Kasabubabu, tradotto in
sango, servì a divulgare la
conoscenza della nostra Beata. Più di duecento esemplari
furono distribuiti nelle case religiose della diocesi.
Sabato
10 novembre 2007 iniziò la giornata conclusiva del
centenario. Fu rappresentato “Il combattimento spirituale di
Elisabetta”, opera teatrale del nostro confratello Ciriaco
Soumbou, del primo anno di
teologia. Seguì un atto accademico con un concerto musicale
dei nostri giovani seminaristi di
Bouar- La Yolé, con danze
moderne e tradizionali. Si ebbe una grandissima
partecipazione di giovani e fu premiato il poema “Alla
scuola della B. Elisabetta della Trinità”, del sacerdote
diocesano Alain
Ngbora.
Il
giorno seguente, domenica, il vescovo
Mons. Armando Gianni presiedette la concelebrazione
nella cattedrale di Bouar.
Alcune animate competizioni ludiche conclusero, sullo stile
africano, il centenario. Si affrontarono in partite di
football la gioventù femminile carmelitana e quella
parrocchiale di Bouar, i
seminaristi del seminario di La Yolé
contro i chierici cappuccini e carmelitani dello studio
teologico S. Lorenzo da Brindisi.
LA PRIORA
DI BANGKOK
E LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Il 25 novembre si celebrò la giornata mondiale per la
eliminazione della violenza riguardante la condizione
femminile. La istituì una risoluzione dell’ONU il 17
dicembre 1999. Nel contesto della celebrazione della
giornata di quest’anno hanno ottenuto ampia risonanza
internazionale le dichiarazioni della Priora del Carmelo di
Bangkok (Tailandia), M. Tanica
Tiravanichpong. “Nel Carmelo di questa città vivete
nella zona del turismo sessuale. Molti clienti sono
cristiani”.
“Tutto
questo è contro Dio”, risponde la Priora. E prosegue: “Tutto
questo umilia il valore dell’umanità, della persona, perché
si tratta di donne ridotte a mercanzia senza valore.
Soprattutto i cristiani dovrebbero ricordare che mai si deve
abusare di una persona. Questi turisti usano il loro denaro
per umiliare i poveri, comprano a buon mercato il sesso dei
poveri. Perché non utilizzano il denaro per alleviare le
carenze e le necessità dei poveri? Dovrebbero ricordarsi
che, se sono cristiani, non possono dominare col denaro il
sesso dei poveri”.
GIUBILEO D’ARGENTO DELLA MISSIONE CARMELITANA IN INDONESIA
Tutte le vie conducono alla isola di
Bajawa-Flores della Provincia di NTT di Indonesia per
la celebrazione del giubileo d’argento della missione
carmelitana il 15 ottobre 2007. Dopo tre anni di
preparazione spirituale e di riflessione sul tema che suona
in lingua indonesiana “Menabur
Carisma, Menai pebahruan”
(=“Semina il seme del carisma e raccogli il rinnovamento”),
il grande giorno albeggiò con l’atmosfera festiva creata da
manifesti, bandiere, e l’affluenza di vicini e lontani. Il
Rev. P. Angelo
Madelo, ocd,
Definitore per le circoscrizioni dell’Asia Orientale e
Oceania, il P. Sylvester
Nediathara,
ocd, Vicario Provinciale della Provincia di
Manjummel, Padri di diverse
comunità della nostra missione, centinaia di sacerdoti e
religiosi delle congregazioni vicine, alcuni dignitari
politici e rappresentanti del governo e migliaia di fedeli
furono presenti per l’occasione eccezionale.
In
connessione con l’anno giubilare, a colmare la nostra gioia,
si è aggiunto anche il dono di tre nuovi sacerdoti. Furono
ordinati da S. Ecc. Mons.
Vinsentius Sensi
Potokota, che fu il celebrante
principale della messa solenne. Nell’omelia l’arcivescovo
ricordò le fatiche di due grandi missionari defunti, PP.
Juan Britto,
ocd, e
Thomas Kaloor,
ocd. I loro instancabili e
generosi servizi hanno dato fama e prestigio al Carmelo in
Indonesia, specialmente nella diocesi di
Ende. Cominciarono modestamente
prendendo un piccola parrocchia a
Bajawa, nel distretto di Ngada.
Però ora la parrocchia è cresciuta e conta più di 14.000
fedeli. Più avanti nel 1989 fu fondato il primo monastero a
Bogenga-Bajawa adiacente alla
parrocchia di S. Giuseppe. Attualmente questa missione ha
sei comunità presenti in sei diverse diocesi. Di queste
comunità quattro sono comunità di formazione.
Il numero degli studenti che aspirano a diventare sacerdoti
carmelitani è il seguente:
|
Tappe: |
Aspiranti |
Postulanti |
Novizi |
“Regentes” |
Filosofia |
Teologia |
|
|
12 |
10 |
07 |
04 |
29 |
04 |
Con il
coordinamento del P. Ubaldo
Remachamkuzhy, ocd, e del
P. Bartolomeo Bolong,
ocd, i preparativi per la
celebrazione del giubileo sono stati divisi in due parti:
fisica e non fisica. Per i mezzi materiali in relazione con
il giubileo, abbiamo deciso di svolgere alcune attività di
benessere sociale, utili per lo sviluppo della gente povera
che gravita attorno alle nostre comunità. Le attività
sociali che si pensano di eseguire sono le seguenti:
1.
Costruire una cisterna di acqua per la gente della
borgata di Marunggela dove
abbiamo la nostra comunità di formazione dei postulanti e
aspiranti.
2.
Fornire borse di studio per 25 studenti poveri della
scuola secondaria.
3.
Distribuire 25 mucche per le famiglie povere.
4.
Promuovere la devozione dello scapolare distribuendo
scapolari tra i fedeli.
5.
Concerti per raccogliere fondi per l’educazione dei
nostri studenti.
6.
Mettere a nuovo il salone della Parrocchia di S.
Giuseppe a Bajawa e intitolarlo
alla memoria degli scomparsi P. Juan
Britto, ocd,
e Thomas
Kaloor,ocd.
Le attività non fisiche che abbiamo fatto sono le seguenti:
-
pubblicare un ricordo dell’anno giubilare.
-
Seminario sulla vita familiare per i fedeli nella nostra
parrocchia di S. Giuseppe.
-
Quarantore di adorazione in ogni comunità della nostra
missione.
-
Riunione della Famiglia Carmelitana.
-
Catechismo per la gente di Bajawa
sulla spiritualità carmelitana.
-
Ritiro
sul carisma carmelitano per tutti i Padri della nostra
missione.
-
Produrre un documentario sulla nostra missione.
-
Seminario per gli studenti carmelitani nelle differenti
tappe della formazione.
-
Seminario per la gioventù nella parrocchia di S. Giuseppe in
Bajawa.
Di
nuovo ringraziamo tutti e ciascuno per tutta la cura, amore
e aiuto orante che avete espresso per la crescita e lo
sviluppo di questa giovane missione, che è una missione
carica di speranza dell’Ordine e chiediamo il suo continuo
aiuto a questa missione.